La seconda giornata del Book 1 delle Goffs Orby Sale, iniziata senza particolari fiammate, si è accesa nel pomeriggio. A Kildare la sessione ha completato due giorni che hanno confermato la solidità del mercato irlandese di fascia alta e che, secondo Henry Beeby, hanno fissato nuovi riferimenti per quasi tutti gli indicatori complessivi.

Nel pomeriggio si è registrato il deciso ingresso sul mercato di Godolphin, che non aveva effettuato acquisti durante la prima giornata. La sua attività ha inoltre rappresentato un importante segnale di fiducia verso la prima produzione di Modern Games. Tra i compratori si è mosso anche Abdullah Ali Althani.

Particolarmente rilevante l’investimento di Emmet Mullins, pronto a insediarsi nelle ex scuderie di Jim Bolger: oltre un milione di euro per sei yearling, una spesa che evidenzia le ambizioni con cui intende avvicinarsi alla stagione 2027.

La seconda giornata proponeva 237 yearling in catalogo, rispetto ai 226 del 2025. I soggetti effettivamente offerti sono stati 209, lo stesso numero di dodici mesi prima, mentre i venduti sono scesi da 193 a 174. Di conseguenza, il tasso di vendita è passato dal 92% all’83%.

Il fatturato della sessione ha raggiunto 23.805.500 euro, in calo del 9% rispetto ai 26.239.000 euro del 2025. Gli indicatori qualitativi hanno però mostrato un andamento positivo: il prezzo medio è aumentato dell’1% a 136.814 euro, mentre la mediana è salita del 9%, da 92.000 a 100.000 euro.

Il bilancio complessivo delle due giornate è ancora più favorevole. Gli yearling in catalogo sono stati 483, contro i 469 del 2025, e quelli passati sul ring 441, sei in più rispetto all’anno precedente. Sono stati venduti 390 soggetti, contro 393, con un tasso di vendita dell’88%, sostanzialmente in linea con l’89% registrato dodici mesi prima.

Nonostante tre vendite in meno, il giro d’affari totale è cresciuto del 3%, passando da 52.492.500 a 54.173.000 euro. Il prezzo medio ha guadagnato il 4%, attestandosi a 138.906 euro, mentre la mediana ha raggiunto 100.000 euro, il 5% in più rispetto ai 95.000 euro del 2025.

La svolta del pomeriggio è arrivata con il lotto 388, una femmina della prima produzione di Modern Games, figlio di Dubawi e giovane stallone residente presso Darley. Il pedigree era di grande richiamo: la yearling è sorella uterina di Senorita Bonita, da Starspangledbanner, vincitrice del Prix Morny di Gruppo 1. Proprio nella stessa giornata era stato annunciato che la due anni aveva concluso la propria stagione.

Sul ring si sono affrontati due colossi del mercato: Anthony Stroud e Charlie Appleby per Godolphin da una parte, MV Magnier per Coolmore dall’altra. Le offerte hanno rapidamente superato il milione di euro. Magnier ha tentato di frenare la progressione con rilanci più contenuti, ma Stroud ha replicato senza esitazioni e il martello è sceso a 1.300.000 euro.

La puledra è stata allevata da Tom Gaffney, di Churchtown House Stud, insieme al fratello Michael, di Hawes Stud, ed era presentata da Churchtown House. Per Godolphin è stato il secondo acquisto della settimana: entrambi i soggetti acquistati sono figli di Modern Games, circostanza che rafforza il segnale di fiducia nei confronti del giovane stallone.

Anche gli operatori italiani sono rimasti attivi nella seconda giornata, in attesa di numeri più consistenti nel Book 2. Razza Latina ha acquistato tre cavalli per un totale di 130.000 euro, spendendone 70.000 per un figlio di Siyouni, stallone da Pivotal.

Valfredo Valiani ha invece firmato due acquisti per complessivi 82.500 euro. La spesa principale, pari a 70.000 euro, ha riguardato una femmina da Dark Angel, figlio di Acclamation. Nella prima sessione, tra i compratori italiani, il protagonista era stato Emanuele Grimaldi.

Con la conclusione del Book 1, l’attenzione si sposta sul Book 2, nel quale è prevista una presenza particolarmente attiva degli acquirenti italiani.