La corsa al Trainers’ Championship 2026 sta appassionando l’ippica britannica. A contendersi il titolo sono Andrew Balding e Aidan O’Brien, in un confronto deciso non dal numero delle vittorie, ma dall’ammontare complessivo dei premi conquistati dai cavalli allenati dai due protagonisti.
Prima del Champions Day di Ascot, Balding si era presentato al comando con un vantaggio di circa 96.000 sterline e la speranza di piazzare l’allungo decisivo. O’Brien, tuttavia, disponeva di possibilità importanti nelle ricche prove del sabato e ha ribaltato la classifica in un solo pomeriggio grazie soprattutto allo spettacolare successo di Minnie Hauk nelle Fillies & Mares Stakes.
Balding ha risposto con l’affermazione a sorpresa di Mount Atlas, ma al termine della giornata il tecnico di Ballydoyle ha preso la testa della graduatoria, costruendo un margine di circa 82.494 sterline.
Per Balding resta comunque una stagione da record. I suoi cavalli hanno superato gli 8,7 milioni di sterline in premi, migliorando nettamente ogni precedente primato personale. La forza della sua scuderia risiede anche nella capacità di schierare centinaia di partenti nel corso dell’annata e su numerosi ippodromi del Paese.
Il punto più alto della sua stagione è arrivato in agosto all’Ebor Festival di York, dove ha ottenuto sei vittorie nell’arco della settimana, trascinato dalle imprese di Kalpana. Un eventuale successo finale avrebbe inoltre un valore storico: il titolo tornerebbe a Kingsclere 55 anni dopo quello conquistato nel 1971 da suo padre Ian Balding.
Dall’altra parte c’è Aidan O’Brien, già otto volte vincitore di questa speciale classifica e ora alla ricerca del nono titolo. L’irlandese ha seguito una strategia molto selettiva, affidandosi a poche decine di partenti mirati, capaci però di raccogliere risultati di grande peso nelle corse più prestigiose e ricche del calendario.
Anche i bookmaker seguono da vicino il duello e continuano a indicare O’Brien come favorito, a quota 4-7, mentre Balding è proposto a 5-4. Quest’ultimo conserva però diverse opportunità, soprattutto nelle corse minori dei circuiti autunnali su sabbia e piste all-weather, dove l’elevato numero di cavalli a disposizione potrebbe permettergli di recuperare premio dopo premio.
La sfida si annuncia serrata fino all’ultimo traguardo e, secondo la fonte, potrebbe concludersi sul filo di lana. Un epilogo tanto equilibrato non si verifica da trent’anni, quando Saeed Bin Suroor superò Henry Cecil per appena 24.814 sterline.
