In vista del meeting d’inverno di Vincennes, Giulia Taddei ha individuato quattro cavalli da tenere particolarmente d’occhio: L’As Desbois, Isofou du Chêne, Nobi Barosso e Laska du Levant.

L’As Desbois è reduce da un eccellente meeting invernale 2025-2026, durante il quale ha ottenuto tre vittorie. Tra queste spicca il successo di inizio febbraio nel Prix Ovide Moulinet, Gruppo 2, davanti a Liberté de Choisel e Lovino Bello.

Il suo allenatore William Bigeon ha sempre cercato di preservarlo, con l’obiettivo di garantirgli una carriera duratura, e il cavallo potrebbe compiere un ulteriore salto di qualità durante l’inverno. Terzo nel Critérium des 5 Ans, Gruppo 1, a settembre, ha poi conquistato un altro terzo posto in un Gruppo 3 a Laval. A Vincennes bisognerà quindi fare ancora i conti con lui, anche perché risulta già iscritto alle prime due prove di qualificazione al Prix d’Amérique Legend Race.

Isofou du Chêne, indicato da Taddei come il suo cavallo da Quinté+, è un soggetto molto tenace ed è stato preparato specificamente per il meeting invernale. Dopo quattro mesi lontano dalle piste, l’allievo di Julien Le Mer è rientrato domenica 1° novembre a Laval. Vincitore del Prix du Plateau de Gravelle, Gruppo 3, nello scorso inverno, possiede qualità sufficienti per tornare protagonista sulla pista parigina.

Nobi Barosso, figlio di Hohneck, ha destato un’impressione molto favorevole nella sua ultima uscita, imponendosi con grande facilità in 1’14”9 al chilometro con Éric Raffin. Molto stimato dal suo entourage, è stato preservato dopo quella vittoria ottenuta a giugno, proprio in funzione del meeting d’inverno.

La sua preparazione ha però subito un leggero ritardo a causa di un infortunio a un anteriore, problema che risulta ora superato. Talvolta delicato in partenza, Nobi Barosso dispone comunque di notevoli mezzi quando resta concentrato. È iscritto al Prix de Gensac del 24 novembre a Vincennes, prova scelta per il rientro, e merita di essere seguito con grande attenzione.

Laska du Levant, allenata da Benoît Carpentier, può a sua volta risultare delicata, ma non difetta di qualità. Vincitrice in primavera, ha inoltre ottenuto due secondi posti e sembra essere diventata più disciplinata.

Dopo quattro mesi di assenza, la cavalla ha già disputato due corse di rientro, una delle quali conclusa al quinto posto in un Gruppo 3. In condizione e apparentemente più affidabile, potrebbe rappresentare una bella sorpresa nel corso dell’inverno.