Se le Yorkshire Oaks si disputassero ad Ascot, il pronostico apparirebbe quasi scontato. Kalpana, autentica specialista di quel tracciato, farà invece giovedì il suo debutto a York da nettissima favorita nel Gruppo 1 sui 2400 metri.
La cinque anni ha comunque dimostrato il proprio valore quasi ovunque, come conferma il bilancio di 17 corse, otto vittorie, sei secondi e due terzi posti. L’unico vero passaggio a vuoto è stato il settimo posto nell’Arc dello scorso autunno, su terreno molto pesante.
Ad Ascot, però, Kalpana ha costruito una parte importante della propria reputazione. Terza nelle Ribblesdale Stakes di Gruppo 2 al Royal Ascot 2024, nelle ultime due stagioni ha vinto il Gruppo 1 Fillies and Mares nel convegno del British Champions Day. La scorsa estate è inoltre arrivata seconda nelle King George VI and Queen Elizabeth Stakes, battuta soltanto da Calandagan, indicato come il miglior cavallo al mondo nel 2025. Il mese scorso si è presa la rivincita, superandolo di una lunghezza e mezza nelle King George.
Nelle Yorkshire Oaks affronterà otto femmine anziane. La corsa fa parte delle Breeders’ Cup Challenge Series e tra le rivali figura Minnie Hauk, dominatrice della prova a tre anni ma finora incapace, nella stagione dei quattro anni, di ritrovare lo stesso rendimento.
Kalpana dovrà adattarsi a un circuito per lei inedito: York si corre in senso antiorario, su una pista larga e pianeggiante, con una retta finale di circa cinque furlong. Sulla carta, tuttavia, queste caratteristiche non dovrebbero rappresentare un problema per la portacolori Juddmonte, allevata in casa, allenata da Andrew Balding e affidata come di consueto a Colin Keane. È tatticamente versatile, possiede una progressione lunga e costante e ha già dimostrato di reggere pienamente i 2400 metri. Se correrà sui propri livelli, sarà molto difficile batterla.
La possibile eccezione è legata a un ritorno di Minnie Hauk alla forma stellare della scorsa estate. Dopo aver vinto le Oaks di Epsom e le Irish Oaks, la cavalla aveva travolto le anziane proprio nelle Yorkshire Oaks, per poi perdere l’Arc di appena una testa. Da allora non ha più raggiunto quei livelli: nelle Breeders’ Cup Turf ha chiuso sesta da favorita, senza particolari attenuanti, e in questa stagione è apparsa inferiore rispetto al 2025.
Dopo una vittoria di rientro faticosa in una prova di Gruppo 2, Minnie Hauk ha deluso da favorita con un anonimo quinto posto nelle Tattersalls Gold Cup. Il successivo secondo posto alle spalle di Ombudsman nelle Prince of Wales’s Stakes ad Ascot è arrivato a quattro lunghezze dal vincitore e senza dare l’impressione di una prestazione particolarmente incisiva. Nelle King George ha poi concluso 18 lunghezze dietro Kalpana.
Nonostante ciò, martedì i bookmaker britannici proponevano Minnie Hauk come seconda favorita intorno a 7-2. A quota 5-1, la poco esperta tre anni Johanna Walsh potrebbe però offrire maggiore interesse come candidata alla sorpresa.
Allenata da Joseph O’Brien e maturata più tardi rispetto ad altre coetanee, Johanna Walsh ha vinto una maiden alla terza uscita in maggio, passando subito alle Ribblesdale Stakes del Royal Ascot. A un furlong dal traguardo sembrava destinata al successo, ma è stata raggiunta sul palo da Earth Shot, forse per un calo di concentrazione o perché non ancora al massimo della condizione.
Earth Shot, indicata a 20-1 per la corsa di York, potrebbe essere regredita nelle Irish Oaks, dove ha terminato sesta. Johanna Walsh, al contrario, in quella prova ha compiuto un netto passo avanti rispetto alle Ribblesdale. A circa 400 metri dall’arrivo, rispondendo ai richiami quasi impercettibili del suo jockey abituale Dylan Browne McMonagle, ha superato rapidamente le quattro avversarie che la precedevano, ha preso un margine consistente e si è imposta di quattro lunghezze e mezza, conservando ancora energie.
Secondo la valutazione della fonte, Johanna Walsh potrebbe migliorare almeno di un altro mezzo gradino e mettere sotto pressione Kalpana, dalla quale riceverà nove libbre.
Il programma di giovedì comprende anche un’altra prova delle Breeders’ Cup Challenge Series: il Lowther, sui 1200 metri in pista dritta, riservato alle femmine di due anni. Martedì Libertango era la favorita, ma Star of State viene indicata come una possibile scelta più interessante.
Libertango ha battuto 24 rivali nell’Albany Stakes del Royal Ascot, ma nell’ultima uscita, il Gruppo 2 Duchess of Cambridge, non ha avuto scusanti ed è stata fortunata a conservare il secondo posto. La vincitrice Senorita Bonita è apparsa molto promettente, ma anche Star of State ha mostrato qualità notevoli.
Star of State ha debuttato a Fairyhouse con una corsa impostata soprattutto in chiave educativa, restando coperta fino all’ultimo furlong della maiden sui 1200 metri. Livenka, poi vincitrice di una listed a Naas e attesa anch’essa nel Lowther, condusse dall’inizio alla fine. Star of State concluse seconda a una lunghezza e mezza, ma recuperò con grande slancio e, secondo la fonte, le sarebbero bastati altri cinque tempi di galoppo per vincere.
Alla seconda uscita, in una maiden disputata a Leopardstown il 16 luglio, Star of State è stata invece lasciata libera di fare l’andatura. All’ingresso in retta ha prodotto un’accelerazione da cavalla importante, imponendosi di 11 lunghezze con una prestazione tanto convincente visivamente quanto nei dati.
