Il Prix Jean Boulard, Classe 2 in programma sabato a Vichy, non presenta un campo numeroso, ma riunisce elementi che potrebbero avere un futuro interessante. Lo dimostra anche l’albo d’oro recente della corsa.
Nell’ultima edizione si impose C’est Vrai, poi vincitore del Grand Prix de Marseille. Nel 2022 Dolomit, successivamente piazzato nella listed Prix Pelléas, precedette Caramelito, vincitore del Prix Messidor 2024, e Winema, in seguito seconda nel Prix Fille de l’Air (Gr. III). L’anno precedente Esope, secondo a Vichy, avrebbe poi conquistato il Prix de Lutèce.
Questa volta la vittoria dovrebbe essere una questione tra Sénèque, accreditato di 102, e Basha, valutato 101: due candidati dal profilo molto diverso.
Sénèque, portacolori della scuderia Fabre, non è ancora riuscito a vincere in questa stagione, ma ha collezionato riferimenti significativi. È stato secondo dietro Pearled Majesty nel Prix Eugène Adam e alle spalle di Dolmalan nel Prix de Suresnes; quest’ultimo ha poi chiuso sesto nel Jockey Club. Sénèque ha inoltre terminato a un’incollatura da Rumoriste, vincitore di listed e terzo nel Prix du Lys.
Pur tornando alle corse dopo una pausa, Sénèque dispone dunque di una classe già dimostrata. Per imporsi dovrà però avere la meglio su Basha, soggetto meno esperto ma capace di lasciare un’ottima impressione.
Basha ha debuttato soltanto l’11 giugno, correndo bene alle spalle di Braida, che in seguito ha confermato il valore di quella prestazione. Ha quindi dominato un maiden di modesto livello ad Aix-les-Bains, imponendosi con uno stile particolarmente convincente. Il confronto si annuncia così come una sfida tra l’esperienza e le solide referenze di Sénèque e il potenziale ancora da misurare di Basha.
