A poche ore dalla consegna del Cheval d’Or, ricevuto durante il tradizionale Gala des Courses al Salon des Ambassadeurs di Deauville, il tandem Aga Khan Studs-Francis-Henri Graffard ha aggiunto un altro importante successo alla propria stagione. Samangan si è infatti imposto con autorità in un Prix Maurice de Gheest di alto livello, centrando il primo Gruppo 1 della carriera.
Soltanto due anni fa Graffard veniva criticato per la difficoltà a lasciare il segno nelle prove di vertice del meeting estivo di Deauville. Dalla scorsa stagione, però, l’allenatore di Chantilly ha risposto con i risultati: prima le affermazioni di Woodshauna nel Prix Jean Prat e di Quisisana nel Prix Jean Romanet, poi un 2026 che continua a svilupparsi su numeri di assoluto rilievo.
Al 9 agosto Graffard conta già 132 vittorie, contro le 106 ottenute alla stessa data nel 2025, e dispone di poco meno di due milioni di euro di vantaggio nella classifica degli allenatori di galoppo. «Stiamo vincendo molte corse», ha osservato. «Mia moglie continua a ripetermi che bisogna dimenticare l’anno scorso, perché è stata una stagione eccezionale. Non dobbiamo metterci pressione e dobbiamo continuare a lavorare bene, ma è certamente bello continuare a vincere dei Gruppi 1».
Samangan arrivava dal quarto posto nel Prix Jean Prat, disputato sulla stessa dirittura di Deauville, e ha confermato la grande considerazione di cui ha sempre goduto in scuderia. «Sono felicissimo, perché è un cavallo che abbiamo sempre stimato, anche se finora non tutto era andato per il verso giusto», ha spiegato Graffard. «Su queste distanze i tre anni devono acquisire esperienza: non sono corse facili. È stato capace di ripartire sotto i diversi attacchi ed è una vittoria splendida».
I prossimi programmi saranno condizionati soprattutto dallo stato del terreno. Graffard ha indicato nel Prix de la Forêt di Gruppo 1 l’obiettivo ideale, pur ricordando che la pista potrebbe presentarsi morbida, mentre Samangan predilige il buono. Il successo di Deauville, insieme all’ottimo pedigree, gli assicura comunque secondo l’allenatore un meritato futuro in razza.
Division ha seguito a lungo il vincitore e, a cento metri dal traguardo, ha tentato l’attacco senza riuscire a superarlo, difendendo comunque con tenacia il secondo posto. Richard Brown, racing manager di Wathnan Racing, ha ricordato i buoni risultati già ottenuti dal cavallo sui 1.200 metri e ne ha sottolineato la forte progressione conclusiva, arrivata nonostante un’andatura non particolarmente sostenuta.
«All’inizio dell’anno avevamo pensato di portarlo sui 1.400 metri», ha aggiunto Brown. «Credo semplicemente che per lui il ritmo sia fondamentale: ha bisogno che si vada forte. Questa volta non è successo, cosa piuttosto insolita in uno sprint di Gruppo 1».
Positiva anche la prova di Stolen Kiss, terzo a breve distanza dopo il recente quarto posto nelle Queen Elizabeth II Stakes di Gruppo 1 a Royal Ascot. Il risultato ha confermato la sua competitività ai massimi livelli. «Ha dimostrato di essere un cavallo da Gruppo 1», ha dichiarato l’allenatore Patrice Cottier. «Per un momento ho pensato che potesse arrivare a vincere, ma gli ultimi cinquanta metri sono stati un po’ lunghi. Di solito è più rilassato; questa volta era meno tranquillo, ma si sentiva che aveva voglia di lottare».
Se recupererà bene, Stolen Kiss dovrebbe tornare a misurarsi a questo livello nelle prossime settimane. Il figlio di Chachnak, stallone che continua a mettersi in evidenza, potrebbe essere schierato il 5 settembre nella Sprint Cup di Gruppo 1 a Haydock.
La favorita True Love, offerta a 2,3/1, non è riuscita a rispettare le attese, pur senza demeritare, e ha concluso al quinto posto. Salgono così a sette le edizioni consecutive del Prix Maurice de Gheest senza il successo del favorito: l’ultimo a riuscirci era stato Advertise, montato da Frankie Dettori.
Ryan Moore, prima monta di Coolmore, aveva scelto di non recarsi a Deauville. Rimasto al Curragh, ha vinto le Phoenix Stakes di Gruppo 1 con Sun Goddess per Aidan O’Brien. Anche l’allenatore di Ballydoyle aveva preferito restare in Irlanda anziché affrontare la trasferta in Normandia, una decisione premiata dal risultato.
