La Horseracing Integrity and Safety Authority ha formulato diverse contestazioni nei confronti del proprietario Marshall Gramm per presunte violazioni delle proprie regole, legate all’accesso non autorizzato a informazioni sanitarie riservate riguardanti i cavalli. Secondo funzionari dell’ente regolatore, HISA potrebbe chiedere per Gramm una squalifica a vita dal settore.

Gramm sarebbe riuscito a consultare le cartelle mediche di migliaia di cavalli con i quali non aveva alcun legame. Il caso è emerso dopo la pubblicazione sui social media delle prestazioni passate di Deterministic e Griffin’s Wharf, in pista il 6 giugno a Saratoga nella giornata del Belmont Stakes: nei documenti comparivano anche le date dei trattamenti con onde d’urto ricevuti dai due soggetti, informazioni che avrebbero dovuto essere accessibili soltanto ai rispettivi entourage e ai veterinari regolatori.

L’indagine di HISA, condotta con l’assistenza della società specializzata in sicurezza informatica forense Arete, ha individuato Gramm come responsabile dell’accesso ai dati sanitari e della creazione delle prestazioni passate relative a cavalli ai quali non era collegato. La direttrice generale di HISA, Lisa Lazarus, ha affermato che Gramm, interpellato da un investigatore dell’ente mentre si trovava a Saratoga, avrebbe ammesso di aver consultato quelle informazioni.

Secondo Lazarus, Gramm avrebbe utilizzato un browser automatizzato e non visibile per scaricare grandi quantità di dati, adottando metodi volti a evitare di essere scoperto. La dirigente ha sottolineato che Gramm, professore universitario e in passato collaboratore apprezzato del settore, non poteva non sapere che il suo comportamento fosse scorretto, contrario all’etica e in violazione di diverse norme.

Lazarus ha inoltre riferito che, poche ore prima del confronto con gli investigatori, Gramm aveva partecipato a una conferenza telefonica con esponenti di HISA e del Jockey Club per valutare possibili modifiche alle politiche del settore. Durante circa un’ora di discussione avrebbe avanzato proposte senza rivelare di essere, secondo HISA, la persona all’origine della necessità di rivedere tali procedure.

In una lunga risposta scritta diffusa prima della conferenza stampa di HISA, Gramm ha negato di aver usato stratagemmi per non essere individuato. Ha dichiarato di aver utilizzato il proprio account e le proprie credenziali, senza tentare di nascondere l’identità o aggirare la sicurezza di HISA. Ha inoltre sostenuto che, una volta effettuato l’accesso, non avrebbe superato protocolli di sicurezza o altre misure di protezione.

Il periodo degli accessi contestati sarebbe durato circa sei settimane, dall’inizio di maggio alla metà di giugno. In quell’arco di tempo Gramm reclamò nove cavalli. Il proprietario corre sotto il nome di Ten Strike Racing, entità che comprende diversi soci. Lazarus ha dichiarato che Gramm consultò i dati sanitari disponibili di tutti e nove i soggetti reclamati.

Tra le operazioni effettuate da Ten Strike Racing in quel periodo figurano Indy Rags, reclamato per 25.000 dollari dopo una corsa disputata il 2 maggio ad Aqueduct, e Tiger Moon, acquisito per 5.000 dollari il 10 maggio a Monmouth Park. Tiger Moon, allenato da Lindsay Schultz, ha ottenuto due vittorie, un secondo posto e un sesto in quattro partenze successive alla reclamazione. Indy Rags, affidato a Michelle Giangiuilo, non ha invece vinto nelle tre uscite seguenti.

Lazarus ha contattato i precedenti proprietari dei nove cavalli, assicurando che HISA li risarcirà per gli eventuali premi guadagnati da Gramm con quei soggetti dopo la reclamazione. Secondo una sua stima, le vincite complessive ammonterebbero a una cifra compresa tra 80.000 e 90.000 dollari. I cavalli non saranno restituiti ai precedenti titolari: HISA intende rimborsarli e successivamente recuperare il denaro da Gramm attraverso un procedimento legale.

La direttrice generale ha aggiunto che, nello stesso periodo, Gramm partecipò a concorsi di pronostici ed effettuò scommesse legali. Ha paragonato la vicenda all’insider trading sui mercati finanziari, sostenendo che Gramm disponesse di informazioni non accessibili agli altri e potesse sfruttarle economicamente. A suo giudizio, conoscere in anticipo lo stato sanitario di un cavallo prima di una corsa a reclamare offre un vantaggio enorme nella decisione di acquisirlo.

Gramm potrà rispondere alle contestazioni nelle udienze HISA previste per il 14 e il 16 settembre. Nel frattempo, secondo il legale dell’ente John Roach, potrà conservare la licenza da proprietario. Roach ha anticipato che l’accusa chiederà probabilmente sanzioni molto severe, fino alla squalifica a vita.

Professore di economia al Rhodes College, Gramm è stato eletto nel Jockey Club nell’agosto 2024 ed è intervenuto come relatore in numerosi incontri organizzati dal settore.

Sia Gramm sia Lazarus hanno confermato che le parti avevano lavorato a un accordo. Secondo Lazarus, le trattative si sono interrotte quando Gramm avrebbe chiesto a HISA di non divulgare alcune informazioni in cambio dell’intesa. La dirigente ha affermato che tale condizione era inaccettabile e che l’ente aveva il dovere di rendere pubblicamente noto quanto accaduto.

Gramm ha annunciato che si difenderà con decisione nel procedimento HISA. Ha ammesso di aver commesso un errore non segnalando prima la vulnerabilità del sistema informatico dell’ente e si è scusato per le difficoltà provocate dalla vicenda.

Il proprietario ha ribadito di tenere profondamente all’integrità delle corse e si è detto ancora disponibile a collaborare con HISA per correggere le debolezze nei controlli di accesso che avrebbero reso disponibili quei dati. A suo parere, concentrare l’attenzione sulla sua persona distoglierebbe però dai problemi fondamentali che HISA deve risolvere nei propri sistemi.