Sette corse compongono il programma di domenica a San Siro, in una delle giornate più importanti dell’autunno milanese. Il convegno inizierà alle 14, mentre il Premio del Jockey Club G2 – S.I.R.E. Trofeo Pio Bruni, dotato di 506.000 euro e disputato sui 2400 metri della pista grande, sarà la quarta corsa alle 16.
Saranno 12 i cavalli al via nel Jockey Club. Rispetto alle iscrizioni mancheranno soltanto Queimados e Flag’s Up, mentre sono state confermate tutte le principali presenze internazionali.
Fra queste figura Chestnut Rocket, figlio di Intello e reduce dal Prix de l’Arc de Triomphe, nel quale ha concluso non lontano da Daryz. A San Siro sarà montato da Cristian Demuro e partirà dallo steccato 12. Nel campo anche Silawi, da Dubawi, portacolori della Wathnan Racing affidato a James Doyle, con il numero 3.
Grande attesa per Constitution Hill, figlio di Blue Bresil e campione allenato da Nicky Henderson, che ha pescato lo steccato 7 e avrà in sella Rossa Ryan. Il probabile favorito Dubai Honour, da Pride Of Dubai, partirà invece dal 10 con Tom Marquand.
Il campo completo del Premio del Jockey Club, con numero di steccato, fantino e peso, è il seguente: 1 Alburno, S. Sulas, 59 kg; 2 Chestnut Rocket, C. Demuro, 59; 3 Constitution Hill, Rossa Ryan, 59; 4 Dubai Honour, Tom Marquand, 59; 5 Global Health, A. Orani, 59; 6 Phantom Flight, B. De La Sayette, 59; 7 Silawi, James Doyle, 59; 8 Stingray, D. Di Tocco, 59; 9 Straight, T. Hammer Hansen, 59; 10 Venetian Prince, Jason Watson, 56,5; 11 Wintertraum, R. Piechulek, 59; 12 Zuckerhut, Leon Wolff, 59.
Alle 15.20, come terza corsa, andrà in scena anche il Premio Ribot G3 – Memorial Loreto Luciani. La prova, dotata di 154.000 euro, viene proposta nella nuova versione milanese sui 1400 metri della pista dritta. Otto dei dieci partecipanti arrivano dall’estero; la rappresentanza italiana è affidata a Kabir, figlio di Far Above, e Bright Filly, da Ten Sovereigns.
Tra gli ospiti spicca Holguin, da Havana Grey, portacolori della Wathnan Racing allenato da Hamad Al Jehani e montato da James Doyle. Arriva dal successo nella 156th Casino Baden-Baden Goldene Peitsche G3 sui 1200 metri. Dalla stessa corsa proviene Bacarda, femmina di quattro anni da Areion che aveva chiuso al secondo posto.
Dalla Gran Bretagna arriva anche No Retreat, figlio di Siyouni preparato da George Scott per Victorious Racing. Il cinque anni ha corso spesso in Medio Oriente, mentre in Europa si è confrontato soprattutto nei ricchi Heritage Handicap. La sua vittoria più recente risale a gennaio nel Bahrain Mile, prova di Local Grade 1.
Uno dei riferimenti più solidi potrebbe essere Crown Board, sei anni da Lope De Vega allenato da Jane Chapple-Hyam e accreditato di un Official Rating di 110. Abituale protagonista dei grandi handicap britannici, ha recentemente vinto in Svezia, a Bro Park, il Tattersalls Nickes Minneslopning Listed; in precedenza si era imposto ad Ascot nel Dubai Duty Free Shergar Cup Mile. Avrà Marco Ghiani in sella e partirà dallo steccato 1.
La Germania sarà rappresentata da Asker e Askalon. Asker, figlio di Aclaim allenato da Henk Grewe, aveva vinto un Gruppo 3 di preparazione alle 2000 Ghinee tedesche, per poi non piazzarsi nella classica dalla quale ora rientra. Askalon, da Alson, è invece un soggetto in progresso preparato da Peter Schiergen per Philip Baron von Ullmann: è ancora maiden, ma viene proposto direttamente in una categoria di rilievo.
Dalla Francia giunge Heybetli, figlio di Showcasing allenato da Alicja Karkosa per Fedai Kahraman. Già piazzato a livello di Gruppo 3 in Turchia, sarà montato da Cristian Demuro.
Il campo completo del Premio Ribot, con steccato, fantino e peso, comprende: 1 Askalon, Leon Wolff, 58 kg; 2 Asker, T. Hammer Hansen, 58; 3 Bacarda, E. Pedroza, 57,5; 4 Breizh Sky, A. Florian, 59; 5 Bright Filly, Ma. Sanna, 56,5; 6 Crown Board, M. Ghiani, 59; 7 Heybetli, C. Demuro, 59; 8 Holguin, James Doyle, 59; 9 Kabir, D. Di Tocco, 59; 10 No Retreat, Rossa Ryan, 59.
Jockey Club e Ribot consegnano dunque a San Siro una domenica dalla forte impronta internazionale. Il Gruppo 2 sui 2400 metri rappresenta il vertice tecnico e mediatico del convegno, mentre il Ribot propone un confronto particolarmente marcato tra i rappresentanti italiani e quelli del resto d’Europa.
