I vincitori delle tre prove irlandesi del circuito Breeders’ Cup Challenge disputate domenica al Curragh potrebbero tutti presentarsi alla Breeders’ Cup in autunno. Due di loro, Sun Goddess e Folsom Blues, partirebbero probabilmente favoriti se le rispettive corse si disputassero già il prossimo fine settimana.
Sun Goddess ha confermato la propria ascesa conquistando le Moyglare Stud Stakes di Gruppo 1 con un margine nettissimo di sei lunghezze e mezzo. La distanza dei sette furlong e il terreno particolarmente morbido rappresentavano due interrogativi, ma la puledra ha superato entrambi gli esami con autorità.
Sempre in controllo sotto Ryan Moore, Sun Goddess ha affrontato per la prima volta una distanza superiore ai sei furlong e ha continuato ad aumentare il vantaggio nel furlong conclusivo, senza che il fantino le chiedesse uno sforzo vicino al massimo.
Favorita a quota molto bassa per Aidan O’Brien, la figlia di Sioux Nation ha ora vinto cinque delle sette corse disputate. Potrebbe tornare in pista tra due settimane nelle Cheveley Park Stakes di Gruppo 1 a Newmarket oppure attendere la Breeders’ Cup Juvenile Fillies Turf, prova sul miglio con due curve che, secondo O’Brien, è pienamente alla sua portata. Sun Goddess è anche la favorita iniziale per le 1000 Guineas del prossimo maggio.
Folsom Blues arrivava alle Vincent O’Brien National Stakes di Gruppo 1 dopo il secondo posto nelle Phoenix Stakes, alle spalle proprio di Sun Goddess. Allungato dai sei ai sette furlong, il figlio di Blue Point ha dominato i sette avversari: ha preso facilmente il comando nell’ultimo quarto di miglio e ha preceduto di sei lunghezze Monogram, favorito e suo compagno di allenamento nella scuderia di Joseph O’Brien.
Il suo allenatore ha riferito che Folsom Blues potrebbe disputare le Dewhurst Stakes di Gruppo 1 prima di puntare alla Breeders’ Cup Juvenile Turf.
Il terzo O’Brien protagonista della giornata, Donnacha, allena Commanche Brave, autore di una prestazione molto convincente nel Flying Five di Gruppo 1 con Billy Loughnane. Nella prima parte della carriera il cavallo era stato impiegato soprattutto tra i sette furlong e il miglio, prima di passare quest’anno alle prove veloci sui sei furlong.
Dopo avere ottenuto la prima vittoria di Gruppo 1 nella July Cup, Commanche Brave ha mostrato di trovarsi ancora meglio sui cinque furlong del Flying Five. Al termine della corsa Loughnane ha infatti indicato a O’Brien che questa distanza sembrava adattarsi al cavallo persino più dei sei furlong.
Il fantino ha potuto contare su una monta particolarmente reattiva, ma ha anche dosato alla perfezione la rimonta dalla parte posteriore del gruppo. Ha trovato spazi stretti vicino allo steccato sul lato delle tribune, quindi Commanche Brave è passato tra i rivali e si è imposto di una lunghezza e un quarto su American Affair.
O’Brien ha spiegato che il team aveva preso in considerazione la Breeders’ Cup Mile. Dopo la brillante risposta del cavallo sulla distanza più breve, l’obiettivo a Keeneland è però diventato il Breeders’ Cup Turf Sprint.
Le corse americane non rappresentano invece il traguardo principale di Thundering On, vincitrice delle Oaks. Dopo un deludente quarto posto nelle Pretty Polly Stakes durante l’estate, la figlia di Frankel si è riscattata con un successo autorevole nelle Blandford Stakes di Gruppo 2.
Montata da Moore per Joseph O’Brien, Thundering On ha prodotto una lunga progressione dalle retrovie e si è staccata nel finale, vincendo di una lunghezza e mezzo. Il suo obiettivo è il Prix de l’Arc de Triomphe, prova resa ancora più attraente, oltre che dal prestigio internazionale, dal notevole vantaggio di peso concesso alle femmine di tre anni rispetto ai cavalli anziani.
Moore ha dovuto invece impegnarsi a fondo su Scandinavia, favoritissimo dell’Irish St. Leger di Gruppo 1. Nel tratto conclusivo la coppia si è però allontanata dai rivali, imponendosi di due lunghezze su Queenstown, compagno di allenamento nella scuderia di Aidan O’Brien.
Scandinavia, quattro anni figlio di Justify, ha così portato a otto la propria serie di vittorie consecutive, cinque delle quali ottenute in corse di Gruppo 1, confermandosi il miglior fondista d’Europa.
