Cinque Gruppi 1, fra cui Champion Stakes e Queen Elizabeth II Stakes, e oltre quattro milioni di sterline in palio: il Champions Day di Ascot di sabato 17 ottobre sarà uno dei passaggi decisivi nella corsa al titolo di miglior allenatore della stagione britannica 2026. Andrew Balding cerca il primo successo della carriera, mentre Aidan O’Brien punta al nono titolo, il terzo consecutivo.
La graduatoria viene calcolata sulla base dei premi conquistati al traguardo dal 1° gennaio al 31 dicembre, considerando sia le corse in erba sia quelle disputate sulle piste All-Weather. Balding precede attualmente O’Brien di poco più di 85.000 sterline: un margine minimo rispetto al montepremi disponibile ad Ascot. William Haggas, terzo, accusa invece un ritardo di quasi tre milioni. I primi quattro della classifica, compreso Karl Burke, condividono uno strike rate del 19%.
Una parte rilevante della stagione di Balding è legata ai rappresentanti Juddmonte preparati a Kingsclere. Blue Bolt si è imposta come una delle rivelazioni fra le femmine, Item ha conquistato un’edizione molto competitiva delle International Stakes e Kalpana ha dominato le King George. Importanti anche i risultati ottenuti da cavalli di altre proprietà, come Never So Brave e Flora Of Bermuda, protagonisti la settimana precedente a Newmarket con una doppietta nelle Challenge Stakes di Gruppo 2.
Kalpana sarà la principale carta di Balding ad Ascot. La cavalla tenterà di centrare il terzo successo consecutivo nelle British Champions Fillies & Mares, in quella che con ogni probabilità sarà la sua ultima apparizione in pista. Nella stessa corsa è stata supplementata See The Fire, figlia di Sea The Stars e portacolori di Jeff Smith: correrà per le proprie chance alla ricerca del primo successo di Gruppo 1, dopo aver già vinto due edizioni delle Middleton Fillies’ Stakes di Gruppo 2 e superato il milione di sterline in premi.
La rincorsa di Aidan O’Brien è stata resa più complessa anche dai risultati ottenuti dai figli Joseph e Donnacha. Joseph Patrick O’Brien ha firmato, fra l’altro, le Oaks con Thundering On, il St Leger con Highwayman e cinque vittorie al Royal Ascot; Donnacha ha invece conquistato la July Cup con Comanche Brave. I cavalli di Ballydoyle non sono sempre arrivati immediatamente alle loro spalle, ma la presenza degli allievi dei due giovani tecnici ha inciso sia sui risultati sia sullo sviluppo tattico di diverse prove.
Oltre a Kalpana e See The Fire, Balding dovrebbe schierare Marvelman fra i velocisti e Mount Atlas nella corsa riservata agli stayer. Per entrambi si prospetta un compito difficile, come indicano quote superiori a 20-1, e l’obiettivo sarà ottenere il miglior piazzamento possibile.
Molto più numerosa potrebbe essere la squadra in arrivo da Ballydoyle, con una decina di possibili partenti. Scandinavia, figlio di Justify, è indicato come netto favorito della Long Distance Cup e dovrebbe essere affiancato da Queenstown, da Galileo. Constitution River, figlio di Wootton Bassett, è destinato alle Queen Elizabeth II Stakes sul miglio, mentre Gstaad, da Starspangledbanner, affronterà la prova della distanza in una Champion Stakes annunciata di altissimo livello. Restano in valutazione Mission Central e True Love, entrambi figli di No Nay Never, per la corsa dei velocisti.
Per quantità e qualità delle proprie pedine O’Brien sembra avere maggiori possibilità di incrementare il bottino ad Ascot. Balding, tuttavia, arriva all’appuntamento sostenuto dall’eccellente forma recente dei suoi allievi, un elemento che mantiene la sfida aperta.
A favore del tecnico di Kingsclere si è espresso anche William Haggas. Pur precisando di non voler mancare di rispetto ad Aidan O’Brien e a Ballydoyle, l’allenatore inglese ha dichiarato che molti suoi colleghi vorrebbero vedere Balding conquistare il titolo. Haggas ha inoltre elogiato la bellezza e la funzionalità del centro di Kingsclere, nei pressi di Newbury, senza sottovalutare le possibilità del rivale irlandese, considerato sempre pericoloso e attrezzato, numericamente e qualitativamente, per vincere ancora.
Il verdetto non arriverà necessariamente ad Ascot. Balding proverà a raccogliere altri premi nelle riunioni in programma fino al 31 dicembre, mentre O’Brien ha annunciato un’ulteriore trasferta inglese per il Futurity Trophy Weekend di Doncaster, previsto la settimana successiva. Ballydoyle punterà in particolare sui puledri iscritti al Futurity Trophy di Gruppo 1, dotato di 275.000 sterline.
Il Champions Day sarà dunque uno snodo fondamentale, ma non l’ultimo atto. Per molti cavalli Ascot rappresenterà l’appuntamento conclusivo della stagione 2026; per Balding e O’Brien, invece, la lotta continuerà almeno fino alla riunione di Doncaster.
