Una domenica soltanto in apparenza interlocutoria ha offerto a Capannelle diversi motivi d’interesse. Il pubblico ha risposto con una presenza numerosa, favorita anche dall’iniziativa legata al Millennium e dal clima, riempiendo gli spalti e l’area del tondino.
La prova tecnicamente più rilevante era la condizionata per cavalli di tre anni e oltre sui 2000 metri, dedicata a Fabio Limonta, noto veterinario romano prematuramente scomparso. Il successo è andato a My Corbett Court, figlio di Nando Parrado, che ha superato un esame sulla distanza tutt’altro che scontato dopo le precedenti esperienze sul miglio.
Il ritmo molto sostenuto imposto in testa da Decorated Royal ha favorito l’azione di My Corbett Court, capace di risolvere la corsa con un notevole cambio di marcia nella fase decisiva. Il portacolori della Rossoblu, allenato da Stefano Botti e montato da Mario Sanna, ha così ottenuto un’affermazione che lascia intravedere prospettive interessanti.
My Corbett Court aveva iniziato la carriera in Irlanda ed è stato acquistato da Valfredo Valiani per 22.000 sterline alle Tattersalls Autumn Horses-in-Training Sale 2025. Nato da Oakley Girl, fattrice figlia di Sir Percy, è fratellastro di Crazy Spirit, secondo nel Derby Italiano 2025.
Per Stefano Botti è arrivata una doppietta. In apertura Touch Me Again, da Gleneagles, ha dominato la condizionata sul miglio, confermando la propria attitudine alla sabbia romana. Maikol Arras ha anticipato la mossa sulla favorita Ersilia, che ha pagato l’inesperienza dell’allievo in sella pur chiudendo molto forte, quando ormai la corsa era decisa. Botti è anche proprietario e allevatore del vincitore.
Nel premio dedicato a Tonino Luongo, Ciro Luongo ha nuovamente onorato la memoria del fratello grazie a Only Breath. La femmina, presentata in ottime condizioni e affidata a Gabri Cannarella, ha regalato al suo ambiente una vittoria particolarmente emozionante, accompagnata da una forte partecipazione familiare. Alle sue spalle è terminato Tenace, allenato da Stefano Botti.
Cannarella ha poi chiuso il pomeriggio romano con un altro successo, questa volta in sella a Royal Above nel Premio Giovanni Stefanelli. Davanti a una folta rappresentanza della famiglia Stefanelli, Royal Above ha prevalso di strettissima misura su un positivo Respiro Profondo, conservando la vittoria anche dopo un intervento d’autorità. Grande festa al tondino per il team di Vincenzo Caruso.
Nella prova GR è tornato al successo Majin Bu dopo numerose traversie. Allenato, posseduto e montato da Alberto Carrassi del Villar, il cavallo ha mostrato una crescita costante nel corso della stagione e ha conquistato con determinazione e qualità l’handicap di classe 3 per amatori sul miglio in erba. Si trattava di uno dei rari appuntamenti romani sull’erba per i puri, dopo le numerose prove loro riservate sulla sabbia. Battuto Azzardo, montato dall’amico e rivale Gabriele Di Gennaro.
Paolino Tripoli si è infine riscattato dopo la sconfitta con Ersilia, portando Red Maximus alla vittoria nella reclamare sui 2300 metri in sabbia davanti a Run Generation. Un risultato che ha dato sollievo a Seb Guerrieri dopo il richiamo rivolto al giovane allievo nella prima parte della riunione.
