Andrew Balding vuole coronare una stagione straordinaria con la sua prima vittoria nella Breeders' Cup, senza abbandonare del tutto la speranza di conquistare anche il primo titolo britannico degli allenatori.

In patria Balding ha totalizzato 191 successi e più di 9 milioni di sterline in premi stagionali. Nella classifica allenatori, che resterà aperta fino al 31 dicembre, continua a inseguire Aidan O'Brien.

Il trainer non ha ancora vinto una prova della Breeders' Cup, ma sabato presenterà la favorita Blue Bolt nel Grade 1 Filly & Mare Turf. Dopo averla vista arrivare a Keeneland mercoledì mattina, si è detto soddisfatto delle sue condizioni.

«Al mattino è molto vivace, ma da quando è qui si è mostrata davvero rilassata, e questo è un buon segnale», ha spiegato Balding. «Ha un aspetto magnifico e il suo ultimo lavoro prima della partenza è stato eccellente. Le indicazioni sono positive, anche se in questo periodo dell'anno è sempre difficile interpretarle».

Blue Bolt è stata una delle protagoniste della stagione europea. Da maggio ha costruito una serie di sei vittorie consecutive, comprendente quattro successi di Gruppo 1 ottenuti tra Gran Bretagna, Irlanda e Francia.

«Ha affrontato tutti gli appuntamenti e ha corso dando l'impressione di migliorare», ha aggiunto l'allenatore. «Non abbiamo mai vinto alla Breeders' Cup: non abbiamo avuto molti partenti, ma riuscirci sarebbe magnifico».

Blue Bolt partirà dallo steccato 12 in un campo di 14 concorrenti. Tra le opzioni c'era anche la Breeders' Cup Mile, ma Balding e la proprietà Juddmonte hanno preferito provarla per la prima volta oltre il miglio, scegliendo una corsa riservata alle femmine.

«Non è stata una decisione semplice, ma quando le previsioni meteorologiche sono diventate favorevoli abbiamo ritenuto preferibile provare una distanza un po' più lunga contro le femmine, anziché affrontare i maschi sul miglio», ha chiarito Balding.

Il principale interrogativo, secondo il trainer, non riguarda tanto la distanza quanto la durata della stagione: «Come molti di questi cavalli, è in attività da parecchio tempo. Pensavamo però che un furlong e mezzo in più, soprattutto su una pista con due curve, fosse alla sua portata. Mi preoccupa più il tempo trascorso in piena preparazione che la distanza».

Balding ritiene inoltre che la conformazione del tracciato possa aiutare Blue Bolt a rilassarsi. Avrebbe preferito una gabbia più interna, ma confida nella capacità di Colin Keane di gestire la situazione e portare la cavalla nella posizione migliore.

Non è ancora stata presa alcuna decisione sui programmi di Blue Bolt dopo l'impegno di sabato. La squadra di Balding per la Breeders' Cup comprende anche Moonrise, destinata alla Juvenile Turf Sprint, e Scommessa Sicura, attesa nella Juvenile Fillies Turf.

A proposito di Moonrise, Balding ha sottolineato la sua prova nella Cheveley Park: «Ha corso molto bene per buona parte di una Cheveley Park di altissimo livello e penso che accorciare di mezzo furlong possa favorirla ancora di più».

Parole positive anche per Scommessa Sicura: «È una gioia assoluta da allenare. Naturalmente deve compiere un passo avanti, ma credo abbia corso molto bene nelle Fillies' Mile e che un'interferenza le sia probabilmente costata il terzo posto. Escludendo le prime due, è tra le migliori femmine europee sul miglio, quindi spero possa avere una possibilità».

Sul fronte del campionato britannico, Balding è staccato di oltre 160.000 sterline da O'Brien e considera decisive le corse nazionali di sabato per mantenere vive le chance di rimonta entro la fine dell'anno.

«Dopo la vittoria di O'Brien nelle Futurity Stakes dissi che avremmo avuto bisogno che tutto andasse per il verso giusto», ha ricordato. «Tuttavia abbiamo ottenuto cinque vittorie negli ultimi quattro giorni e, se i cavalli continueranno su questa linea, è possibile. Sabato in patria dovrà riuscirci tutto: abbiamo un paio di partenti in corse con premi importanti».

Per Balding, ridurre il distacco a 50.000 sterline riaprirebbe davvero la sfida, ma al momento manca ancora più di 100.000 sterline per raggiungere quella soglia. «Credo che con l'ammontare di premi vinto saremmo diventati campioni in qualsiasi altra annata, ma Aidan fissa l'asticella molto in alto e noi dobbiamo migliorare».