Un terreno insolitamente bello e scorrevole per questo periodo della stagione ha fatto da cornice a Newmarket alla prima giornata del Dubai Future Champions Festival. Il messaggio principale è arrivato da Musical Times, protagonista di una prestazione che rafforza le ambizioni classiche di Godolphin nel confronto con Coolmore.

Musical Times, figlia di Lope De Vega allenata da Charlie Appleby, ha conservato l’imbattibilità nel bet365 Fillies’ Mile G1, riservato alle femmine di due anni. Il tempo finale di 1’35”07 rappresenta il nuovo record della corsa e accompagna il quarto successo in altrettante uscite.

William Buick ha dovuto attendere a lungo prima di trovare spazio. Dopo una prima parte di gara trascorsa senza luce, Musical Times si è aperta un varco fra le rivali con notevole maturità e ha allungato negli ultimi 100 metri, imponendosi in modo più netto di quanto suggeriscano i distacchi ufficiali.

Alle sue spalle ha chiuso Coolmore Haven, figlia di Wootton Bassett, promossa dal primo vero esame qualitativo. Terzo posto per Forbidden Fire, da No Nay Never, che aggiunge un altro piazzamento di Gruppo 1 al curriculum produttivo della fattrice Arabian Queen.

I bookmaker hanno già inserito Musical Times immediatamente dietro Sun Goddess nelle quote per le 1000 Guineas 2027: la portacolori Godolphin è proposta a 5-2, mentre la puledra irlandese di Aidan O’Brien è a 2-1. Appleby ha dichiarato di voler preparare la vincitrice direttamente per la Classica, senza corse intermedie. Mancano tuttavia sette mesi e l’inverno di Moulton Road invita alla prudenza.

Le Godolphin Lifetime Care Oh So Sharp Stakes G3 hanno offerto indicazioni interessanti anche in prospettiva italiana. Topaz, figlia di Persian Force allenata da Jack Channon e reduce dal successo nel Premio Ubaldo Pandolfi LR a Capannelle, ha conquistato un prezioso terzo posto, utile a rafforzare retrospettivamente il valore tecnico della prova romana.

Topaz ha prodotto un efficace finale lungo lo steccato interno, mancando di poco le prime due. La vittoria è andata alla sorprendente Lola De Valence, figlia di Havana Grey, ben interpretata da Saffie Osborne. La grigia è tornata al successo, che le mancava da agosto, dopo una serie di piazzamenti modesti.

Il risultato ribalta la linea del 21 luglio a Salisbury, quando Lola De Valence era stata nettamente battuta proprio da Topaz, ma conferma nel complesso la buona consistenza tecnica del confronto. La verifica successiva arriverà a San Siro: Charm Bear, Atena Acquaviva ed Easy Pisa, battute da Topaz a Roma, sono attese sabato nel Premio Eupili LR.

Il Festival si era aperto con il successo di Mussab nelle Cornwallis Stakes G3 per velocisti. Il figlio di Ten Sovereigns ha centrato la terza vittoria consecutiva e Richard e Peter Fahey ne hanno già annunciato la trasferta a Keeneland per la Breeders’ Cup Juvenile Turf Sprint. I bookmaker internazionali lo propongono attorno a 14-1.

Mussab, acquistato il 30 aprile per 52.000 ghinee dopo essere costato da foal una cifra dieci volte inferiore, ha mostrato ulteriori progressi. Ha prevalso con forza, respingendo metro dopo metro In The Black, figlio di Havana Grey, secondo sul palo pur beneficiando di tre libbre di vantaggio al peso.

Hanno invece deluso Carry The Flag e Marco Polo, attesi rappresentanti di Coolmore. Sotto le aspettative anche il favorito Flann Sunna, incapace di produrre l’accelerazione necessaria quando la corsa è entrata nella fase decisiva.

Never So Brave è tornato alla vittoria nelle Challenge Stakes G2 sui sette furlong, ponendo fine a un’attesa che durava dalle City Of York Stakes G1 dell’agosto 2025. Il cinque anni da No Nay Never, allenato da Andrew Balding, ha guidato una doppietta di scuderia davanti a Flora Of Bermuda.

Oisin Murphy ha interpretato perfettamente Never So Brave. Dopo aver seguito la compagna di allenamento nel gruppo interno per circa 1.200 metri, lo ha spostato verso il centro della pista nel momento più opportuno, trovando la progressione decisiva.

Le Queen Elizabeth II Stakes G1 di sabato prossimo ad Ascot rappresenterebbero l’obiettivo naturale, ma la vicinanza tra gli impegni e la difficoltà della corsa potrebbero indurre Balding a scegliere un’altra strada. L’allenatore ha prospettato una trasferta per l’Hong Kong Mile qualora arrivasse l’invito, un tentativo ambizioso ma sostenuto dalla prestazione di Newmarket.

Meno positivi i risultati dei cavalli legati all’Italia nelle altre prove. Archers Bay, figlio di Wootton Bassett, ha risentito di un peso gravoso nell’Old Rowley Cup e ha concluso lontano da Study Of Words. Il castrone da Frankel, allevato in casa da Godolphin, viene preparato in vista del prossimo inverno negli Emirati.

Fuori dal vivo della corsa anche Lizzana, figlia di Saxon Warrior, nel Gruppo 3 sui 2.000 metri disputato come penultima prova della giornata. In un contesto molto impegnativo, non è riuscita a cambiare passo nella gara dominata da due figlie di Night Of Thunder, Song Of The Clouds e Silver Lake.

La prima giornata del Future Champions Festival ha quindi consegnato diverse indicazioni, soprattutto in chiave futura. Musical Times si propone come la risposta di Godolphin e dello sceicco Mohammed a Sun Goddess, punta di Coolmore. Le Classiche sono ancora lontane, ma il confronto ha già assunto contorni di primo piano.