Dopo il lavoro di domenica mattina a Del Mar, concluso sui 1.200 metri in 1:16, i comproprietari Jerry e Connie Baker e l’allenatrice Aggie Ordonez hanno valutato se schierare Om N Joy contro i maschi nel Pacific Classic di gruppo 1 oppure attendere il Personal Ensign Stakes, prova di gruppo 1 per femmine in programma il 29 agosto a Saratoga.

La decisione è arrivata entro le 9:45: Om N Joy resterà in California e correrà sabato nel Pacific Classic. Pochi minuti più tardi Ordonez ha formalizzato l’iscrizione. La femmina sarà l’unica rappresentante del suo sesso tra gli 11 partenti della corsa più ricca dell’anno a Del Mar, dotata di un milione di dollari e disputata sui 2.000 metri.

«Questo è l’evento principale», ha dichiarato Ordonez. «So che sarà difficile, ma la distanza è quella che desidera affrontare». Om N Joy sarà montata da Kent Desormeaux e ha pescato il numero uno di steccato.

In ordine di gabbia, gli altri concorrenti sono Forged Steel, Finger, Subsanador, Malarchuk, Original Sin, Hit Show, British Isles, Navajo Warrior, Full Serrano e Knightsbridge. Il vincitore otterrà un posto con spese d’iscrizione pagate per il Breeders’ Cup Classic, in programma il 31 ottobre a Keeneland.

Forged Steel, Original Sin, Hit Show, Navajo Warrior e Knightsbridge arrivano da altri circuiti statunitensi. Knightsbridge, allenato da Bill Mott, è il favorito della morning line a 5-2 dopo aver dominato il Monmouth Cup di gruppo 3 sui 1.800 metri, vinto di 10 lunghezze e un quarto il 18 luglio a Monmouth Park.

Forged Steel si è imposto nell’Hollywood Gold Cup di gruppo 2 sui 2.000 metri a Santa Anita il 25 maggio, ma il 4 luglio, dopo una partenza negativa, ha chiuso quinto su 11 nel Suburban Stakes di gruppo 2 sulla stessa distanza a Saratoga. È allenato da Saffie Joseph Jr., che presenta anche Navajo Warrior, reduce da tre vittorie consecutive, compreso il Cornhusker Handicap di gruppo 3 dell’11 luglio a Prairie Meadows.

Hit Show è noto soprattutto per il successo nel Dubai World Cup da 12 milioni di dollari nell’aprile 2025. Il mese scorso ha concluso al secondo posto nel Suburban Stakes.

L’unico tre anni del campo è Finger, cavallo di base in Giappone arrivato domenica a Del Mar dopo aver completato la quarantena a Los Angeles. Ha vinto quattro delle otto corse disputate; l’affermazione più recente è arrivata nel Tokyo Derby da 628.930 dollari, sui 2.000 metri dell’ippodromo di Oi a Tokyo, il 10 giugno.

Tra i concorrenti locali, oltre a Om N Joy, figurano Malarchuk, British Isles e Subsanador, rispettivamente secondo, quarto e ultimo dei cinque partenti nell’Hollywood Gold Cup, nonché Full Serrano, vincitore del Breeders’ Cup Dirt Mile disputato a Del Mar nel 2024.

British Isles aveva conquistato il Santa Anita Handicap di gruppo 1 a marzo. Subsanador, vincitore del California Crown Stakes di gruppo 1 a Santa Anita nel settembre 2024, è rimasto fermo per infortunio fino al marzo di quest’anno. Nell’Hollywood Gold Cup è stato riscontrato che aveva perso una ferratura; nelle ultime settimane ha fatto registrare lavori veloci.

Subsanador è allenato da Richard Mandella, vincitore per quattro volte del Pacific Classic. Full Serrano, secondo nell’edizione 2024, non corre dal 28 marzo, quando terminò quarto nell’Oaklawn Mile di gruppo 3 dopo una partenza problematica.

John Sadler, allenatore di Full Serrano, non ha invece iscritto The Goat, cinque anni nato in Cile. Domenica mattina Sadler ha spiegato che il cavallo correrà «in un’altra corsa» nelle prossime settimane.

Il San Diego Handicap era stato vinto da Journalism, recentemente ritirato dalle corse a causa di un infortunio. Anche Nysos, primo nel Metropolitan Mile Handicap di gruppo 1 a Belmont Park il 6 giugno, era stato preso in considerazione per il Pacific Classic prima del ritiro in razza. Il suo allenatore Bob Baffert aveva inoltre valutato l’impiego del plurivincitore di corse di selezione Nevada Beach, scegliendo infine di non presentarlo.

Om N Joy, in comproprietà anche con Michael Golovko e Terrance Scanlan, ha raccolto sei vittorie in 18 partenze, tutte ottenute negli ultimi 17 mesi. Cinque sono arrivate in corse di selezione, tra cui il Santa Margarita Stakes di gruppo 2 per femmine sui 1.800 metri, vinto il 30 maggio a Santa Anita.

Nell’unica uscita dell’attuale riunione di Del Mar, il 1° agosto, Om N Joy è risalita dalla sesta posizione su nove fino a chiudere seconda, battuta di mezza lunghezza, nel Clement Hirsch Stakes di gruppo 1 per femmine sui 1.700 metri. Il Pacific Classic rappresenterà il suo debutto sui 2.000 metri.

Sarà la prima femmina a prendere parte alla corsa da quando Beholder arrivò seconda dietro California Chrome nel 2016. Beholder, quattro volte campionessa e inserita nella Hall of Fame, vinse l’edizione 2015 e resta l’unica femmina capace di imporsi nel Pacific Classic.

Nel lavoro di domenica Ordonez ha cronometrato i primi 600 metri di Om N Joy in 40,20 secondi e gli ultimi 600 in 35,80. «In questo momento è al massimo della forma», ha detto l’allenatrice. «È una femmina grande, forte e sana, ed è pronta a correre».