Il rapporto tra il Giappone e il Prix de l’Arc de Triomphe continua a essere segnato da un obiettivo tanto ambito quanto sfuggente. Anno dopo anno, proprietari, professionisti e appassionati giapponesi inseguono una vittoria che non è ancora arrivata, nonostante numerosi tentativi e alcune sconfitte particolarmente dolorose.

Tra le occasioni più vicine al successo spiccano quelle del 2010 e del 2012. Nakayama Festa fu battuto di una testa da Workforce, mentre Orfevre venne rimontato progressivamente da Solemia e superato proprio sul palo quando la vittoria sembrava ormai a portata di mano.

Un capitolo a parte riguarda Deep Impact. Nel suo tentativo di vent’anni fa concluse terzo al traguardo, ma venne successivamente rimosso dall’ordine d’arrivo dopo essere risultato positivo a un controllo antidoping.

Secondo il conteggio riportato dalla fonte, le partecipazioni giapponesi all’Arc sono state finora 38, con sei piazzamenti complessivi.

Nell’edizione 2026 saranno Meisho Tabaru e Admire Terra a rappresentare il Giappone. Entrambi nati nel 2021 e già molto esperti, sono rispettivamente figli di Gold Ship e Rey De Oro. In sella avranno due fantini di primo piano: Yutaka Take monterà Meisho Tabaru, mentre Cristian Demuro, alla ricerca del terzo successo nell’Arc, sarà il partner di Admire Terra.

I due candidati non dovrebbero partire ai vertici dei pronostici internazionali e arriveranno a Longchamp attraverso percorsi molto differenti. Nessuno dei due, tuttavia, affronterà una prova di preparazione europea.

La forma espressa in Giappone sembra favorire Meisho Tabaru, vincitore a giugno del Takarazuka Kinen di Gruppo 1 a Hanshin. L’adattabilità alle caratteristiche tattiche della corsa potrebbe invece rappresentare un punto a favore di Admire Terra, affidato a Demuro.

Entrambi sono apparsi molto brillanti nei lavori di preparazione, ma questo elemento da solo non sarà sufficiente. Le condizioni del terreno e il sorteggio degli steccati avranno un peso rilevante sulle loro possibilità.

Le indicazioni disponibili fanno prevedere un terreno molto scorrevole, circostanza importante per i rispettivi entourage. Resta però da verificare la capacità dei due cavalli di esprimersi al meglio sulla particolare pista di Longchamp, caratterizzata da lievi dislivelli e da una lunga falsa dirittura che nel corso degli anni ha messo in difficoltà anche concorrenti molto quotati.

La presenza di Yutaka Take aggiunge un ulteriore motivo d’interesse. A 57 anni, in caso di vittoria nel quarantesimo anno della sua carriera professionistica, supererebbe il primato di Mick Kinane quale fantino più anziano ad aggiudicarsi l’Arc. L’irlandese stabilì il record nel 2009, vincendo con Sea The Stars all’età di 50 anni, tre mesi e dodici giorni.