Si sono concluse a Newmarket le Tattersalls Autumn Horses In Training Sale 2026. Nelle quattro giornate il mercato ha confermato la propria dimensione internazionale, sostenuto dalla domanda proveniente da Australia, Hong Kong, Medio Oriente, Stati Uniti ed Europa. Per il sesto anno consecutivo il fatturato ha superato i 30 milioni di ghinee, con una presenza italiana particolarmente consistente.

Nell’ultima sessione i cavalli di due anni hanno occupato quattro delle prime cinque posizioni per prezzo. Il top price è stato French Artist, figlio di Farhh, acquistato per 95.000 ghinee da Hurworth Bloodstock, Bahen Bloodstock e Kris Lees Racing e destinato all’Australia.

Presentato da The Castlebridge Consignment, French Artist aveva disputato una sola corsa, chiudendo quinto in una novice sui 1.700 metri circa a Nottingham per Ollie Sangster dopo essere partito a quota 200/1. La limitata esperienza non ha scoraggiato gli acquirenti australiani, interessati soprattutto ai suoi margini di crescita.

Nel quarto giorno erano iscritti in catalogo 380 cavalli: 276 sono stati offerti e 237 venduti, per un tasso di vendita dell’86%. Il fatturato della sessione ha raggiunto 2.189.800 ghinee, in calo del 10% rispetto all’anno precedente. La media è scesa del 21% a 9.240 ghinee, mentre la mediana ha perso il 14%, fermandosi a 6.000.

Il bilancio complessivo resta solido. Sui 1.609 cavalli in catalogo, 1.169 sono passati sul ring e 1.018 hanno trovato un compratore, con un tasso di vendita dell’87%. Il giro d’affari ha toccato 33.199.500 ghinee, appena il 2% in meno rispetto alle 33.867.500 del 2025. Il prezzo medio è stato di 32.612 ghinee, in flessione del 3%, mentre la mediana è rimasta invariata a 15.000. Il confronto assume ulteriore rilievo considerando che l’edizione 2025 si era svolta in cinque giornate, contro le quattro del 2026.

The Castlebridge Consignment ha concluso al primo posto tra i venditori, con 147 cavalli ceduti per 5.109.500 ghinee. Najd Stud e Archdale Bloodstock hanno invece guidato la graduatoria dei compratori grazie a otto acquisti per complessive 1.820.000 ghinee.

L’attività italiana è rimasta intensa anche nel quarto giorno. Marco Gasparini ha acquistato per 19.000 sterline Unbeatable Fame, castrone di due anni da Invincible Army, portando a tre il proprio totale nell’asta.

Valfredo Valiani ha aggiunto altri tre cavalli per 24.000 sterline complessive. L’acquisto più costoso è stato Turnstile, castrone di due anni da Territories, pagato 19.000 sterline.

Marco Bozzi ha completato cinque ulteriori operazioni per 30.000 sterline, tre delle quali destinate a Bruno Grizzetti. Includendo anche l’acquisto effettuato da Beatrice Bozzi nel terzo giorno, il bilancio dei Bozzi’s è salito a 20 cavalli per una spesa di circa 262.000 sterline.

Eugenio Goldin ha chiuso l’ultima sessione con altri due acquisti per 17.000 sterline, raggiungendo un totale di dieci cavalli e 145.500 sterline nelle quattro giornate.

Roberto Biondi e Stefano Botti hanno effettuato un acquisto ciascuno da 12.000 sterline. Pierguido Meniconi ha speso 7.000 sterline, mentre Matteo Donegana si è assicurato una femmina di due anni per 16.000.

Nelle fasce di prezzo inferiori hanno acquistato anche Nicola Indelicato per 6.000 sterline, Federico Antonini e Massimiliano Fiorentini per 3.000 ciascuno, Lorenzo Muzzi e Corrado Morale per 2.000, Antonio Gulisemo per 1.800, Roberta Di Maria e Francesco Gianblanco per 1.500, Antonio Cutrale e Carmelo Cannarella per 1.000. Favero ha concluso quattro acquisti per un totale di 5.500 sterline.

Il conteggio definitivo ha corretto quello provvisorio relativo alle prime tre giornate. Ai 44 acquisti inizialmente individuati sono stati aggiunti i lotti 88 e 713, comprati da Devis Grilli sotto altri nominativi per una spesa complessiva di circa 37.000 sterline.

Il totale italiano sale così a 46 acquisti e circa 569.500 sterline nei primi tre giorni, più 29 cavalli e 165.300 sterline nella sessione conclusiva. Il bilancio finale è di 75 acquisti per un investimento vicino alle 734.800 sterline.

Tra gli operatori italiani più attivi figurano i Bozzi’s, con 20 acquisti per 262.000 sterline, Eugenio Goldin con dieci per 145.500, Valfredo Valiani con sette per 71.500 e Marco Gasparini con tre per 65.000. A questi si aggiungono i due cavalli di Devis Grilli, costati complessivamente circa 37.000 sterline.

Il dato conferma il ruolo delle Autumn Horses In Training come mercato di riferimento per gli operatori italiani, interessati sia a soggetti già pronti per correre sulle piste nazionali sia a cavalli di due anni ancora da sviluppare.

Commentando la chiusura, il managing director di Tattersalls Matthew Prior ha ribadito lo status dell’evento come la più grande e internazionale asta mondiale dedicata ai cavalli in allenamento. Alla quattro giorni hanno partecipato compratori provenienti da oltre 30 Paesi.

La domanda australiana ha prodotto più di venti acquisti, mentre è rimasto sostenuto anche l’interesse del Golfo, della Gran Bretagna, dell’Irlanda e dell’Europa continentale. Secondo i dati citati, dal 2022 i cavalli transitati da questa asta hanno poi vinto 212 corse di Gruppo o Listed nel mondo.

Per l’Italia il risultato principale resta l’arrivo di 75 nuovi cavalli, acquistati con un investimento prossimo alle 735.000 sterline e destinati, nei prossimi mesi, a essere protagonisti anche sulle piste nazionali.