La BetMGM Haldon Gold Cup da 100.000 sterline, prova di Gruppo 2, si disputa in edizione riprogrammata ad Aintree anziché nella tradizionale sede di Exeter. Joe Tizzard vi presenta JPR One con fiducia: la sua scuderia attraversa un periodo eccellente, con otto vincitori e una percentuale di successi del 30 per cento nelle ultime due settimane.
Tra questi vincitori figura proprio JPR One, reduce dal successo in un handicap chase sui 3.200 metri circa al meeting Showcase di Cheltenham, ottenuto nonostante il peso massimo. Il nove anni, battuto soltanto di una testa nel Celebration Chase di Gruppo 1 alla fine della scorsa stagione, è stato penalizzato di tre libbre, ma secondo il suo allenatore né il nuovo rating né il trasferimento della corsa ad Aintree dovrebbero rappresentare ostacoli insormontabili.
«È in grandissima forma», ha dichiarato Tizzard. «Ha recuperato molto bene dopo Cheltenham e quella è stata una delle sue migliori prestazioni, almeno a giudicare dall'handicapper. È uscito benissimo dalla corsa e Aintree gli piacerà molto. Avrà di nuovo tanto peso, ma non vediamo l'ora di farlo correre».
Tizzard ha aggiunto: «È in cima alla scala dei pesi perché, in base ai rating, è il miglior cavallo della corsa, e sembra in condizioni splendide. Apprezzerà il terreno e ci aspettiamo un'altra grande prestazione».
Brendan Powell ha mancato soltanto una delle 25 partenze di JPR One, ma è fermo per infortunio. Per questa occasione la monta è stata quindi affidata a Jonjo O'Neill Jr.
Il principale avversario di JPR One dovrebbe essere il probabile favorito Mirabad, vincitore in aprile del Maghull Novices' Chase di Gruppo 1 sullo stesso percorso e sulla medesima distanza. Il rappresentante di Dan Skelton è rientrato il mese scorso con un secondo posto dietro Wilful in una prova Listed sulle siepi a Carlisle.
Il cambio di sede modifica profondamente la natura della Haldon Gold Cup. Exeter è un tracciato destrorso, ondulato e severo sotto il profilo della tenuta; Aintree è invece sinistrorso, più scorrevole e generalmente favorevole ai cavalli dotati di velocità tattica. Inoltre, a Exeter la corsa si disputa su una distanza superiore di quasi due furlong.
Il tempo standard della prova a Exeter è più lento di 16,5 secondi rispetto ad Aintree, una differenza stimata in circa 74 lunghezze nelle condizioni previste. La velocità avrà dunque un peso maggiore rispetto alle edizioni tradizionali, un elemento che sembra giocare nettamente a favore di Mirabad.
Il cavallo di Skelton possiede infatti notevoli mezzi sul piano della rapidità e sa viaggiare con grande facilità, qualità già mostrate nel successo di Gruppo 1 ottenuto in primavera sul tracciato. Alla successiva uscita aveva disarcionato il fantino a Sandown, ma ha cancellato quell'episodio con la valida prestazione di rientro a Carlisle. Questa corsa rappresenta da tempo uno dei suoi obiettivi principali.
La presenza di JPR One, accreditato di un rating BHA di 161, condiziona anche la distribuzione dei pesi in questo handicap limitato. Stencil, Brookie e Daytime Dreaming risultano penalizzati rispetto al proprio rating, mentre soltanto tre dei sei partenti corrono al peso corretto; tra questi c'è anche Rubaud.
JPR One e Rubaud hanno ottenuto i loro migliori Racing Post Ratings su distanze pari o superiori ai 4.000 metri circa. Entrambi sarebbero quindi apparsi più adatti a Exeter che ad Aintree nelle condizioni di questa prova e potrebbero cercare di trasformare la corsa in un esame di tenuta per limitare lo spunto finale di Mirabad. Tutti e due amano inoltre correre nelle prime posizioni.
La componente tattica sarà decisiva. Se JPR One e Rubaud imporranno un ritmo troppo sostenuto, potrebbero favorire la corsa d'attesa di Mirabad; allo stesso tempo, per neutralizzarne l'accelerazione conclusiva dovranno rendere la prova sufficientemente selettiva.
Skelton ha confermato la fiducia in Mirabad: «È una corsa che avevamo in mente da tempo. Ha corso sulle siepi a Carlisle ed è andato meglio del previsto. Non riuscivo a credere a quanto avesse corso bene e attendo con interesse questo impegno. Non vedo aspetti negativi: dovrebbe disputare un'ottima prova su una pista dove ha già vinto un Gruppo 1 per novizi».
Anthony Honeyball considera invece la partecipazione di Brookie una scommessa ragionata: «Era una delle corse inserite nel suo programma. Al rientro ad Ascot ha corso bene, anche se gli mancava ancora qualcosa, e in passato si è espresso bene ad Aintree. Con il terreno di cui ha bisogno ci è sembrata una buona opportunità. È sfavorito di qualche libbra, ma vale certamente la pena provarci».
Tom Ellis ha sottolineato forma e margini di Daytime Dreaming, pur riconoscendo la difficoltà del compito: «Sta davvero bene ed è un cavallo giovane, ancora suscettibile di miglioramento. Per lui sarà dura al peso, ma a casa è in ottime condizioni».
