La Breeders' Cup 2026 ha completato la conquista dei vertici del galoppo statunitense da parte di Godolphin. Darley aveva già vinto il Classic nel 2008 con Raven's Pass, ma il successo nella corsa più prestigiosa della riunione era sempre sfuggito ai colori blu reale. Anche alcuni dei migliori specialisti della dirt mai schierati dalla scuderia, come Thunder Snow e Frosted, non erano riusciti nell'impresa.

Il tabù si era manifestato ancora una volta nel 2025, quando Sovereignty era stato ritirato all'ultimo momento per la febbre. Dodici mesi dopo, il quattro anni allenato da Bill Mott ha cancellato quella delusione con una vittoria netta, ottenuta con un margine di una lunghezza e tre quarti.

Sovereignty va ora in razza con lo status di leggenda americana di Godolphin. Nel 2025 aveva già consegnato alla scuderia il primo Kentucky Derby della sua storia, aggiungendo poi al proprio palmarès anche Belmont Stakes e Travers Stakes. In totale chiude con cinque successi di Gruppo 1 e guadagni superiori a otto milioni di sterline.

Lo attende una carriera da stallone come punto di riferimento delle linee statunitensi dell'operazione. Sul dirt, intanto, Godolphin ha conquistato due delle maggiori corse mondiali, Breeders' Cup Classic e Dubai World Cup: per completare una prestigiosa tripletta resta soltanto la Saudi Cup.

Nel Breeders' Cup Turf la pressione su Ryan Moore, Aidan O'Brien e Benvenuto Cellini era notevole, persino considerando i loro standard. Il figlio di Frankel arrivava alla prova con dubbi ancora da sciogliere sulla sua effettiva statura nelle grandi corse intergenerazionali sulle distanze intermedie, dopo le sconfitte nel Prix Niel e nell'Arc.

Moore ha però confermato la propria fiducia scegliendo Benvenuto Cellini, senza tentare di scendere di peso per montare Diamond Necklace. Anche O'Brien aveva lasciato intendere alla vigilia che il cavallo si sarebbe lasciato alle spalle la prestazione dell'Arc, previsione poi pienamente rispettata.

Nemmeno la consueta partenza lenta ha impedito a Moore di trovare la strada tra gli avversari e imporsi. Il fantino ha così portato a sei il proprio record di vittorie nel Turf, centrando anche il terzo successo della riunione insieme a O'Brien dopo le affermazioni del venerdì di Sun Goddess e Haffner.

Il Turf sembrava scritto nel pedigree di Benvenuto Cellini: oltre a essere figlio di Frankel, è nato da Newspaperofrecord, vincitrice della Breeders' Cup Juvenile Fillies Turf. Il risultato accresce inoltre il suo futuro valore come stallone per il settore delle distanze intermedie di Coolmore.

Qualora non venisse ritirato immediatamente, nel 2027 Benvenuto Cellini potrebbe puntare alle migliori corse europee tra il miglio e un quarto e il miglio e mezzo. Secondo l'analisi della fonte, non troverebbe più Daryz, Kalpana o Ombudsman, mentre Calandagan appare lontano dal livello mostrato in passato: potrebbe quindi essere arrivato il momento di un ulteriore salto di qualità.

Il Giappone, già protagonista nelle edizioni recenti della Breeders' Cup, ha scritto un'altra pagina storica grazie a T O Elvis nello Sprint. Il quattro anni è diventato il primo concorrente allenato in Giappone a vincere questa prova e ha regalato al trainer Daisuke Takayanagi il suo primo successo nella celebre riunione.

Prima di questa affermazione il Giappone contava tre vittorie alla Breeders' Cup, tutte ottenute dal viaggiatore e precursore Yoshito Yahagi. Takayanagi aveva però già mostrato chiaramente le proprie ambizioni quando aveva inviato T O Elvis negli Stati Uniti per fare esperienza: il cavallo aveva risposto vincendo le Churchill Downs Stakes nel programma del Kentucky Derby.

Nella stessa giornata Takayanagi ha presentato anche T O Password, autore di una prova positiva con il quarto posto nel Classic. Entrato ora insieme a Yahagi nell'albo d'oro della Breeders' Cup, è prevedibile che il trainer torni a mirare più spesso alla manifestazione. La fonte ritiene inoltre probabile che, prima della fine del decennio, altri allenatori giapponesi riescano a vincere nella riunione principale.