A Parigi, nel ricco programma di corse Stakes, sono andati in scena i tre tradizionali trial verso l’Arc de Triomphe: il Prix Vermeille per le femmine, il Prix Foy per gli anziani e il Prix Niel riservato ai tre anni. La riunione comprendeva anche il Prix du Moulin de Longchamp, Gruppo 1 sul miglio, e il Prix de la Rochette.

Nel Prix Foy, Gruppo 2 per anziani, Daryz ha ritrovato la vittoria sul terreno di casa. Il figlio di Sea The Stars ha completato la preparazione senza particolari difficoltà e con il suo interprete che lo ha sollecitato soltanto moderatamente, precedendo Bay City Roller, da New Bay. Più che una prestazione alla ricerca del limite, è sembrato un test utile per aprire il fiato e lasciarsi alle spalle la poco brillante uscita inglese. Per il portacolori dell’Aga Khan il prossimo appuntamento dovrebbe essere ancora a Parigi fra tre settimane.

I colori Aga Khan hanno colpito anche nel Prix Niel, altro Gruppo 2, grazie a Varandir. Il figlio di Zarak è tornato al successo dopo il quarto posto, non lontano dal vincitore Maltese Cross, nel Grand Prix de Paris G1: un risultato che contribuisce a dare valore a quella linea e coinvolge anche la candidatura di Alam, da Zelzal.

Nel Niel ha invece deluso Benvenuto Cellini. Il figlio di Frankel non è mai riuscito a incidere e ha mostrato un’azione dispersiva nel suo primo approccio parigino. Resta da rivedere, con la possibilità che fra un mese possa presentarsi in condizioni differenti. Varandir ha ora vinto quattro delle cinque corse disputate e potrebbe guadagnarsi un ruolo nell’Arc, sebbene nella stessa scuderia ci sia anche Daryz.

Il tris dell’Aga Khan è stato completato da Erdenali nel Prix du Moulin de Longchamp. Il tre anni castrone da Caravaggio è emerso al termine di una corsa disputata a ritmo forsennato, imposto inizialmente da Dorset e poi da Opera Ballo. Il vincitore ha sfruttato al meglio l’andatura e nel finale ha portato con sé Ten Bob Tony, figlio di Night Of Thunder, autore di una buona chiusura.

Il grande favorito Gstaad, a un certo punto, sembrava destinato a restare fuori dal piazzamento. È però riuscito a riorganizzare l’azione e a conquistare il terzo posto, superando anche Opera Ballo. La forte velocità iniziale gli ha impedito di trovare subito il ritmo ideale. Per Erdenali si tratta della quarta vittoria in carriera, con cui ha cancellato il passaggio a vuoto del Prix Messidor, dove qualche settimana prima non aveva trovato spazio.

Dal Prix Vermeille è arrivato un nome importante in prospettiva Arc. Friendly Soul, cinque anni da Kingman, ha conquistato il Gruppo 1 grazie a una magistrale interpretazione di James Doyle. John Gosden aveva deciso di supplementarla per George Strawbridge, scelta pienamente ripagata dal risultato.

Alle spalle della vincitrice si è piazzata Pink Panthera, da Chachnak, ancora una volta propositiva e combattiva ma non particolarmente fortunata. Terza Sunly, figlia di Night Of Thunder, che ha mancato la partenza e, dopo un percorso laborioso, ha concluso con grande forza.

La carriera di Friendly Soul ha avuto uno sviluppo particolare. Aveva vinto cinque delle prime sei corse, battendo anche Kalpana in una Listed nel 2024, e si era poi aggiudicata il Prix de l’Opéra su terreno molto pesante. Dopo 594 giorni di assenza, a Haydock aveva rallentato a causa di una buca; successivamente aveva dimostrato di appartenere al massimo livello con il secondo posto nelle Nassau Stakes G1, indicato dalla fonte come il miglior risultato della sua carriera prima del Vermeille. Un’eventuale presenza nell’Arc resta un’ipotesi da verificare.

Nel Prix de la Rochette, Gruppo 3, Avec Toi ha conservato l’imbattibilità e il ruolo di favorito per il Lagardère G1. Il due anni da No Nay Never, allenato da Christopher Head per la connection Coolmore, ha però dovuto impegnarsi a fondo per respingere Imperial Strike, figlio di Lucky Vega, al quale ha tolto a sua volta l’imbattibilità. Una rivincita tra i due potrebbe arrivare fra un mese.