Si avvicina la grande domenica di Vinovo, con un programma che comprende Derby, Oaks, Finale del Grand Circuit UET e l’attesa finale UET riservata ai quattro anni. Quest’ultima prova, considerata un vero campionato europeo della generazione, ha spesso rappresentato un trampolino verso traguardi ancora più prestigiosi, compreso il Prix d’Amérique.

L’albo d’oro propone infatti numerosi cavalli capaci di imporsi successivamente nelle maggiori corse continentali. Face Time Bourbon vinse l’edizione 2019 a Vermo, in Finlandia, e pochi mesi più tardi trionfò sulla pista parigina, ripetendosi anche nel 2021.

Readly Express si aggiudicò la finale del 2016 a Parigi e due anni dopo conquistò la corsa più importante. Nell’edizione precedente era stato Bold Eagle a imporsi a Wolvega, nei Paesi Bassi: l’allievo di Sébastien Guarato vinse poi il Prix d’Amérique nel 2016 e nel 2017, con il primo successo arrivato poche settimane dopo quello nella finale UET dei quattro anni.

Tra i precedenti illustri figura anche Maharajah, indicato dalla fonte come uno dei principali stalloni europei della stagione: vincitore della finale nel 2009, raggiunse il successo nel Prix d’Amérique nel 2014. Risalendo ancora nell’albo d’oro si trovano Abano As, primo nella prova UET nel 2001 e a Parigi nel 2003, e Ina Scot, vincitrice rispettivamente nel 1993 e nel 1995.

La finale torinese offrirà dunque un motivo ulteriore per seguire con attenzione i suoi dodici protagonisti. La storia della corsa suggerisce che il vincitore potrebbe tornare d’attualità già alla fine di gennaio.