John O’Shea e Tom Charlton hanno declinato una proposta per assicurare a Satono Glow un posto nell’Everest (Gr.1, 1200 metri), corsa da 20 milioni di dollari australiani. I due preferiscono concedere alla promettente puledra neozelandese il tempo necessario per maturare, rinviando al prossimo anno l’eventuale partecipazione.
La figlia di Satono Aladdin è rientrata vincendo il Cap D’Antibes Stakes (Gr.3, 1100 metri) a Flemington il 12 settembre, portando il proprio bilancio a tre successi in quattro partenze. L’interesse ricevuto in vista dell’Everest è stato accolto positivamente, ma O’Shea considera l’impegno troppo precoce per una cavalla ancora all’inizio della carriera.
«Abbiamo declinato rispettosamente: non è pronta», ha spiegato O’Shea. «Possiamo continuare a costruire il suo profilo e quella corsa è chiaramente nei nostri programmi per l’anno prossimo. A quel punto avrà disputato dieci corse. Se sarà abbastanza forte, meriterà un posto. Affrontarla quest’anno, dopo una campagna così leggera e in una fase ancora iniziale della carriera, non sarebbe nel suo interesse né in quello dei proprietari».
Satono Glow seguirà quindi un programma primaverile articolato su tre appuntamenti. Debutterà nel Roman Consul Stakes (Gr.2, 1200 metri) a Rosehill il 10 ottobre, quindi tre settimane più tardi, il 31 ottobre, affronterà il Coolmore Stud Stakes (Gr.1, 1200 metri) a Flemington. Il percorso si concluderà il 14 novembre nel Thoroughbred Club Stakes (Gr.3, 1200 metri) da un milione di dollari australiani a Sandown.
Questa pianificazione le consentirà di misurarsi con i coetanei per montepremi importanti, continuando nel frattempo a maturare in vista di una possibile candidatura all’Everest da cavalla più esperta. «Avrà molte opportunità per correre per buoni premi», ha aggiunto O’Shea. «Speriamo che fra un anno sia in condizioni tali da meritare di essere presa in considerazione».
Un programma mirato sta prendendo forma anche per Linebacker, altro neozelandese della scuderia. Il figlio di Super Seth è rientrato lo scorso fine settimana con il quarto posto alle spalle di General Salute nel Bill Ritchie Handicap (Gr.3, 1400 metri) a Randwick.
Secondo O’Shea, l’andatura lenta della corsa ha dato ulteriore valore alla sua rimonta finale. «Sta benissimo. È stata una corsa disputata a ritmo ridotto e, a parte The Shorts, ha fatto registrare i migliori parziali della giornata. Zac Lloyd gli ha dato un percorso perfetto e il cavallo è migliorato molto grazie a quella prova. Ora guardiamo con fiducia all’Alan Brown tra due settimane».
Il tecnico non esclude una prova di preparazione nel frattempo. «Potrei fargli disputare un trial leggero, perché il mantello è ancora un po’ invernale. Potrebbe aver bisogno di un’altra uscita per progredire, ma è vicino al successo e siamo molto soddisfatti di come sta andando».
L’Alan Brown Stakes (Gr.3, 1400 metri), in programma a Rosehill il 10 ottobre con un montepremi di 1,5 milioni di dollari australiani, offre la stessa dotazione dell’Epsom Handicap (Gr.1, 1600 metri), previsto a Randwick una settimana prima. O’Shea lo considera un passaggio adatto nella progressione di Linebacker: «Vale molto, arriva all’inizio della sua campagna e credo rappresenti una tappa ideale».
Dopo l’Alan Brown, l’allenatore pensa al Five Diamonds Prelude sui 1500 metri, da un milione di dollari australiani, prima di preparare Linebacker per il The Ingham (Gr.2, 1600 metri), dotato di due milioni e in calendario a Randwick il 12 dicembre.
Già vincitore di Gruppo 1, Linebacker non è obbligato ad affrontare sempre la compagnia più forte per garantire una campagna remunerativa ai proprietari. «Ci sono molti premi importanti senza dover necessariamente competere al massimo livello», ha concluso O’Shea. «Cercheremo di muoverci con attenzione e di accrescere la sua fiducia. Può ottenere buoni risultati per la proprietà: è già un vincitore di Gruppo 1, ma non deve per forza correre sempre a quel livello per dare soddisfazioni».
