La generazione 2024 affronta domenica al Curragh il primo vero esame ai massimi livelli. Le Keeneland Phoenix Stakes, disputate sui 1.200 metri, rappresentano tradizionalmente il primo Gruppo 1 europeo della stagione riservato ai due anni. Gli otto partenti danno forma a un’edizione aperta: l’assenza di Great Barrier Reef priva infatti la corsa di quello che avrebbe potuto essere il riferimento principale, mentre maschi e femmine arrivano all’appuntamento attraverso linee differenti.
Le aspettative di Ballydoyle sono affidate a Sun Goddess, figlia di Sioux Nation. La puledra è stata battuta soltanto nel finale delle Albany Stakes a Royal Ascot e ha vinto le altre due corse disputate, entrambe al Curragh. L’affermazione più recente è arrivata nelle Airlie Stud Stakes G2 sui 1.200 metri. Aidan O’Brien conferma in sella Ryan Moore, con Sun Goddess chiamata ora a misurare la propria qualità anche contro i maschi.
Tra questi, il riferimento è Celeron. Il figlio di Mohaather possiede il rating più alto e tre settimane fa si è imposto con autorità nelle Railway Stakes G2 sullo stesso tracciato, precedendo nettamente Tribeca, The Scallionator e Carry The Flag. Oisin Murphy sarà ancora in sella al cavallo allenato da Michael O’Callaghan, già due volte vincitore al Curragh.
Celeron è stato recentemente acquistato da Medallion Racing e Steve Weston, subentrati a Eleanor Kennedy, Aurelija Kupryte e Marian Fleming. Nel suo pedigree compare anche un legame con l’Italia: è infatti figlio di Fataliste, una fattrice da Siyouni che aveva corso nel nostro Paese per la Nuova Sbarra e l’allenamento di Endo Botti.
Folsom Blues si presenta come una delle candidature più interessanti, anche per l’ottimo momento della scuderia di Joseph O’Brien. Terzo al debutto al Curragh, il figlio di Blue Point ha poi vinto bene a Gowran Park. Nelle Tyros Stakes G3 di Leopardstown ha concluso al secondo posto con una forte rimonta dalle retrovie, in una giornata nella quale l’andamento della pista non gli era favorevole. Torna ora dai 1.400 ai 1.200 metri e ritrova Dylan Browne McMonagle.
Joseph O’Brien schiera anche King Of Cloughan, da St Mark’s Basilica. Il puledro ha vinto le Windsor Castle Stakes a Royal Ascot e successivamente si è classificato secondo nel Prix Robert Papin G2, alle spalle di Tokaido.
Tribeca, figlio di Blue Point e secondo nelle Railway Stakes, dovrà compiere un ulteriore passo avanti, ma resta un soggetto con possibili margini di crescita. The Scallionator, da Calyx, proverà invece a migliorare il quarto posto ottenuto nella stessa prova.
Lo schieramento è completato da Carry The Flag e Velozee. Il primo, figlio di No Nay Never, in precedenza era riuscito a battere Sun Goddess e ha già conquistato una corsa Listed. Velozee, da Sioux Nation, è l’altra femmina in gara e arriva da un buon piazzamento in Gruppo 3 ad Ascot.
Le Keeneland Phoenix Stakes non sembrano dunque avere un padrone annunciato. Sun Goddess e Celeron portano al via le credenziali più evidenti, mentre Folsom Blues appare uno dei nomi più intriganti fra i concorrenti che devono ancora mostrare pienamente il proprio potenziale. Il primo Gruppo 1 europeo della generazione 2024 offrirà una risposta importante.
