È morto a 76 anni lo sceicco Ahmed bin Rashid Al Maktoum, fratello minore dello sceicco Mohammed, sovrano di Dubai e fondatore di Godolphin. La notizia è stata annunciata dalla Corte del Sovrano, che ha proclamato dieci giorni di lutto in tutto l’emirato.

I colori gialli e neri dello sceicco Ahmed divennero celebri alla fine degli anni Ottanta grazie a Mtoto. Il campione raggiunse uno dei vertici della propria carriera nel 1987 a Sandown, quando nella Coral-Eclipse batté Reference Point, vincitore del Derby.

Nel 1988 Mtoto si impose come il purosangue dominante in Gran Bretagna sulle distanze intermedie, conquistando nuovamente le Eclipse Stakes e il King George VI and Queen Elizabeth Stakes ad Ascot, prima di disputare il Prix de l’Arc de Triomphe. In seguito ottenne risultati di rilievo anche come stallone.

Lo sceicco Ahmed raccolse numerosi successi in Gran Bretagna e Irlanda, comprese le vittorie classiche di Wassl nelle Irish 2.000 Guineas, di Possessive Dancer nelle Irish Oaks e di Ameerat ed Elmalka nelle 1.000 Guineas.

Negli ultimi anni il suo cavallo più noto è stato Addeybb, allenato da William Haggas, vincitore del Champion Stakes nel 2020 e di tre prove di Gruppo 1 in Australia.

Durante i dieci giorni di lutto non è previsto che i cavalli dello sceicco Ahmed scendano in pista. Wadooda è stato dichiarato non partente a Leicester. Alcuni elementi importanti si stavano preparando per il meeting di tre giorni del Cambridgeshire a Newmarket, tra cui il promettente puledro Sharadd, che non figurava però tra i confermati per il Tattersalls Middle Park Stakes di sabato.

Fondatore dell’ippodromo di Jebel Ali, lo sceicco Ahmed faceva correre i propri cavalli sotto l’egida dell’ARM ed era una figura di primo piano nel panorama ippico degli Emirati Arabi Uniti.

Il Dubai Racing Club lo ha ricordato con un messaggio pubblicato su X: «Il Dubai Racing Club piange la scomparsa dello sceicco Ahmed bin Rashid Al Maktoum. La sua vita è stata caratterizzata da dedizione e servizio al suo Paese, lasciando un’eredità che rimarrà una parte importante della storia sportiva e nazionale degli Emirati Arabi Uniti».