Può sembrare paradossale sostenere che un Horse of the Year, vincitore di tre prove di Gruppo 1, abbia ancora qualcosa da dimostrare. Eppure Bill Mott non ha respinto questa interpretazione alla vigilia del Whitney Stakes, Gruppo 1 da un milione di dollari in programma sabato a Saratoga.

«Dopo due sconfitte? Sì», ha risposto il trainer inserito nella Hall of Fame. «Deve dimostrare, come tutti noi ogni giorno: bisogna rendere».

Sovereignty, vincitore nel 2025 di Kentucky Derby, Belmont Stakes e Travers Stakes sulla strada verso il titolo di Horse of the Year, sarà una delle numerose stelle al via di quella che, almeno sulla carta, si presenta come la corsa dell'anno.

Il campo estratto domenica comprende Magnitude, attuale leader tra i maschi anziani e vincitore in questa stagione del Dubai World Cup di Gruppo 1 e dello Stephen Foster di Gruppo 1; White Abarrio, vincitore del Whitney 2023 e della Breeders' Cup Classic; Nitrogen, campionessa delle femmine di tre anni nel 2025; i vincitori di Gruppo 1 Baeza e Antiquarian; e Tiztastic, primo nel Louisiana Derby 2025.

È stato dichiarato anche Forged Steel, reduce dal successo nell'Hollywood Gold Cup di Gruppo 2 a Santa Anita, ma secondo il suo allenatore Saffie Joseph Jr. è molto più probabile che venga schierato nell'Iselin Stakes del 15 agosto a Monmouth Park.

Sovereignty ha completato domenica la preparazione con un lavoro sui quattro furlong in 49,97 secondi. Montato dall'assistente allenatore Neil Poznansky, è partito circa due lunghezze davanti a Thunder Roll: ha coperto il primo quarto di miglio in 25,26 e il secondo in 24,71, chiudendo alla pari con il compagno.

Mott si è detto soddisfatto delle condizioni del cavallo: «Mangia bene e si muove bene. Neil lo ha lavorato questa mattina: era molto controllato, procedeva bene e gli è sembrato in ottime condizioni. Sappiamo che non è uno di quei cavalli capaci di impressionare nei lavori».

Il secondo posto dietro White Abarrio nell'Oaklawn Handicap di Gruppo 2, il 18 aprile, era arrivato al rientro dopo otto mesi, dalla vittoria nel Travers ottenuta con dieci lunghezze di margine. Successivamente Sovereignty ha chiuso terzo nello Stephen Foster di Gruppo 1, a cinque lunghezze e un quarto da Magnitude, su una pista di Churchill Downs resa fangosa dalla pioggia.

Mott concede al suo allievo diverse attenuanti per la prima delle due sconfitte: «Aveva corso bene dopo otto mesi di assenza. Avevamo avuto qualche problema di salute e perso tempo. Eravamo partiti lentamente con la preparazione e non aveva alle spalle una grande quantità di lavori per affrontare una corsa del genere».

Lo Stephen Foster, invece, è stato probabilmente la peggiore prestazione nelle undici corse disputate da Sovereignty. Non è mai apparso a proprio agio e non ha dato l'impressione di poter entrare realmente in lotta.

«L'ultima è stata l'unica corsa un po' difficile da spiegare, quella che ti fa chiedere che cosa sia successo», ha ammesso Mott. «L'unico elemento al quale posso fare riferimento è la pista pesante. Molti diranno che aveva già vinto su un terreno simile: era fangoso anche allora, ma questa volta era in qualche modo diverso».

Una situazione differente riguarda Baeza, che Mott presenterà per la terza volta da quando ne ha assunto la preparazione dopo la morte, avvenuta all'inizio dell'anno, dell'allenatore John Shirreffs. Il puledro è stato penalizzato da partenze negative sia nel terzo posto dell'Alysheba di Gruppo 2 sia nel secondo dello Stephen Foster di Gruppo 1.

La scorsa estate, proprio a Saratoga, Baeza aveva concluso il Jim Dandy a una sola lunghezza da Sovereignty. Il Whitney si disputa, come il Jim Dandy, sui 1.800 metri. Sovereignty è efficace su questa distanza, anche se esprime il meglio sui 2.000 metri.

Anche Baeza ha completato domenica la preparazione per il Whitney, lavorando sui quattro furlong in 48,94 sulla pista di allenamento Oklahoma e recuperando circa una lunghezza e mezza sul compagno Veblen, incaricato di dettare l'andatura. «Molto bene», ha commentato Mott. «Neil lo ha montato e ha detto che sperava di non essere andato troppo piano, perché sentiva di avere ancora moltissimo cavallo».

Lo scenario tattico potrebbe essere cambiato dopo l'annuncio dei responsabili di Phileas Fogg. Il vincitore del Suburban Stakes, cavallo dotato di velocità, salterà il Whitney e sarà indirizzato verso il Jockey Club Gold Cup del 18 settembre a Belmont Park.

Se Forged Steel verrà effettivamente ritirato, i principali riferimenti per l'andatura partiranno all'interno: Magnitude ha lo steccato e Nitrogen il numero 2. Seguono, nell'ordine, Antiquarian, Forged Steel, White Abarrio, Sovereignty, Tiztastic e Baeza.