È stata una settimana significativa per Godolphin: Sovereignty ha lasciato le piste ed è entrato in razza dopo il successo nella Breeders’ Cup Classic, mentre Billy Loughnane è stato accolto ufficialmente nella squadra.
Loughnane aveva iniziato a ritagliarsi uno spazio crescente nel settore dell’operazione affidato a Charlie Appleby poco dopo aver perso lo sgravio di sette libbre. Dal primo successo di Gruppo 1, ottenuto con Rebel’s Romance nel settembre 2025, è inoltre diventato una presenza abituale nelle principali mattinate di lavoro a Moulton Paddocks.
Sul piano degli impegni in corsa, George Boughey sembra essersi mostrato abbastanza flessibile e probabilmente Appleby ha dovuto rinunciare poche volte alla disponibilità pomeridiana del giovane jockey. Il contratto annunciato questa settimana, però, impedisce ora a Loughnane di sottoscrivere un accordo analogo con altri, evitando potenziali conflitti con le esigenze di Godolphin. È soprattutto una mossa lungimirante sul piano della successione.
William Buick aveva 26 anni quando firmò per Godolphin, sei più di quanti ne abbia oggi Loughnane. A 38 anni continua comunque a esprimersi ai massimi livelli e sarebbe ingiustificato interpretare l’arrivo del collega come il segnale di una sua imminente uscita di scena.
Quando Buick e James Doyle furono ingaggiati insieme nel 2014, in una doppia operazione particolarmente ambiziosa, entrambi vennero definiti jockey sotto contratto. L’idea iniziale prevedeva Buick principalmente al servizio di Appleby e Doyle concentrato sui cavalli allenati da Saeed bin Suroor. L’assetto si trasformò presto in una gerarchia tra prima e seconda monta, mentre una delle due scuderie superava l’altra per quantità e qualità dei cavalli disponibili.
Oggi, secondo ogni valutazione ragionevole, quella di Appleby è l’unica scuderia europea di Godolphin che abbia realmente bisogno anche solo di un jockey sotto contratto. Sarà quindi il modo in cui l’allenatore utilizzerà Buick e Loughnane a determinare la percezione della loro rispettiva posizione. Disporre di entrambi, tuttavia, offre numerosi vantaggi.
Negli ultimi anni Godolphin e Coolmore hanno modificato in parte il proprio approccio. Appleby è diventato più efficace nel preparare i cavalli per gli obiettivi di inizio stagione, come il convegno delle Ghinee a Newmarket, mentre Aidan O’Brien sembra più disposto a impostare programmi di più lungo periodo.
Questa differenza può dipendere anche dalle caratteristiche dei rispettivi effettivi. Le genealogie dell’allevamento Godolphin ruotano attorno a Dubawi e, più recentemente, a suo figlio Night Of Thunder. Se i due migliori stalloni dello sceicco Mohammed producono soprattutto miler, il primo fine settimana di maggio a Newmarket assume inevitabilmente un’importanza centrale. Nella stessa prospettiva non sorprende il rendimento di Appleby nella Breeders’ Cup Mile.
Parlando al Racing Post in occasione di un articolo sull’ascesa del nuovo campione britannico dei fantini, Appleby aveva raccontato quanto Loughnane fosse diventato insofferente a Dubai durante l’inverno precedente, a causa di un calendario agonistico relativamente leggero. La situazione lo spinse a rimandarlo in Gran Bretagna per montare tra un impegno e l’altro a Meydan.
Appleby ha già dimostrato che i suoi candidati alle Ghinee possono arrivare all’appuntamento dopo una pausa invernale, passando da Meydan oppure dalle piste sintetiche britanniche. La disponibilità di Loughnane a spostarsi tra i diversi circuiti può quindi rappresentare soltanto un vantaggio.
Un allevamento orientato alla produzione di cavalli da Ghinee tende inoltre a presentarsi alle prime Classiche con più candidati, senza avere sempre una gerarchia già definita. In queste condizioni, poter contare su due jockey di alto livello diventa particolarmente utile.
L’argomento più forte a favore dell’ingaggio di Loughnane riguarda però le preferenze di Appleby. Il trainer attribuisce grande valore alla presenza di monte di scuderia e aveva apprezzato la possibilità di lavorare con due jockey prima del passaggio di Doyle a Wathnan. La soluzione della migliore monta disponibile di volta in volta sembra adattarsi meno alle sue esigenze.
Buick sa che in futuro potrebbe ritrovarsi più spesso sul cavallo sbagliato, come già accadeva quando Doyle era nella squadra. La valutazione della fonte è però che possa sentirsi tranquillo riguardo alla propria posizione con Appleby e con lo sceicco Mohammed, e che non sia destinato ad andarsene ancora per molto tempo, qualunque sia la crescita di Loughnane. Nei Gruppi 1 capaci di determinare il valore futuro di uno stallone, del resto, Godolphin preferirà averlo dalla propria parte anziché affrontarlo da avversario.
Resta da immaginare quale volto possa avere Godolphin nel 2032, quando Loughnane avrà 26 anni e Buick 44. Non è escluso un ritorno alla situazione vista attorno al cambio di millennio, quando cavalli importanti, inizialmente scesi in pista con i colori di altre realtà della famiglia Maktoum, venivano trasferiti sotto la giubba blu reale. High-Rise, Sakhee e Fantastic Light sono alcuni esempi.
Le morti dei fratelli dello sceicco Mohammed, Hamdan Al Maktoum e Sheikh Ahmed, e del cugino Sheikh Mohammed Obaid non hanno comportato l’immediata incorporazione dei loro interessi ippici in Godolphin. In una fase di rinnovata rivalità non soltanto con Coolmore, ma anche con altri grandi protagonisti provenienti da Stati vicini agli Emirati Arabi Uniti, potrebbe tuttavia crescere la tentazione di selezionare alcuni dei migliori soggetti per rafforzare la squadra nei Gruppi 1, come accadeva negli anni iniziali dell’operazione.
Nel mese precedente Godolphin ha speso 26,9 milioni di ghinee soltanto al Book 1 di Tattersalls. Se uno o più puledri acquistati a Newmarket, Deauville, Keeneland o nella contea di Kildare dovessero diventare campioni a tre anni, i loro primi prodotti potrebbero essere in pista proprio nel 2032.
Una previsione considerata relativamente sicura riguarda infine le opportunità future di Loughnane. Godolphin ha destinato negli ultimi anni numerosi miler di vertice alla divisione europea di stalloni Darley: il giovane jockey dovrebbe quindi avere modo di aggiungere altri successi a quello ottenuto quest’anno nelle 2.000 Ghinee in sella a Bow Echo, uno dei loro rappresentanti.
