A cinque giorni dal Qatar Prix de l’Arc de Triomphe, il quadro dei partecipanti e delle monte comincia a prendere forma. I programmi alternativi restano aperti soltanto per poche ore, mentre le condizioni meteorologiche di Parigi potrebbero incidere sulle ultime decisioni degli entourage.

Pierre-Charles Boudot, inizialmente destinato ad Alam, poi dichiarato assente per infortunio, sarà comunque al via con Thundering On, figlia di Frankel, vincitrice delle Oaks e allenata da Joseph O’Brien. La monta si è liberata per la temporanea indisponibilità di Dylan Browne McMonagle, che non è riuscito a recuperare in tempo dalla caduta di fine agosto a Bellestown.

Per Boudot sarà il ritorno nell’Arc a sei anni dall’ultima partecipazione, conclusa al terzo posto nel 2020 con Persian King. Nel 2019 aveva invece vissuto uno dei momenti più importanti della propria carriera internazionale, portando Waldgeist al successo davanti a Enable.

Thundering On resta ancora accompagnata da un piccolo margine di incertezza sul programma definitivo, ma la scelta di Boudot rafforza l’ipotesi di una sua partecipazione alla grande corsa di domenica.

Aidan O’Brien, salvo cambiamenti dell’ultima ora, continua a lavorare su tre possibili rappresentanti: Minnie Hauk, Benvenuto Cellini e Diamond Necklace. La decisione più attesa riguarda Ryan Moore: secondo quanto lasciato intendere dal trainer, il primo jockey di Ballydoyle potrebbe orientarsi verso Diamond Necklace, che conserva però il Prix de l’Opéra come alternativa nella stessa giornata.

Una volta definita la scelta di Moore, resteranno da assegnare le monte di Minnie Hauk e Benvenuto Cellini. Christophe Soumillon sarà comunque associato a uno dei tre portacolori di Ballydoyle. L’opzione del primo jockey Coolmore avrà un peso particolare, perché potrà offrire anche un’indicazione sulle gerarchie interne.

Minnie Hauk vanta il precedente più significativo fra le tre carte di O’Brien: dodici mesi fa arrivò molto vicina a Daryz, chiudendo seconda nell’Arc 2025. La sua stagione attuale è stata però meno lineare della precedente, anche a causa di alcuni problemi ai piedi che ne hanno complicato la preparazione.

L’obiettivo, ha spiegato O’Brien, non è mai cambiato: l’Arc è sempre stato il piano e la preparazione è stata impostata per portare la quattro anni al massimo della condizione nella parte finale della stagione. Se l’anno scorso arrivò a Longchamp dopo tre vittorie consecutive di Gruppo 1, questa volta il percorso è stato più prudente e meno appariscente, con l’intento di conservarle margine proprio per il giorno decisivo.

Per Minnie Hauk il terreno avrà un’importanza rilevante. O’Brien ha sottolineato che la cavalla possiede una grande azione e preferirebbe non trovarsi su una pista troppo morbida.

Il profilo di Benvenuto Cellini è quasi opposto. O’Brien non ha mai vinto l’Arc con un tre anni, pur avendo ottenuto piazzamenti con High Chaparral, terzo nel 2002, Los Angeles, terzo nel 2024, e Minnie Hauk, seconda nel 2025.

Benvenuto Cellini arriva dal quinto posto nel Prix Niel, preceduto dalla vittoria nell’Irish Derby e dal terzo posto nelle King George VI and Queen Elizabeth Stakes di Gruppo 1 contro gli anziani. Non appare una primissima scelta, anche perché nelle quattro vittorie finora ottenute non ha ancora battuto rivali di vertice assoluto.

O’Brien ritiene tuttavia che l’andamento del Niel non lo abbia favorito. Il leader previsto non fu seguito dal gruppo e la corsa si trasformò in una preparatoria a ritmo lento. Secondo il trainer, Benvenuto Cellini ha bisogno di 2400 metri affrontati a un’andatura regolare, circostanza che potrebbe spiegare almeno in parte quella prestazione.

Il tecnico ne ha evidenziato comunque versatilità, ampiezza di falcata, qualità dell’azione e tenuta sulla distanza. Nelle King George, a suo giudizio, il puledro disputò una grande prova, terminando ancora con notevole energia.

Resta il dubbio legato a una stagione cominciata presto e già molto lunga. O’Brien lo considera però un cavallo solido, capace di mantenere la forma nonostante una preparazione anticipata in vista delle Classiche. Ha inoltre indicato come possibile causa di alcune prove meno convincenti una piccola infezione circolata in scuderia, che ora sembrerebbe superata, con i cavalli tornati a esprimersi meglio.

Diamond Necklace presenta un profilo di grande interesse, ma anche due interrogativi importanti. La vincitrice della Poule d’Essai des Pouliches e del Prix de Diane ha corso abbastanza durante l’anno da non arrivare a corto di preparazione e dispone di maggiore freschezza rispetto a Benvenuto Cellini. Nell’ultima uscita, il Prix Jean Romanet, è stata battuta da Aventure.

La scelta di disputare il Romanet sui 2000 metri invece del Vermeille sui 2400 era stata precisa. O’Brien ha osservato che Diamond Necklace potrebbe essere tornata in pista troppo presto dopo Goodwood, su un terreno più morbido del previsto e contro un’Aventure presentata in grande forma da Christophe Ferland. Il trainer ha anche ammesso di non essere stato forse abbastanza severo con lei in allenamento, ribadendo però la volontà di evitare una preparatoria sulla distanza dell’Arc.

La prima incognita riguarda infatti i 2400 metri, mai affrontati da Diamond Necklace. O’Brien non può avere certezze sulla tenuta, ma ricorda che altre femmine con caratteristiche simili sono riuscite ad allungare con successo. Nei programmi c’era anche l’America e il team non voleva sottoporla troppo presto a una prova potenzialmente dispendiosa sulla nuova distanza.

Il dubbio potrà essere sciolto soltanto in corsa. Secondo O’Brien esiste comunque una possibilità concreta che Diamond Necklace tenga i 2400 metri e, se una femmina della sua qualità riuscisse a farlo, potrebbe diventare una concorrente molto forte.

Il secondo interrogativo è il terreno. Ballydoyle preferirebbe una pista buona, soprattutto perché la cavalla sarebbe al debutto sui 2400 metri. La decisione definitiva verrà quindi rinviata ancora. Dopo Deauville, comunque, le sensazioni sono positive: Diamond Necklace sta bene, la preparazione è proceduta secondo i piani e deve ancora sostenere un lavoro importante durante la settimana.

Diamond Necklace riunisce due caratteristiche finora poco favorevoli ai cavalli di O’Brien nell’Arc: è una tre anni ed è una femmina. Nonostante ciò, potrebbe diventare la scelta di Moore. Il jockey può optare per ciascuno dei tre candidati e O’Brien, pur senza certezze, ritiene che la cavalla possa essere la sua preferita.

Le esigenze dei tre possibili rappresentanti di Ballydoyle coincidono sul terreno. O’Brien vorrebbe una pista buona per tutti: sarebbe particolarmente utile a Diamond Necklace per il debutto sulla distanza; aiuterebbe Minnie Hauk, la cui ampia azione potrebbe essere penalizzata dal morbido; e rappresenterebbe la condizione ideale per Benvenuto Cellini, particolarmente efficace sul buono o sul veloce.

Restano altre caselle da chiarire. Friendly Soul, figlia di Kingman, ha conquistato una wild card vincendo il Prix Vermeille, ma il suo entourage deve ancora decidere se utilizzarla per l’Arc oppure scegliere il Prix de l’Opéra di Gruppo 1. Anche Sunly, da Night Of Thunder, figura ancora tra le potenziali partenti, nonostante fosse stata precedentemente indirizzata verso il Prix de Royallieu di Gruppo 1 del sabato.

Il terreno sarà probabilmente la variabile principale dei prossimi giorni. Lunedì mattina su Parigi sono caduti 2,5 millimetri di pioggia, le prime precipitazioni realmente significative dal 29 agosto. Il quantitativo, pur modesto, ha giovato a una pista reduce da un periodo insolitamente asciutto. La misurazione di 3,3 al pénétromètre indicava un terreno buono e con densità soddisfacente.

Molto dipenderà dalla pioggia prevista tra mercoledì e giovedì. Charles de Cordon, responsabile delle piste di Longchamp e Saint-Cloud, ha spiegato che 5-6 millimetri potrebbero portare il terreno tra bon souple e souple, mentre circa 15 millimetri potrebbero renderlo souple o persino très souple.

Longchamp ha già deciso che la pista non verrà più irrigata prima di domenica. Saranno quindi le precipitazioni naturali a determinare le condizioni finali, con possibili conseguenze sulle scelte degli entourage, in particolare per Bay City Roller e per gli altri cavalli con preferenze marcate in materia di terreno.

Nell’antepost Ladbrokes, Daryz è indicato a 7-4, seguito da Maltese Cross a 5 e da Kalpana e Thundering On a 7. A quota 16 figurano Bay City Roller, Diamond Necklace, Friendly Soul, Minnie Hauk e Varandir; gli altri sono proposti da 20 in su.