La British Horseracing Authority sta predisponendo piani alternativi insieme ad allenatori e ippodromi, mentre aumentano i timori per l’impatto della siccità estiva sul calendario autunnale delle corse a ostacoli.
Richard Wayman, direttore delle corse della BHA, ha spiegato che sono in corso confronti con i professionisti del settore per valutare se gli ippodromi attivi durante l’estate possano prolungare la propria stagione. Questa soluzione potrebbe rendersi necessaria qualora le piste tradizionalmente invernali delle regioni più colpite non riuscissero a garantire terreni sicuri.
Wayman ha definito motivo di evidente preoccupazione la mancanza di pioggia degli ultimi mesi, soprattutto considerando che l’attività sugli ostacoli è destinata a intensificarsi nelle prossime settimane. A suo giudizio si tratta di condizioni eccezionali, che impongono di capire insieme ad allenatori e gestori degli impianti che cosa possa essere fatto diversamente nel breve periodo.
Alcuni ippodromi hanno irrigato e organizzato riunioni per tutta l’estate: per questi impianti la BHA potrebbe valutare un’estensione del calendario più avanti nell’anno. Altre piste, invece, potrebbero non essere in grado di iniziare la stagione nella data prevista. Wayman ha riconosciuto la complessità della situazione, assicurando un approccio flessibile e rapido nelle prossime settimane.
Diverse aree della Gran Bretagna hanno registrato condizioni di siccità, ma l’amministratore delegato della BHA, Brant Dunshea, ha sottolineato che il problema non riguarda soltanto il Paese. Anche l’Europa ha affrontato temperature estremamente elevate durante l’estate.
Secondo Dunshea, la disponibilità e la resilienza delle risorse idriche rappresentano una questione globale. L’International Federation of Horseracing Authorities le ha infatti individuate tra le priorità assolute in materia di sostenibilità. Il prosciugamento di alcuni fiumi europei mostra, a suo avviso, come il fenomeno stia incidendo sulle giurisdizioni ippiche di tutto il mondo e non sia destinato a scomparire. Con il riscaldamento del clima, ha aggiunto, sarà necessario ripensare gli approcci adottati finora.
Nel corso di un incontro con i media della BHA, Dunshea ha inoltre confermato che intende portare alla prossima riunione dell’IFHA il tema dei battistrada. Il dirigente non ha escluso di cercare un’armonizzazione internazionale delle norme dopo diversi episodi controversi avvenuti durante l’estate.
Il ruolo delle tattiche di squadra, dei battistrada e dell’obbligo per ogni cavallo di correre secondo i propri meriti è stato messo in discussione sia al Royal Ascot sia a York. Dunshea ha riferito di averne parlato proprio a York con diversi allenatori di primo piano, ricordando che la BHA è disponibile ad ascoltare opinioni su questioni d’attualità quando esiste la possibilità di migliorare la regolamentazione.
Le modalità con cui vengono impiegati i battistrada in questa parte del mondo non sono necessariamente accettate altrove e in altre giurisdizioni vengono adottati approcci differenti. In Australia, per esempio, gli allenatori che intendono utilizzare tattiche diverse da quelle impiegate in precedenza devono avvisare anticipatamente i commissari, così da consentire che il pubblico delle scommesse venga informato.
Dunshea intende quindi sottoporre la questione al comitato internazionale per i regolamenti dell’IFHA, per verificare se esista una posizione condivisa a livello globale. La federazione ha creato un gruppo internazionale incaricato di valutare una maggiore armonizzazione delle regole, affinché siano applicate in modo coerente nelle corse di tutto il mondo. Quello dei battistrada resta, secondo il vertice della BHA, uno dei settori nei quali gli orientamenti sono ancora disomogenei e sarà quindi oggetto di confronto nel forum internazionale.
