Ryan Moore ha scelto Benvenuto Cellini per la Breeders’ Cup Turf di sabato a Keeneland, rinunciando alla favorita Diamond Necklace. Il fantino britannico ha così confermato la propria fiducia nel vincitore del Derby irlandese, una decisione pienamente condivisa da Aidan O’Brien, convinto di presentare un cavallo sensibilmente migliorato rispetto all’ultima uscita nel Prix de l’Arc de Triomphe.
La scelta era stata presa prima del sorteggio, che in un campo di 14 partenti ha assegnato a Benvenuto Cellini la favorevole gabbia 2 e a Diamond Necklace la 12. Secondo O’Brien, i 2.400 metri e le curve strette di Keeneland potrebbero adattarsi particolarmente bene al figlio di Frankel.
Nell’Arc Diamond Necklace aveva preceduto il compagno di allenamento di sei posizioni, ma O’Brien ritiene che Benvenuto Cellini possa offrire una prestazione nettamente superiore, soprattutto con un’uscita più rapida dalle gabbie e una condotta di gara più offensiva.
«Abbiamo sempre pensato che questa fosse la corsa ideale per Benvenuto Cellini», ha dichiarato l’allenatore dopo aver osservato martedì mattina i suoi cavalli sulla pista principale di Keeneland. «Nell’Arc è partito un po’ lentamente, ma ha corso molto bene. Riguardando attentamente la prova, ci si accorge che è stata migliore di quanto possa sembrare».
Dopo Parigi, il team ha dedicato particolare attenzione alla partenza. «Abbiamo lavorato parecchio con lui alle gabbie, sperando che questa volta possa uscire bene e conquistare subito una posizione favorevole. Abbiamo cercato di renderlo più veloce, pronto e reattivo», ha aggiunto O’Brien.
L’allenatore ha anche riferito le valutazioni condivise con Moore prima del sorteggio: «Ryan sperava in un numero basso, mentre io ero un po’ preoccupato da questa possibilità. Lui, invece, era soddisfatto. Crediamo che vedremo un cavallo molto più brillante».
Diamond Necklace resta la favorita del mercato a 7 contro 4 e sarà montata da Christophe Soumillon, mentre Benvenuto Cellini è proposto a 5 contro 1. La femmina porterà 54 chilogrammi, contro i circa 55,3 del compagno di scuderia, ma O’Brien ha escluso che la differenza di peso abbia condizionato la scelta.
«Se Ryan avesse avuto una forte preferenza per Diamond Necklace, avrebbe potuto montarla. Abbiamo però deciso di proseguire con Benvenuto Cellini. Avevamo parlato dell’importanza di un buon numero di partenza e siamo convinti che possa lasciarsi alle spalle l’ultima prestazione», ha spiegato il tecnico irlandese.
I due rappresentanti di Ballydoyle richiederanno interpretazioni tattiche differenti. O’Brien ha definito straordinaria la prova di Diamond Necklace nell’Arc: con un ritmo piuttosto lento era riuscita ad accelerare e a portarsi in testa, prima di essere rimontata. A Keeneland dovrà essere gestita con attenzione per permetterle di coprire al meglio la distanza; Benvenuto Cellini, invece, potrà essere impiegato fin dalle prime battute in posizione più avanzata.
Il sorteggio non è stato altrettanto favorevole per altri rappresentanti di O’Brien. L’allenatore si trovava in aereo durante la cerimonia di lunedì e, una volta atterrato in Kentucky, ha scoperto che Great Barrier Reef, tra i principali candidati nella Juvenile Turf, partirà dalla gabbia più esterna, la 14. Lo stesso numero è toccato a Puerto Rico nella Mile, dove True Love ha ottenuto la 12; Precise scatterà invece dalla 11 nella Filly & Mare Turf.
O’Brien ha accolto la situazione con pragmatismo: «Il sorteggio è andato come doveva andare. Alcuni dei nostri cavalli hanno ricevuto numeri piuttosto esterni, ma queste situazioni raramente sono semplici. Bisogna mantenere una mentalità aperta e adattarsi. È più facile partire dalle posizioni centrali o interne, mentre dall’esterno le cose si complicano, ma in passato abbiamo già vinto da gabbie molto larghe».
Grande fiducia accompagna anche Sun Goddess, favorita della Breeders’ Cup Juvenile Turf e assegnata alla gabbia 9. La giovane campionessa ha vinto sei delle otto corse disputate nella stagione e cercherà il settimo successo alla nona apparizione. O’Brien ritiene che abbia ancora margini di crescita e non esclude che possa essere la migliore femmina di due anni mai passata dalle sue mani.
«Ha qualcosa di speciale e credo che stia ancora migliorando. Più che camminare, sembra muoversi come un felino. È come se avesse delle molle sotto gli zoccoli e quello che sta facendo è incredibile. Potrebbe davvero essere la migliore puledra di due anni che abbia mai allenato», ha affermato.
O’Brien ne ha sottolineato anche la lunga e potente falcata, la capacità di sostenere ritmi elevati, la velocità e il temperamento. Il numero 9 è leggermente esterno, ma secondo l’allenatore potrebbe non rappresentare uno svantaggio per una cavalla dalle sue caratteristiche.
La trasferta di Keeneland offre a O’Brien anche la possibilità di raggiungere due traguardi prestigiosi. Il tecnico è a quattro vittorie dal superamento del proprio record di 28 successi in corse di Gruppo o Grade 1 nello stesso anno solare. Inoltre, con 21 affermazioni alla Breeders’ Cup, condivide con Bob Baffert il primato assoluto tra gli allenatori nella storia della manifestazione: un altro successo gli consentirebbe di restare da solo in vetta.
Tra la scelta di Moore per Benvenuto Cellini, le ambizioni di Diamond Necklace e il talento di Sun Goddess, Ballydoyle si presenta dunque alla Breeders’ Cup con numerose opportunità per lasciare il segno.
