Lord Spencer (Zed) ha aspettato fino agli ultimi metri, ma con una tenace rimonta è riuscito a piegare il coraggioso battistrada Brucie (Raise The Flag), aggiudicandosi la 151ª edizione del Racecourse Hotel & Motor Lodge Grand National Steeplechase sui 5600 metri di Riccarton.

Il favorito, preparato da JJ Rayner, arrivava all'appuntamento dopo aver vinto sette giorni prima la principale prova di avvicinamento, il Koral Steeplechase sui 4250 metri. Il successo ha inoltre regalato una giornata memorabile al fantino Lemmy Douglas, già vincitore in precedenza del Grand National Hurdles sui 4200 metri in sella a Little Thief (Dundeel).

Lord Spencer si è mostrato subito a proprio agio sui grandi ostacoli di Riccarton, superandoli con disinvoltura e viaggiando al secondo posto, pur spendendo energie, alle spalle di Brucie. Il vincitore del Wellington Steeplechase di quest'anno sui 4900 metri ha imposto davanti un'andatura sostenuta.

Nonostante qualche salto meno preciso, Brucie conservava ancora un margine quando, a due ostacoli dal termine, ha aumentato la pressione e costretto gli avversari a un difficile inseguimento. Lord Spencer ha continuato a lottare e, dopo l'ultimo salto, ha trovato ulteriori risorse: ha raggiunto il rivale e messo la testa davanti a ridosso del traguardo, risolvendo a proprio favore un finale appassionante.

JJ Rayner ha trattenuto a fatica le lacrime raccontando il significato della vittoria per la sua famiglia e per il padre Evan, allenatore di Mister Divinsky (Lavinsky), vincitore del Grand National Hurdles nel 1990.

«Non riesco a crederci, pensavo che Brucie ci avesse battuti, ma Lord Spencer ha continuato a insistere», ha dichiarato Rayner. «Immagino papà a casa in lacrime, perché per noi significa moltissimo. Lord Spencer ha fatto un grande salto di qualità su questi ostacoli e tutto ciò che farà quest'anno sarà un bonus, visto che sta ancora imparando. La mia piccola squadra a casa sarà orgogliosissima».

Rayner ha poi elogiato Douglas: «Probabilmente il cappello non gli entrerà più. È bravissimo, sta montando molto bene, è una splendida persona e merita tutto questo».

Douglas è diventato soltanto il secondo fantino capace di completare nella stessa giornata la doppietta del Grand National, dopo Tom Hazlett nel 2006. «È un'emozione enorme essere legato a un cavallo e a una famiglia così importanti», ha raccontato. «I Rayner portano avanti questa attività da generazioni ed essere parte del loro successo è straordinario».

Il fantino ha spiegato di aspettarsi che Brucie provasse a guadagnare un vantaggio e di aver voluto seguirlo, anche se Lord Spencer ha tirato con forza per gran parte del percorso. «I cavalli normalmente non vincono oltre i 5000 metri correndo così, e questo dimostra quanto sia duro. Sapevo che aveva bisogno di riprendere fiato e sono stato grato di esserci riuscito prima della curva finale; così ho potuto tornare sotto dopo l'ultimo ostacolo».

Per Douglas il risultato ha un valore speciale anche sul piano personale: «È una vittoria che definisce una carriera. Ho lottato a lungo e sono stato premiato per non aver mollato».

Già vincitore del Great Northern Hurdle sui 4200 metri e protagonista di alto livello sugli ostacoli bassi, Lord Spencer sembra aver trovato la propria dimensione nelle corse su ostacoli grandi. In questa specialità conta quattro vittorie e un secondo posto in cinque partenze, compreso il successo del mese scorso nell'Hawke's Bay Steeplechase sui 4800 metri.

In 56 corse complessive Lord Spencer ha ora ottenuto nove vittorie e guadagnato poco più di 425.000 dollari in premi per il proprietario e allevatore Dennis Dravitzki.