Girl Talk cercherà di raddoppiare il proprio bottino di vittorie di Gruppo 3 sabato a Hawera, dove la femmina allenata a Rangiotu disputerà le Grangewilliam Stud Taranaki Breeders’ Stakes sui 1400 metri.
La cinque anni da Zed, di cui Stephen Nickalls è allenatore e comproprietario, è esplosa nella scorsa stagione vincendo cinque delle nove corse disputate, comprese le Manawatu Breeders’ Stakes di Gruppo 3 sui 2040 metri. Nickalls è convinto che possa aggiungere altri risultati di prestigio al proprio curriculum.
Inizialmente il programma prevedeva la Livamol Classic di Gruppo 1 sui 2040 metri della settimana successiva. Dopo un paio di mesi molto piovosi, tuttavia, l’allenatore ha cambiato obiettivo e ha scelto la prova di sabato come primo appuntamento importante della stagione.
«Cercavamo di arrivare a Hastings e la Livamol sarebbe stata l’obiettivo, ma tutto dipendeva dal meteo», ha spiegato Nickalls. «In questo periodo dell’anno le condizioni climatiche hanno sempre un peso e non volevo spremerla al rientro».
Girl Talk ha impressionato il mese scorso a Hastings, chiudendo seconda al debutto stagionale sui 1200 metri, distanza sensibilmente inferiore a quella più adatta alle sue caratteristiche. Secondo Nickalls, la cavalla ha tratto grande beneficio da quella corsa.
«È stata eccezionale al rientro. Volevamo partire dai 1400 metri, ma quel giorno la pista di New Plymouth era pesantissima, così l’abbiamo ritirata e siamo andati a Hastings. Pensavamo che sui 1200 metri potesse essere presa in velocità, invece è stata fantastica e ci ha certamente sorpresi».
L’allenatore non ha riscontrato problemi nella preparazione successiva. Girl Talk ha superato bene l’impegno di Hastings, ha svolto un valido galoppo il sabato seguente e ha lasciato soddisfatte tutte le persone che l’hanno montata. Anche il lavoro leggero del giovedì mattina ha fornito sensazioni molto positive: «Da questo punto di vista non ci sono scuse», ha affermato Nickalls.
Rispetto alla passata stagione la cavalla non è cresciuta fisicamente, ma ha compiuto progressi sul piano mentale ed è diventata più semplice da gestire. Conserva comunque il proprio carattere vivace: durante una recente passeggiata nella fattoria voleva soltanto sgroppare e giocare. In passato era spesso nervosa e imprevedibile, un aspetto nel quale quest’anno è sensibilmente migliorata.
Nickalls ama variare il lavoro dei propri cavalli e la fattoria dei suoceri Gary e Wendy Knight offre l’ambiente ideale. I purosangue possono passeggiare nei terreni, seguire il bestiame, esercitarsi sugli ostacoli oppure andare occasionalmente in spiaggia, attività che li mantengono mentalmente attivi e spezzano la monotonia del lavoro in pista.
Girl Talk vive attualmente insieme a Chase e trascorre con lui ogni giorno nel paddock, dove i due giocano e sgroppano. Chase, anch’egli figlio di Zed e piazzato a livello di Gruppo 1, è stato ritirato al termine della scorsa stagione e si prepara ora a una nuova attività nel salto ostacoli.
Nickalls ha spiegato che il castrone aveva già dato moltissimo alla scuderia. Dopo quattro o cinque corse della sua ultima fase agonistica, Jonathan Riddell lo aveva montato un paio di volte osservando che continuava a impegnarsi. L’allenatore, però, non voleva vedere un cavallo tanto generoso limitarsi a correre per un quinto o sesto posto: da qui la decisione di fermarlo mentre era ancora felice e sano.
Chase, ora dieci anni, ha un legame particolare con Mya, la figlia di Nickalls, che è stata la sua più grande sostenitrice durante una carriera di 63 partenze e lo monta a casa. Essendo ancora troppo giovane, dovrà però aspettare fino ai 14 anni prima di poterlo presentare in uno show; fino ad allora sarà suo padre a occuparsene in gara.
Nickalls ha descritto Chase come uno di quei cavalli capaci di consolidare per tutta la vita la passione per le corse. Era tranquillo, disponibile e facile da gestire in ogni situazione: viaggiò da solo fino a Christchurch e affrontava senza preoccupazioni anche le uscite in spiaggia.
In carriera Chase ha ottenuto otto vittorie, tra le quali la Winter Cup di Gruppo 3 sui 1600 metri, e altri 21 piazzamenti. Fra questi spiccano i risultati di Gruppo 1 nella Captain Cook Stakes del 2022 e nella Otaki-Maori WFA Classic del 2023, entrambe sui 1600 metri.
La Winter Cup rappresentò una grande soddisfazione, ma per Nickalls il momento più significativo rimane il terzo posto nella Captain Cook, quando Chase terminò a meno di una lunghezza da autentici protagonisti di Gruppo 1. «Era sempre lo sfavorito, mai il cavallo più pubblicizzato, ma dava ogni volta il cento per cento», ha ricordato.
Chase non vinse mai una maiden: il suo primo successo arrivò direttamente in una prova con rating 65. Nickalls ha sottolineato la gioia regalata dal cavallo a lui, Gary, Wendy e Laura, oltre al valore speciale che ha avuto per tutta la famiglia.
Nel frattempo Iffigive, quattro anni da Contributer, è ferma dopo essersi ferita a una gamba durante un incidente nel box. Nella scorsa stagione era stata una presenza costante per Nickalls, con il quarto posto nelle Desert Gold Stakes di Gruppo 3 sui 1600 metri e due quinti posti nelle Wellington Guineas di Gruppo 2 sui 1600 e nel Manawatu Classic di Gruppo 3 sui 2100.
Prima dell’infortunio Iffigive aveva mostrato progressi incoraggianti e aveva vinto molto bene una prova di preparazione, alimentando aspettative nella scuderia. La ferita sta guarendo regolarmente, ma ha imposto una pausa e rinviato ogni programma: Nickalls prevede ora di riportarla in corsa soltanto in autunno.
