Avvio solido per la Tattersalls Ireland September Yearling Sale di Fairyhouse, pur senza replicare l’eccezionale andamento del 2025. La prima giornata dell’edizione 2026 ha prodotto 15 yearling venduti a sei cifre, quattro in più rispetto agli undici della sessione corrispondente dello scorso anno, e un nuovo prezzo massimo di €210.000.
La domanda è apparsa tuttavia più selettiva. Nonostante la folta presenza di operatori internazionali, il tasso di vendita non ha mantenuto i livelli straordinari raggiunti dodici mesi fa, mentre media e mediana hanno registrato una flessione. Il mercato si è dunque confermato molto competitivo per i soggetti più apprezzati, ma meno disposto ad assorbire indistintamente l’offerta.
Nella giornata inaugurale sono stati catalogati 270 yearling, contro i 253 del 2025, e 250 sono passati effettivamente sul ring. I venduti sono stati 212, rispetto ai 227 della stessa sessione dello scorso anno, con il clearance rate sceso dal 95% all’85%.
Il fatturato si è attestato a €8.841.500, in diminuzione del 10% rispetto ai €9.872.500 di dodici mesi prima. La media ha ceduto il 4%, fermandosi a €41.705, mentre la mediana è passata da €38.000 a €34.000, con un calo dell’11%. Il confronto resta condizionato da un’edizione 2025 eccezionale e difficilmente ripetibile; la crescita da undici a 15 lotti a sei cifre segnala comunque la persistente solidità della fascia alta.
Il prezzo più elevato è arrivato nella parte finale della sessione con il lotto 231, un maschio della prima produzione di Chaldean, figlio di Frankel e unico rappresentante dello stallone presente in questa asta. Ed Sackville, Michael Owen e Hugo Palmer se lo sono aggiudicato per €210.000.
Allevato e presentato da Rathbarry, il puledro è il primo prodotto di Amazing Show, vincitrice a due anni figlia di Showcasing e sorella piena di Sam Maximus, vincitore di Listed e piazzato di Gruppo 2 in giovane età. Chaldean è figlio di Frankel e di Suelita, da Dutch Art, che ha corso anche in Italia.
Sackville ha spiegato che tutti e tre consideravano il puledro particolarmente bello e che, quando si individua quello ritenuto il cavallo giusto, bisogna aspettarsi di pagarlo. Palmer ha invece evidenziato come Chaldean, al pari del padre Frankel, sia stato un campione a due anni, caratteristica che accresce l’interesse intorno alla sua prima produzione.
Il prezzo di €210.000 ha superato il massimo di €200.000 registrato nell’intera September Sale del 2025. Alle spalle del top lot, una femmina da Sea The Stars ha raggiunto €160.000 e un maschio da New Bay è stato acquistato per €150.000. Nel complesso, la struttura di Michael Owen ha speso oltre €500.000 per cinque yearling, lavorando insieme a Palmer e Sackville.
Particolarmente significativa la presenza italiana, non limitata alla fascia economica del mercato. Secondo la ricostruzione della fonte, gli operatori del nostro Paese hanno acquistato almeno 27 yearling per un investimento complessivo di €689.000, puntando in diversi casi su pedigree di rilievo e prospettive interessanti.
Il maggiore investimento individuale ricostruito è quello di Stefano Botti, con sei acquisti per complessivi €213.000. Tra questi figura una femmina da Blackbeard, figlio di No Nay Never, pagata €40.000 insieme a Enrica Baragiola. In partnership con Tanghetti e Rolla sono stati inoltre acquistati per €40.000 un maschio da Good Guess, figlio di Kodiac, e per €35.000 un prodotto di Dragon Symbol, da Cable Bay. A questi si aggiungono altri tre acquisti effettuati in proprio.
Fabio Manservigi ha investito €143.000 per tre yearling. Il prezzo più alto è stato di €75.000 per una femmina da Blue Point, figlio di Shamardal; il pacchetto comprende anche un prodotto di No Nay Never, da Scat Daddy, acquistato per €38.000 e uno di Gleneagles, da Galileo, pagato €30.000.
Salvatore Scalora è stato tra gli operatori più attivi, con dieci acquisti per un totale di €140.000. La spesa principale, pari a metà dell’investimento complessivo, è stata di €70.000 per un sauro da Ghaiyyath, figlio di Dubawi, appartenente alla famiglia del campione Rio De La Plata, da Rahy. Gli altri nove yearling completano un gruppo numeroso in vista della prossima stagione.
Valfredo Valiani ha effettuato un solo acquisto, pagando €45.000 una femmina da Ace Impact, figlio di Cracksman e tra i giovani stalloni più attesi sul mercato europeo. Aurelio Golino ha comprato due cavalli per complessivi €46.000, con un massimo di €35.000 per un figlio di St Mark’s Basilica.
Razza Latina ha speso €30.000 per un figlio di Mehmas, mentre Tommaso Spadaro ha investito €27.000 in una femmina da Make Believe, figlio di Makfi. Paolo Aragoni si è assicurato per €17.000 un prodotto di Vadeni, Luciano Vitabile ha pagato €16.000 un figlio di Dark Angel e Sicilia Horse Racing ha acquistato per €12.000 un prodotto di Nando Parrado.
Il totale italiano di almeno 27 yearling e €689.000 resta soggetto a possibili errori, omissioni, sigle non immediatamente riconducibili o ulteriori operazioni private. Il dato conferma comunque Fairyhouse come una piazza particolarmente frequentata dagli acquirenti italiani.
La Part I prosegue con la seconda sessione, mentre giovedì è in programma la September Yearling Sale Part II. Il catalogo 2026 comprende complessivamente 540 yearling nella vendita principale e altri 220 nella Part II, lasciando ancora ampio spazio per ulteriori operazioni prima del bilancio definitivo.
