Prendono forma i campi del Roma Champions Day 2026, in programma domenica 8 novembre a Capannelle con inizio alle 14. La riunione avrà come prove principali il Premio Lydia Tesio G3, il Premio Roma G3 e il Premio Guido e Alessandro Berardelli. Completano il cartellone il Premio Divino Amore, la corsa Fegentri, il Premio Laura Sipione e il Premio Secretariat HL.
L’ordine teorico delle corse prevede il Premio Divino Amore in apertura, seguito dal Berardelli, dal Premio Roma, dal Premio Laura Sipione e dal Lydia Tesio, atteso intorno alle 16.30. Le due prove sulla sabbia dovrebbero chiudere la giornata.
La novità di maggiore rilievo riguarda il Premio Roma: Ryan Moore è stato ingaggiato da Ed Dunlop per montare Pathein. Il fantino di Brighton, reduce dalla monta su Benvenuto Cellini nella Breeders’ Cup Turf, dovrebbe disputare soltanto questa corsa durante la trasferta italiana.
Secondo la fonte, l’ultima apparizione di Moore in Italia risalirebbe al 2007, quando vinse il Gran Criterium con Scintillo e il Premio Cumani con Wazzis. Pathein, di proprietà di Kavan Balasuriya, ha recentemente conquistato una Listed in Francia ed è accreditato di un official rating di 107.
Tra gli altri candidati al Premio Roma è confermato Fast Tracker, figlio di Churchill allenato in Inghilterra da Ed Walker, che sarà affidato a James Doyle. Il cavallo ha vinto di recente una classe 2 sui 2.000 metri ad Ayr e in precedenza si era piazzato nel Celebration Mile G2 di Goodwood alle spalle di Zavateri. Il suo official rating è 111.
Dalla Germania sono attesi Best Lightning, Petit Marin e Nariman, tutti piazzati all’inizio di ottobre nel WETTSTAR.de 36th Preis der Deutschen Einheit G3 a Hoppegarten. Dovrebbero arrivare anche Lommi, della scuderia Eckard Sauren, e Straight, del Gestüt Karlshof: entrambi sono allenati da Henk Grewe.
La rappresentanza francese comprenderà Woodchuck, abituale protagonista delle corse italiane e vincitore dell’ultima edizione del Premio Roma. Il figlio di Birchwood avrà in sella Antonio Orani.
Fra gli italiani figurano My Corbett Court con Maikol Arras, Madram e Lost President con Fabio Branca. Palazzo Blu potrebbe aggiungersi, ma la sua partecipazione e altre monte restano da ufficializzare. Non ci sarà Grand Son Of Dark, destinato al Di Capua G2 della settimana successiva a San Siro. Obiettivi differenti anche per Over Solution, forse indirizzato al Roma Vecchia, e Flag’s Up.
Nel Premio Lydia Tesio il campo dovrebbe comprendere dieci o undici concorrenti. Per l’Italia sono annunciate Piccola Piuma con Fabio Branca e Sioux Life con Dario Di Tocco. Il fantino è stato coinvolto in un incidente domestico, ma secondo la fonte dovrebbe riuscire a rientrare in tempo. Sakura sarà presente come supporto a Piccola Piuma, mentre è attesa anche Aretha Star, sorellastra di Romagna Mia, vincitrice della corsa alcuni anni fa.
Dalla Germania sono confermate Chista, allenata da Waldemar Hickst, e le due portacolori di Andreas Wöhler Bella Sinfonia e Sadora. Chista si era imposta in Italia nel Premio del Giubileo G3 prima di una successiva prestazione deludente; Sadora ha invece vinto recentemente il Premio Cumani Listed a San Siro.
Non prenderanno parte al Lydia Tesio Felicitas, allenata in Inghilterra da Ed Walker, Vanta, preparata in Francia da Mickaël Seror, e Reveur. Resta probabile, ma non ancora del tutto ufficiale, la partecipazione di Starlit Destiny per Hiroo Shimizu.
Anche il quadro del Premio Guido e Alessandro Berardelli è ancora in evoluzione. Dalla Germania è confermata Nouveaute, femmina allenata da Henk Grewe e sesta nel Premio Dormello. Fra gli italiani sono annunciati Endo Ferrari con Dario Di Tocco, Flower Of Cotay con Fabio Branca e Dream Sea per Aurelio Golino.
Tuttapposto non sarà al via del Berardelli a causa di un infortunio. Restano invece possibili, ma non ancora ufficiali, le presenze di Moonlight Knight, Armor, Vent De L’Alguer e Argo. Le ultime riserve sui partecipanti e sulle monte dovrebbero essere sciolte nei giorni successivi.
