Dan Skelton teme che la scarsità di pioggia nel sud dell’Inghilterra possa compromettere il suo tentativo di superare il record di Martin Pipe, autore di 243 vittorie in una stagione.

Dopo aver conquistato il suo primo titolo ad aprile, l’allenatore campione ha impostato la nuova annata con l’obiettivo di attaccare un primato che molti consideravano destinato a durare per sempre. Un’estate molto produttiva gli ha permesso di mantenere un ritmo elevatissimo e di avvicinarsi già alla centesima vittoria.

Ora, però, i cavalli impiegati durante l’estate stanno arrivando alla fine della loro stagione e Skelton teme che il terreno non diventi sufficientemente morbido in tempo per mandare in pista gli elementi preparati per l’inverno.

«Per tutta l’estate abbiamo cercato consapevolmente di mantenere questo ritmo perché vogliamo battere il record di Martin Pipe. Ogni vittoria conta ed è stato molto divertente, ci siamo davvero goduti il percorso», ha dichiarato Skelton.

Secondo l’allenatore, la tabella di marcia elaborata dalla scuderia indica che l’obiettivo resta alla portata. La preoccupazione principale riguarda tuttavia la possibilità che in ottobre non cada abbastanza pioggia: in quel caso, i cavalli invernali già pronti al debutto stagionale rischierebbero di rimanere in attesa.

Skelton ha comunque ribadito che la rincorsa al record non verrà anteposta al benessere dei cavalli: «Abbiamo sempre sostenuto che faremo soltanto ciò che è giusto per loro. Se dovremo aspettare, lo faremo».

Parlando con l’Horserace Betting Levy Board, il trainer ha spiegato che i soggetti da Grade 1 non sono ancora coinvolti nel problema, perché il loro programma non comincerà prima della metà di novembre. Alcuni novice, invece, saranno pronti verso la fine di ottobre e avranno bisogno di acquisire esperienza.

«Sono molto tranquillo riguardo alla nostra squadra invernale, i cavalli sono in buone condizioni. Ci serve soltanto la pioggia: quando arriverà, potremo iniziare a programmare», ha aggiunto Skelton.

Kevin Walsh, direttore delle corse della Racecourse Association, ha intanto confermato che si stanno preparando piani alternativi qualora la siccità proseguisse. Gli ippodromi, ha osservato, sono consapevoli delle conseguenze di un’estate così asciutta.

La Racecourse Association è in contatto con la National Trainers Federation e la British Horseracing Authority per valutare le prossime quattro-sei settimane, con la BHA alla guida dei lavori. Tra le ipotesi allo studio figurano anche riunioni composte esclusivamente da corse a ostacoli bassi, ma non è stata ancora presa alcuna decisione concreta.

Walsh ha sottolineato che ottobre potrebbe rivelarsi un mese difficile e che si attenderà di capire quanta pioggia cadrà, senza affrettare le scelte. Finora il nord ha ricevuto più precipitazioni rispetto al sud, dove un aumento delle piogge sarebbe particolarmente importante.

«L’aspetto fondamentale è che stiamo tutti comunicando. Se riusciremo a superare questo periodo prendendo decisioni ragionevoli, avremo fatto il nostro lavoro», ha concluso Walsh.