Il Decreto del Capo Dipartimento del Masaf n. 363730 del 24 luglio 2026 ha approvato le linee guida per l’impiego dei sistemi di tracking nelle corse e nelle manifestazioni ippiche. Il provvedimento conclude la fase sperimentale e apre una nuova prospettiva per il settore, estendendo all’ippica una tecnologia già utilizzata, per esempio, negli sport motoristici.

Le possibili applicazioni non riguardano soltanto la presentazione televisiva e l’analisi agonistica. La raccolta sistematica dei dati potrebbe infatti incidere anche sui metodi di allenamento e, attraverso ulteriori sviluppi e adeguate verifiche scientifiche, offrire strumenti per tutelare il benessere animale.

Tra le aziende coinvolte nella prima fase di sviluppo figura MST, che ha realizzato il proprio sistema in collaborazione con un importante operatore internazionale. La tecnologia, presentata alla Fieracavalli di Verona l’anno precedente, è stata provata durante alcuni Gran Premi a Firenze e Napoli ed è già stata adottata stabilmente dagli ippodromi di Treviso, Torino e Roma.

Le grafiche generate dal sistema MST sono state integrate per la prima volta nelle immagini Rai in occasione del recente Gran Premio di Merano. La fonte riferisce inoltre che la stessa tecnologia sarà utilizzata durante un’altra grande giornata di corse a Torino.

Michele Rosi, COO di MST, spiega che il sistema impiega dispositivi GPS denominati tracker per rilevare in tempo reale la posizione dei cavalli, con una precisione dichiarata fino a due centimetri. Attraverso una rete pubblica o privata, i software installati nell’ippodromo ricevono ed elaborano i segnali, ricavando circa trenta indicatori relativi allo svolgimento della corsa e alle prestazioni.

Fra i parametri disponibili rientrano velocità, distacchi e distanza dal traguardo. I dati vengono trasformati in informazioni grafiche e conservati in un database, formando così un archivio storico delle corse utilizzabile per analisi e confronti.

L’effetto più immediato per il pubblico è rappresentato dalle grafiche sovrapposte alla diretta televisiva. Queste consentono di seguire con maggiore facilità un determinato cavallo e i suoi rivali, visualizzandone in ogni momento posizione, velocità, distacchi e distanza dall’arrivo. Secondo Rosi, la lettura della corsa diventa così più semplice e coinvolgente.

Il patrimonio informativo può risultare utile anche ad appassionati e professionisti per studiare l’andamento della prova e mettere a confronto le prestazioni. Rosi ritiene inoltre che una diffusione su larga scala, accompagnata da un ampliamento dei dati disponibili, potrebbe favorire decisioni di scommessa più consapevoli e aprire il mercato a formule live, già accolte positivamente nei Paesi in cui sono state introdotte.

Per gli allenatori, il principale vantaggio risiede nella possibilità di archiviare e confrontare nel tempo le prestazioni di ciascun cavallo, considerando variabili quali caratteristiche della pista, meteo, condizioni di gara e qualità degli avversari. Questi elementi potrebbero aiutare a valutare l’evoluzione del soggetto, adattarne il programma di preparazione e individuare gli impegni più adatti alle sue caratteristiche. MST propone perciò di estendere il tracking anche alle sessioni di allenamento.

Un ulteriore sviluppo riguarda il benessere dei cavalli. L’obiettivo indicato da Rosi è integrare nell’archivio indicatori come frequenza cardiaca e ampiezza della falcata, servendosi di specifiche tecnologie di rilevazione. Tali informazioni potrebbero contribuire a riconoscere segnali di affaticamento o stress e, sulla base di parametri validati insieme ai veterinari, generare avvisi destinati allo staff per consentire valutazioni tempestive.

In prospettiva, il sistema potrebbe quindi sostenere il monitoraggio dello stato di forma, l’adeguamento dei carichi di lavoro e la prevenzione di sovraccarichi e infortuni. Rosi precisa tuttavia che, per costruire modelli di riferimento affidabili, saranno indispensabili sia un utilizzo della tecnologia su larga scala sia la validazione scientifica dei dati raccolti.