Bjorn Baker ritiene Warwoven nella condizione ideale per affrontare sabato a Rosehill l’impegno più importante della sua carriera: la Golden Rose (Gr.1, 1400 metri), prova da un milione di dollari australiani per i tre anni e appuntamento capace di valorizzare in modo decisivo il futuro stalloniero di un vincitore.

Il figlio dello stallone di Cambridge Stud Sword Of State arriva alla corsa dopo l’eccellente affermazione nella Run To The Rose (Gr.2, 1200 metri). Baker si è detto molto soddisfatto dei progressi compiuti dal puledro nelle due settimane successive.

Guest House è considerato un avversario di notevole spessore, ma l’allenatore preferisce concentrarsi sulla preparazione di Warwoven in vista del suo primo confronto a livello di Gruppo 1. «Guest House è senza dubbio un cavallo eccezionale, ma non ci si può preoccupare troppo degli altri. Sono davvero contento di Warwoven», ha dichiarato Baker.

Il tecnico ha sottolineato come il cavallo abbia saputo adattarsi a sviluppi tattici differenti nelle ultime due uscite: «Al rientro ha dovuto aspettare nelle retrovie, mentre l’ultima volta ha corso all’esterno del battistrada. Credo che il passaggio ai 1400 metri sia davvero adatto a lui. Il lavoro di martedì è stato il migliore che gli abbiamo visto fare e il suo aspetto è straordinario».

Warwoven partirà dallo steccato con la sua interprete abituale Rachel King, già in sella nel successo della Run To The Rose. In quell’occasione la fantina scelse con decisione di avanzare, sistemando il puledro all’esterno del leader; Warwoven rispose lottando con grande determinazione e superando St Gotthard.

La posizione di partenza offrirà diverse opzioni. «Rachel King sta montando meglio di chiunque altro in questo momento e dalla gabbia uno lui ha velocità naturale, quindi potremo scegliere se andare davanti oppure sistemarci subito dietro i primi», ha spiegato Baker. «Mi fido di lei per prendere la decisione giusta».

L’allenatore non esclude che serva anche un episodio favorevole durante la corsa, ma considera lo steccato il percorso potenzialmente meno dispendioso: «Avremo probabilmente bisogno di un po’ di fortuna, ma se riuscirà ad averla partendo dalla gabbia uno, quella sarà la strada più economica verso il traguardo».

La Golden Rose presenta però una concorrenza profonda, non limitata a Guest House. Baker teme anche il numeroso gruppo allenato da Chris Waller: «Non c’è soltanto Guest House. Ci sono quattro o cinque cavalli di Waller, compreso St Gotthard, e Tron Bolt è un soggetto molto valido, oltre agli altri».

Pur riconoscendo la difficoltà della prova, Baker giudica lineare l’intero avvicinamento: «Non è mai una corsa facile da vincere, ma penso che Warwoven ci arrivi molto bene. La preparazione si è svolta senza intoppi e il cavallo ha un aspetto splendido. È un maschio intero, quindi la posta in gioco è alta, e sono davvero convinto che i 1400 metri gli saranno congeniali».

Warwoven è diventato uno dei migliori esponenti della prima annata di Sword Of State. Ha vinto quattro delle sette corse disputate e accumulato 548.850 dollari australiani di premi. Aveva già mostrato il proprio valore a due anni imponendosi nei Pago Pago Stakes (Gr.3, 1200 metri) a Rosehill, prima di tornare in primavera e aggiungere al proprio palmarès la Run To The Rose.

Il puledro è figlio della fattrice Needle And Thread, da Makfi, vincitrice di quattro corse tra le quali i Royal Stakes (Gr.2, 2000 metri).

La Golden Rose si è affermata come una delle prove più importanti nella costruzione della carriera stalloniera: fra i vincitori recenti poi ritirati in razza figurano Zoustar, The Autumn Sun, Bivouac, Ole Kirk e Broadsiding. Un successo sabato accrescerebbe ulteriormente le prospettive future di Warwoven e regalerebbe a Sword Of State, attivo a Cambridge Stud, il suo primo vincitore di Gruppo 1.