A meno di 24 ore dalla corsa, il secondo posto di Grand Son Of Dark nel Prix Daphnis G3 di Deauville acquista ancora maggiore consistenza. In una stagione avara di soddisfazioni internazionali per il galoppo italiano, il risultato rappresenta un segnale particolarmente significativo.

Grand Son Of Dark aveva già concluso al secondo posto il Derby Italiano sui 2200 metri, in un’edizione che potrebbe rivelarsi di buon livello. Il vincitore Venetian Prince ha poi deluso ad Ascot, con una prova però talmente negativa da poter essere considerata poco indicativa. Sono invece arrivate conferme da Salitos e Bright Light, terzo e quarto a Roma, capaci di ottenere riferimenti interessanti in patria in corse di Gruppo 1, rispettivamente nel Derby tedesco e nel Grosser Preis von Berlin.

Il valore della prestazione francese del portacolori di Fabio Manservigi e Salvatore Alioto è stato sottolineato anche dalla stampa locale, pressoché unanime nel giudicare l’edizione 2026 del Prix Daphnis come un «Gruppo 1 mascherato da Gruppo 3», per la qualità complessiva dei partecipanti.

La vittoria è andata al favorito Distant Storm, figlio di Night Of Thunder, secondo nelle Irish 2000 Guineas G1 e in precedenza terzo nelle Ghinee inglesi. Al rientro dopo oltre due mesi, il cavallo di livello internazionale ha probabilmente prevalso con maggiore facilità di quanto suggerisca il margine ufficiale.

Subito alle sue spalle ha chiuso Grand Son Of Dark, alla prima trasferta fuori dall’Italia. Il rappresentante della Endo Botti Galoppo ha lasciato un’impressione notevole, anche perché concedeva un chilo e mezzo al favorito.

Jour de Galop ha dedicato ampio spazio alla sua prova, scegliendo per l’approfondimento il titolo «Come una vittoria per Grand Son Of Dark». Cristiana Brivio ha commentato: «È probabilmente la migliore prestazione di un cavallo italiano a questo livello da molto tempo. Venire qui non era semplice, soprattutto considerando quanto fosse forte questa edizione. Per noi italiani è sempre difficile confrontarci in Francia perché abbiamo poche linee dirette, ma dopo una prestazione del genere penso proprio che torneremo».

Alla vigilia le aspettative erano decisamente più prudenti. «Sapevamo che il cavallo aveva lavorato benissimo e speravamo in una buona corsa, ma quando ho visto i partenti ho pensato che sarebbe stato davvero difficile persino entrare nei primi cinque. Maxime Guyon lo ha montato molto bene. Grand Son Of Dark ama galoppare e ha finito veramente forte. Siamo felicissimi, sono anche un po’ emozionata», ha aggiunto Brivio.

Il piazzamento premia inoltre la decisione della proprietà di non cedere il cavallo, scegliendo invece di provare a valorizzarlo sul piano internazionale. Grand Son Of Dark era stato acquistato da Marco Bozzi per 52.000 sterline alle Goffs UK Premier Yearling Sale 2024 di Doncaster.

La Francia potrebbe presto tornare nel suo programma. «Mi piacerebbe molto rivederlo correre qui prima della fine dell’anno. Va su tutti i terreni, studieremo il programma e cercheremo un’altra corsa», ha spiegato Brivio.

L’obiettivo indicato è il Prix Wildenstein G2 sul miglio di ParisLongchamp, in calendario il 3 ottobre 2026 nel fine settimana dell’Arc. Prima ci sarebbe il Moulin G1 del 6 settembre, ma oltre al livello superiore della prova, la data appare molto ravvicinata.