Il MASAF ha pubblicato la 49ª edizione dello Stud Book Italiano del Purosangue Inglese, il libro genealogico ufficiale che raccoglie e certifica i dati dei cavalli nati in Italia e dei soggetti importati, regolarmente iscritti fin dalla nascita in registri riconosciuti dall’International Stud Book Committee (ISBC).

Il volume fornisce anche un quadro aggiornato dell’allevamento nazionale. Nel 2025 hanno funzionato in Italia 53 stalloni, che hanno coperto 577 fattrici. I puledri nati sono stati 422, suddivisi in 215 maschi e 207 femmine. Dati che fotografano le dimensioni attuali della produzione italiana e indicano la necessità, secondo la fonte, di invertire la tendenza e favorire la nascita di un maggior numero di puledri.

Lo Stud Book non è soltanto un elenco di genealogie, ma stabilisce i requisiti necessari affinché un prodotto possa essere riconosciuto ufficialmente come Purosangue Inglese. Il soggetto deve nascere dall’accoppiamento tra uno stallone e una fattrice entrambi purosangue e iscritti nello Stud Book Italiano oppure in un registro straniero approvato dall’ISBC.

In base alle norme internazionali che disciplinano la razza, non possono essere ammessi i prodotti ottenuti mediante inseminazione artificiale, trasferimento di ovuli o embrioni e manipolazione genetica.

La pubblicazione è articolata in quattro sezioni principali. La prima è riservata agli stalloni impiegati in Italia nel periodo di competenza e ne riporta anno e Paese di nascita, genealogia, proprietario e riferimento alla precedente iscrizione nello Stud Book.

La seconda sezione comprende le fattrici che hanno avuto prodotti nel periodo considerato. Per ciascuna sono indicati anno e Paese di nascita, genealogia, proprietario e riferimento nel precedente volume del libro genealogico.

Una terza parte è dedicata agli stalloni padri dei puledri registrati nel periodo di competenza, con le rispettive genealogie. La quarta raccoglie invece i cavalli da corsa importati in Italia, specificandone anno e Paese di nascita, genealogia, allevatore, importatore e Stud Book estero di provenienza.

Grazie a questa struttura, lo Stud Book costituisce uno strumento di riferimento per allevatori, proprietari, operatori e appassionati che intendano ricostruire genealogie e movimenti dei cavalli, oltre a valutare la consistenza della produzione nazionale.

La storia del libro genealogico italiano risale al 1875, quando il primo Stud Book venne istituito con un Regio Decreto di Vittorio Emanuele II, su proposta dell’allora ministro dell’Agricoltura Gaspare Finali. Nello stesso anno fu nominato il Comitato incaricato della compilazione.

Per oltre un secolo la pubblicazione ebbe cadenza quadriennale. All’inizio degli anni Duemila si passò invece all’edizione annuale. La regolarità della pubblicazione non costituisce soltanto un adempimento formale, ma è uno dei requisiti necessari per il riconoscimento dell’Italia negli organismi internazionali che regolano il galoppo. Garantisce inoltre tracciabilità, certezza genealogica e uniformità delle regole di allevamento.

La 49ª edizione dello Stud Book Italiano del Purosangue Inglese è disponibile per la consultazione sul sito del MASAF.