Le Tattersalls Ireland September Yearling Sale si sono concluse a Fairyhouse con una Part II vivace e caratterizzata da una forte presenza italiana. Il protagonista dell'ultima giornata è stato Valfredo Valiani, che per €52.000 si è assicurato il cavallo più costoso della sessione, un maschio da Lope De Vega.

La Part II, concentrata in un'unica sessione, ha superato i 2 milioni di euro di turnover per la seconda volta nella propria storia e per la prima dal 2017. Il risultato è arrivato con un catalogo sensibilmente più ampio rispetto al 2025 e con una fascia alta meno brillante, ma con una domanda abbastanza profonda da assorbire 174 yearling.

I cavalli inseriti in catalogo erano 220, contro i 165 del 2025, mentre quelli effettivamente offerti sono stati 204 rispetto ai 145 di dodici mesi prima. I venduti sono saliti da 133 a 174, ma il tasso di vendita è sceso dal 92 all'85%. Il fatturato ha raggiunto €2.039.100, in crescita del 9% rispetto a €1.871.800.

L'aumento dell'offerta ha però ridotto i principali indicatori economici. La media è calata del 17%, da €14.074 a €11.719, mentre la mediana è passata da €10.000 a €9.000, con una flessione del 10%. Il quadro è dunque quello di un mercato con più volume e maggiore turnover complessivo, ma privo dei picchi registrati nel 2025, quando il top price era arrivato a €105.000.

Il prezzo più alto è maturato quasi al termine della vendita. Il lotto 744, presentato da The Castlebridge Consignment, è stato aggiudicato a Valiani per €52.000. Il maschio da Lope De Vega è figlio di una fattrice da Dansili e appartiene a una linea Juddmonte che, attraverso un ramo meno prolifico, riconduce alla famiglia di Enable.

Valiani ha spiegato che il puledro è stato acquistato per un cliente già esistente. L'agente italiano lo ha descritto come un soggetto che gli era piaciuto molto, dotato di una bella azione, sottolineando inoltre quanto sia difficile riuscire a comprare maschi da Lope De Vega. Ha espresso soddisfazione anche per l'andamento complessivo della settimana a Fairyhouse.

Alle spalle del top lot, una femmina da Space Blues è stata venduta per €50.000 a Timerland Bloodstock. La venditrice ha indicato come probabile destinazione la scuderia di Marco Botti. Il terzo prezzo della sessione, €40.000, è stato ottenuto da un altro figlio di Space Blues, questa volta maschio.

Valiani ha concluso la Part II con tre acquisti per complessivi €91.000 e, secondo quanto riportato dai media britannici, è risultato il leading buyer della sessione per spesa. Nell'intera settimana avrebbe acquistato dieci cavalli, come riferito da Tattersalls Ireland.

Tra gli operatori italiani si è distinta anche Razza Latina, con tre yearling per €56.000. Fra questi figura un fratello pieno di Kabir, pagato €21.000: Kabir era passato a sua volta dalle September Sale prima di imporsi ad alto livello in Italia. Razza Latina ha inoltre effettuato un acquisto da €15.000 insieme a Christian Peroncini.

Pierguido Meniconi ha aggiunto quattro yearling per €23.500, mentre Stefano Botti ha firmato altri otto acquisti per un totale di €138.000. Il più costoso è stato un figlio di Ghaiyyath, pagato €30.000 insieme a Elia Tanghetti e Rolla.

Dopo essere stato fra i compratori più attivi della Part I, Salvatore Scalora ha acquistato altri nove cavalli per €69.100. Vincenzo Caruso ha chiuso con due operazioni per €11.500, Aurelio Golino con due per €27.000 e Luciano Vitabile con altri due yearling per €12.500.

Nell'elenco degli acquirenti compaiono inoltre Leonardo Forlini con €4.500, Giura/Gierrei e Scuderia-Allevamento Costa con €1.000 ciascuno, Paolo Aragoni con €2.000, Mark Cuschieri con €10.000, Marzia Sala con €9.000, Nicola Indelicato con €7.500 e Sicilia Horse Racing con €6.000.

Hanno acquistato anche Gioacchino Impallomeni per €3.000, Pierpaolo Sbariggia per €6.500, Christian Peroncini insieme alla famiglia Di Dio per €5.000 e Franco Biagi per €2.000.

Secondo la ricostruzione della fonte, nella sola Part II gli operatori italiani hanno acquistato 45 yearling per €486.100, con una media di poco superiore a €10.800 per cavallo, in linea con le caratteristiche della seconda parte del catalogo.

Sommando questi dati ai 54 acquisti per €1.164.000 conteggiati nelle prime due giornate della Part I, il bilancio italiano sale ad almeno 99 yearling e €1.650.100 investiti. Il totale reale potrebbe essere leggermente superiore: Tattersalls Ireland riferisce infatti di dieci acquisti settimanali per Valiani, mentre le operazioni direttamente censite a suo nome sono nove. Almeno un altro yearling potrebbe quindi essere stato comprato attraverso una diversa connection.

Il consuntivo conferma Fairyhouse come uno dei principali mercati di approvvigionamento per il galoppo italiano. Alla notevole quantità di acquisti si aggiunge, in questa edizione, il top price della Part II firmato da un agente italiano.