La vittoria ottenuta a Milano da Nicola Casati in sella a Sopran Valchiria ha un significato particolare: è la centesima affermazione in carriera per il decano dei gentleman rider italiani, coronamento di un lungo percorso fatto di passione, dedizione e amore per il cavallo.
Casati ha dedicato il traguardo innanzitutto al padre, che gli aveva trasmesso la passione per le corse e lo aveva sempre incoraggiato a montare, anche nei momenti difficili e dopo gli infortuni. «Purtroppo è mancato a novembre e tutte queste vittorie le dedico a lui», ha dichiarato.
Il gentleman rider ha poi ringraziato Antonio Marcialis, suo allenatore di riferimento, al quale ha attribuito una parte importante dei cento successi. Un pensiero anche per Guido Berardelli, arrivato appositamente a Milano per l'occasione e convinto che Casati non potesse mancare l'appuntamento con la vittoria.
Raggiungere quota cento assume ancora più valore per chi affronta il galoppo con lo spirito dell'amatore, conciliando la passione per la sella con gli impegni della vita quotidiana. Casati è diventato negli anni un punto di riferimento per il movimento dei gentleman rider, grazie alla continuità e al forte legame con una tradizione importante delle corse italiane.
Il successo milanese con Sopran Valchiria aggiunge così un numero tondo e prestigioso a una carriera costruita nel tempo, confermando motivazioni e passione rimaste intatte.
