MV Magnier ha reso omaggio al lavoro svolto da Aidan O’Brien per superare i problemi di salute che hanno colpito alcuni dei protagonisti di Ballydoyle. Grazie alla doppietta ottenuta nella prima giornata della Breeders’ Cup, l’allenatore irlandese è arrivato a un solo successo dal proprio record di vittorie di Gruppo 1 e Grado 1 in un anno solare.

In un pomeriggio di grande rilievo a Keeneland, O’Brien e Bob Baffert si sono alternati al vertice della graduatoria storica degli allenatori più vincenti alla Breeders’ Cup. Al termine della giornata, O’Brien conduceva con 23 affermazioni, una in più del collega statunitense.

Il tecnico di Ballydoyle ha inoltre raggiunto quota 27 vittorie ai massimi livelli nella stagione, avvicinandosi alle 28 ottenute nel 2017. Un risultato particolarmente significativo perché a settembre aveva rivelato che la scuderia stava affrontando quella da lui definita un’infezione di lieve entità, capace però di incidere sul rendimento di alcuni cavalli.

I successi di Sun Goddess nella Juvenile Fillies Turf e di Haffner nella Juvenile Turf hanno confermato la ripresa della squadra. «A onor del vero, Aidan ha fatto un lavoro incredibile con alcuni di questi cavalli», ha dichiarato Magnier per Coolmore. «Sei settimane fa non avevano corso benissimo ed è riuscito a riportarli al meglio».

O’Brien ha spiegato che anche Haffner era stato condizionato dall’infezione quando, nelle National Stakes, aveva preceduto soltanto un avversario. «Abbiamo sempre pensato che Haffner fosse un cavallo di classe e, quando ha offerto quella prestazione deludente, i cavalli non erano del tutto in salute», ha detto l’allenatore. «Non potrei davvero essere più soddisfatto della serata».

Haffner è stato montato da Ryan Moore, subentrato a Christophe Soumillon dopo che Great Barrier Reef, il cavallo originariamente assegnato al fantino britannico, era stato ritirato dai veterinari della Breeders’ Cup.

Dalla stessa corsa è stato escluso anche l’altro rappresentante della scuderia, Man’s Best Friend. Magnier ha comunque chiarito di non nutrire alcun risentimento: «Tutti alla Breeders’ Cup e alla Kentucky Horseracing Commission stanno facendo il massimo per garantire la sicurezza. Come per ogni cosa nella vita, bisogna trovare il giusto equilibrio e sono certo che, con il tempo, ci riusciranno».