Jim Crowley ha annunciato il ritiro dalle corse nell’ultima giornata del Goodwood Festival, chiudendo una carriera di altissimo livello. Alla base della decisione c’è il mancato completo recupero dal grave infortunio riportato nella caduta avvenuta a York nel settembre scorso.

Crowley aveva cominciato la propria attività da jockey nel National Hunt, ma è stato il passaggio alle corse in piano a permettergli di esprimere pienamente il suo talento. La prima vittoria in una prova di Gruppo arrivò nel 2006 con Hawridge Prince, allenato da Rod Millman, nella Jockey Club Cup.

Per il primo successo ai massimi livelli dovette aspettare altri cinque anni: a Royal Ascot vinse il King’s Stand, oggi King Charles II Stakes, in sella a Prohibit, preparato da Robert Cowell. Nel 2016 conquistò poi il titolo di champion jockey.

Successivamente fu scelto come prima monta della Shadwell Stud di Hamdan Al Maktoum, un incarico che aprì una nuova fase prestigiosa della sua carriera. Il ruolo lo portò anche a trascorrere numerosi inverni a Dubai, dove ottenne risultati di grande rilievo.

A 48 anni, Crowley lascia dopo essere stato associato ad alcuni dei migliori purosangue della sua epoca. Tra questi spiccano Battaash, considerato uno dei più forti sprinter sui cinque furlong dell’era moderna, e Baaeed, indicato da molti come il miglior miler dai tempi di Frankel. Il suo nome resta inoltre legato a cavalli di prima categoria come Mohaather, Anmaat, Hukum e Ulysses.

La caduta di York ha anticipato la conclusione della sua attività in sella. Dopo numerosi interventi chirurgici al bacino e alle gambe, Crowley ha deciso di fermarsi e di aprire un nuovo capitolo professionale, con l’obiettivo di iniziare ad allenare.

«Ho avuto una carriera straordinaria e, dopo essere partito dalle corse a ostacoli, riuscire a ottenere risultati così importanti in piano è stato incredibile», ha dichiarato Crowley alla Press Association. «Ho montato cavalli eccezionali e vissuto giornate che avrei potuto soltanto sognare».