Il venerdì della Breeders’ Cup a Keeneland ha premiato l’Europa nelle prove sull’erba. Libertango, Sun Goddess e Haffner hanno completato un tris costruito da cavalli arrivati negli Stati Uniti al termine di un’intensa stagione europea, ma ancora capaci di esprimere brillantezza e disponibilità. Sul dirt, invece, la risposta americana è arrivata con Emphatic e Hughes.
Libertango, figlia di No Nay Never, ha aperto la serie conquistando il Juvenile Turf Sprint. La portacolori di V. I. Araci, allenata da George Boughey, ha atteso a metà gruppo prima di produrre una notevole accelerazione, confermando la qualità già mostrata a Royal Ascot. Hell Of A Spin ha concluso al secondo posto, mentre Mussab è stato promosso terzo dopo il declassamento di Harper’s Corner.
Billy Loughnane ha potuto mantenere la monta soltanto dopo essere riuscito a rientrare nei limiti di peso. Inizialmente sembrava destinato a lasciare il posto a Flavien Prat, ma all’ultimo momento ha ritrovato la compagna della sua intera stagione. Per Loughnane e Boughey si è trattato del primo successo nella Breeders’ Cup.
Boughey ha definito la vittoria il massimo risultato possibile per la sua squadra, sottolineando il valore di imporsi in un appuntamento simile dopo aver viaggiato con i propri cavalli. Dopo Albany e Lowther, Libertango ha così aggiunto alla propria carriera il primo Gruppo 1, superando un esame molto diverso. Il racing manager Rob Speers non ha invece anticipato programmi futuri.
Il successo di Libertango ha valorizzato ulteriormente la linea di Sun Goddess, che l’aveva battuta nelle Cheveley Park Stakes. Poco dopo, la figlia di Sioux Nation ha ribadito la propria superiorità, affrontando per la prima volta sia il miglio sia le curve.
Ryan Moore ha semplificato il compito di Sun Goddess portandola subito in posizione avanzata, controllando la corsa e chiedendole l’accelerazione nel momento decisivo. Green Empress ha chiuso seconda e Curracloe terza. Amusingly, montata da Colin Keane, non è riuscita a incidere. Per la vincitrice è arrivato il quarto successo di Gruppo 1 della stagione.
Moore, nelle dichiarazioni riportate da Sporting Life, ha sostenuto che Sun Goddess non avesse ancora mostrato il proprio meglio. Aidan O’Brien ne ha evidenziato intelligenza, atletismo e naturalezza, ritenendo che la struttura della puledra lasci spazio a ulteriori progressi a tre anni. Le Classiche rappresentano il prossimo orizzonte, con le 1000 Ghinee al centro delle attese.
Sun Goddess era stata acquistata per 120.000 sterline alle Goffs UK Premier Yearling Sale: una cifra rilevante, ma distante dalle valutazioni milionarie raggiunte dai soggetti più costosi del mercato.
Il terzo successo europeo è arrivato nel Juvenile Turf con Haffner. Il figlio di Justify, già vincitore di Acomb e Royal Lodge, ha ottenuto il primo Gruppo 1 della carriera seguendo il ritmo imposto da Avec Toi, passando all’attacco in retta e resistendo al finale di Folsom Blues.
Il miglio ha consentito a Haffner di imporsi, ma potrebbe non rappresentare il limite della sua tenuta. O’Brien e Moore ritengono possibile un passaggio ai 2.000 metri; l’allenatore non esclude distanze ancora maggiori e considera il puledro un candidato per le Classiche. La vittoria di Keeneland assume così anche il valore di una tappa nel suo percorso di maturazione.
Per Aidan O’Brien e Moore è stata la nona affermazione nel Juvenile Turf. Joseph O’Brien ha concluso secondo con Folsom Blues, dopo avere già ottenuto la piazza d’onore con Green Empress. Il padre ha riconosciuto con affetto e rispetto la qualità del lavoro del figlio, affermando che prima o poi arriverà la sua rivincita.
Gli Stati Uniti hanno replicato sul dirt. Nel Juvenile Fillies, Emphatic, figlia di Nyquist, ha mantenuto l’imbattibilità per Brendan Walsh e Tyler Gaffalione, contenendo il ritorno di Miss Monica. Il suo bilancio sale così a quattro vittorie e le Kentucky Oaks entrano naturalmente tra gli obiettivi, pur con l’intera primavera ancora da costruire.
Nel Juvenile, Hughes ha regalato a Bob Baffert e Flavien Prat una vittoria ottenuta resistendo alla pressione di American History. Il figlio di Into Mischief è rimasto imbattuto: cinque corse e altrettanti successi. Baffert ha sottolineato l’importanza della battaglia affrontata dal puledro, un elemento utile in prospettiva Kentucky Derby. Emphatic e Hughes si propongono dunque come due riferimenti americani verso il 2027.
Anche la classifica storica degli allenatori nella Breeders’ Cup ha vissuto un serrato confronto. O’Brien è salito a 22 vittorie con Sun Goddess, Baffert lo ha raggiunto grazie a Hughes, poi Haffner ha riportato il tecnico di Ballydoyle davanti a quota 23.
Il dato principale per O’Brien resta però quello dei Gruppi 1 conquistati nel 2026: sono 27. Gliene manca uno per eguagliare i 28 del 2017 e due per stabilire un nuovo primato. Turf, Mile e Filly & Mare Turf figurano tra le opportunità della seconda giornata.
La forza mostrata da Ballydoyle a Keeneland non si misura soltanto nei numeri. Sun Goddess e Haffner sono arrivati alla Breeders’ Cup ancora pronti a rispondere, migliorare e assimilare nuove esperienze dopo mesi di corse. Con il record stagionale ormai vicino, il contatore di O’Brien continua a correre.
