American Affair è saldamente avviato verso il Coolmore City Of Troy Nunthorpe Stakes dopo essere tornato alla vittoria a Goodwood. Il sei anni aveva già dimostrato il proprio valore ai massimi livelli imponendosi nel King Charles III Stakes a Royal Ascot la scorsa estate, prima che un infortunio lo costringesse a saltare il resto della stagione 2025.
Il secondo posto dietro Night Raider nel Temple Stakes di Haydock aveva indicato che le sue qualità erano ancora intatte. In seguito, però, American Affair aveva chiuso ultimo nel tentativo di difendere il titolo a Royal Ascot e poi sesto in una Listed a York. La lunga trasferta dalla Scozia alle Sussex Downs si presentava quindi come un esame importante, superato con il successo nel King George Qatar Stakes, Gruppo 2 disputato venerdì a Goodwood.
Il trainer Jim Goldie non ha accompagnato personalmente il cavallo a Goodwood. «Ovviamente Ascot non mi era piaciuta. Ho guardato le temperature e ho pensato che non fosse necessario partire: il risultato mi ha dato la stessa soddisfazione che avrei provato se fossi stato presente», ha spiegato.
A rappresentare la scuderia c’erano il figlio George e la nipote di Goldie, che monta American Affair ogni giorno. «C’è sempre qualcuno che parte prima di me e il cavallo viene accompagnato ovunque vada. È la loro squadra ed è bello che siano loro a ricevere le attenzioni», ha aggiunto l’allenatore.
Goldie ritiene che il suo portacolori sia stato sottovalutato nel King George Stakes, affrontato a quota 12-1. A suo giudizio, un leggero cambiamento tattico è stato decisivo per il ritorno al successo, insieme all’interpretazione di Paul Mulrennan.
«È chiaramente un cavallo di talento e ci stava facendo capire di voler correre in quel modo, mentre noi gli dicevamo di no perché cercavamo di farlo andare un po’ più piano per poi finire forte», ha raccontato Goldie. «La sua quota e i commenti degli esperti prima della corsa erano sorprendenti, perché la forma del Temple Stakes era la chiave. Il vincitore Night Raider era favorito, Jakajaro, che era arrivato quarto, era il secondo favorito, mentre il secondo classificato era arrivato a 16-1 o 18-1. Mi chiedevo quale corsa non avessero visto».
Dopo la prestazione molto negativa di Royal Ascot, il team è tornato alle basi per individuarne le cause e apportare alcuni correttivi. «Se allenare fosse semplice, lo farebbero tutti. È bello essere riusciti a trovare la soluzione giusta», ha osservato Goldie.
L’allenatore non aveva invece giudicato deludente il successivo sesto posto a York. American Affair era stato penalizzato dalla peggiore posizione di partenza e da un forte vento contrario, senza riuscire a sottrarsi a quelle condizioni. Secondo Goldie, quella prova lo ha probabilmente portato al massimo della condizione per Goodwood.
Parole di grande apprezzamento sono state riservate a Mulrennan. «Bisogna dire che Paul è probabilmente uno dei migliori fantini nelle corse di velocità. Aveva già vinto questa prova nel 2013 con Moviesta, che non era un soggetto semplice, e si è aggiudicato due volte il Nunthorpe con Mecca’s Angel, nel 2015 e nel 2016».
Goldie considera il jockey molto sottovalutato: «Non riceve le stesse opportunità di altri, ma quando ha il cavallo giusto è il fantino giusto. Ha una grande esperienza».
Il prossimo obiettivo è ora il Nunthorpe del 21 agosto a York, dove American Affair proverà a conquistare il secondo Gruppo 1 della carriera. Il cavallo ha già lavorato in pista e, secondo il trainer, sembra in ottime condizioni.
Soltanto dopo York verrà valutata un’eventuale trasferta alla Breeders’ Cup. «Se vincessimo il Nunthorpe potremmo prendere in considerazione l’America, perché credo sia una delle corse “Win and You’re In”. Sarebbe comunque un impegno molto difficile e lui non è un cavallo semplice da trasportare. In caso di vittoria dovremmo pensarci, ma non è così scontato come potrebbe sembrare», ha precisato Goldie.
Il tecnico considera già raggiunto l’obiettivo fissato per Goodwood. Adesso American Affair verrà nuovamente gestito con cautela e, se riuscisse a imporsi nel Nunthorpe, il piano potrebbe anche essere quello di tentare un nuovo assalto al King Charles III Stakes nella prossima stagione.
