L’ascesa dell’imbattuta Proxima Dea ha aperto un nuovo capitolo nel progetto allevatoriale nato sull’onda delle imprese in pista di Montefilia e orientato alla produzione di cavalli di élite per le medie e lunghe distanze.
Figlia dello stallone di Westbury Stud Tarzino e della fattrice da Redoute’s Choice Invisible Coin, Proxima Dea ha vinto tutte e tre le corse disputate per l’allenatore di Rosehill David Payne. Il principale obiettivo è ora rappresentato dalle VRC Oaks (Gr.1, 2500 metri), in programma a Flemington il 5 novembre.
La puledra è stata allevata e corre per Andy Giles, Hugh Docherty e Caroline Vincent attraverso Transtasman Breeders Pty Ltd. A guidare il coinvolgimento del gruppo nei purosangue è stato Richard Kurland, compagno di Vincent.
Giles, che vive a Sydney, ha raccontato che Kurland è appassionato di cavalli fin da bambino. Originario del Sudafrica e successivamente trasferitosi in Australia, conobbe Giles oltre vent’anni fa in uno studio legale; Docherty lavorava per una società nello stesso edificio. Dopo essere diventati amici, Kurland e Docherty decisero di acquistare cavalli propri, invece di limitarsi a partecipazioni del dieci per cento in sindacati.
Tra i primi acquisti ci fu Bona Dea Tapit, che non riuscì a emergere in corsa ma in seguito produsse Hereward, vincitore a Sydney. L’altra scelta decisiva fu Montefilia, figlia di Kermadec diventata una delle migliori femmine australiane sulle medie distanze.
Allenata da Payne, Montefilia conquistò quattro prove di Gruppo 1: Flight Stakes sui 1600 metri, Spring Champion Stakes sui 2000, Metropolitan sui 2400 e Ranvet Stakes sui 2000. Secondo Giles, fu proprio il suo successo a dare il vero impulso all’iniziativa: Kurland e Vincent decisero di acquistare altri soggetti e di sviluppare l’attività allevatoriale, effettuando operazioni sia in Nuova Zelanda, anche tramite Gavelhouse, sia in Australia.
Fra quelle acquisizioni figurava Invisible Coin, figlia di Redoute’s Choice che si sarebbe rivelata un ottimo affare. Il gruppo riuscì infatti ad assicurarla prima che i risultati della figlia Gypsy Goddess, anch’essa da Tarzino, ne aumentassero sensibilmente il valore.
Giles ha ricordato che Invisible Coin fu acquistata prima dell’inizio della serie vincente di Gypsy Goddess. Quest’ultima divenne poi una delle prime favorite delle Australian Oaks (Gr.1, 2400 metri), nelle quali concluse seconda, e successivamente vinse le Queensland Oaks (Gr.1, 2200 metri). Alla luce di quei risultati, scegliere nuovamente Tarzino per la fattrice fu una decisione rapida.
Tarzino non aveva prodotto soltanto Gypsy Goddess. Era anche il padre di Jungle Magnate, capace di mostrare l’attitudine del riproduttore nel generare ottimi stayers di tre anni vincendo il South Australian Derby (Gr.1, 2500 metri). Dall’incrocio con Invisible Coin nacque così Proxima Dea, nome che in latino significa «Un’altra Dea» e rende omaggio alla sorella maggiore.
In origine il progetto aveva finalità commerciali. Proxima Dea fu presentata al Sydney Easter Yearling Sale, ma non trovò un acquirente. Giles ha spiegato che sul mercato locale non c’era molto interesse per un soggetto di quel tipo: la puledra era molto esile e aveva ancora bisogno di tempo. Il gruppo decise quindi di affidarla al vecchio amico David Payne.
La scelta aveva anche un significato particolare per Kurland. Da sudafricano, nutriva infatti grande ammirazione per i risultati ottenuti da Payne nel suo Paese d’origine, dove il tecnico era stato campione prima di trasferirsi in Australia.
Dopo una lunga preparazione attraverso i trial, Proxima Dea debuttò a luglio sui 1400 metri a Sydney imponendosi a sorpresa a quota 50-1. Vinse poi sui 1600 metri a Gosford e sabato scorso ha conservato l’imbattibilità con una prova determinata sui 1800 metri a Rosehill.
La figlia di Tarzino è sembrata migliorare con l’aumento della distanza e il programma primaverile dovrebbe seguire la stessa direzione. Oltre alle VRC Oaks, Payne starebbe valutando il Gloaming, Gruppo 3 sui 1800 metri, e mostra interesse anche per le Spring Champion Stakes (Gr.1, 2000 metri), indicate da Giles come possibile alternativa.
La filosofia di Transtasman Breeders è fortemente orientata alla resistenza. La struttura fu creata per gestire un gruppo di fattrici distribuito tra Australia e Nuova Zelanda, con cavalle ospitate anche a Rich Hill Stud e Haunui Farm.
Giles ha spiegato che venne costituita un’entità dedicata a tutte le attività di allevamento, denominata inizialmente Transtasman Bloodstock proprio perché le fattrici si trovavano su entrambe le sponde. L’idea era evitare di concentrarsi sui velocisti, un settore considerato estremamente competitivo, e puntare invece a un traguardo ambizioso: allevare, prima o poi, un vincitore della Melbourne Cup.
Il numero delle fattrici è stato nel frattempo ridotto per rendere la gestione più sostenibile. Invisible Coin è stata recentemente venduta gravida di Anamoe, mentre il gruppo ha ceduto anche il proprio diritto di monta nel campione figlio di Street Boss.
Secondo Giles, restano circa sei fattrici attive o parzialmente attive, oltre ad altre due ormai ritirate e ospitate altrove. La riduzione era diventata necessaria perché, con l’avanzare dell’età di Kurland e Docherty, l’operazione aveva assunto dimensioni troppo impegnative.
Il vivaio continua comunque a proporre giovani in linea con il modello di Transtasman Breeders. Tra questi figura un’altra femmina da Tarzino e Colleraine, che Giles spera possa avanzare progressivamente di categoria.
La Melbourne Cup rimane il sogno a lungo termine, ma una vittoria nelle VRC Oaks a Flemington rappresenterebbe già un passaggio di enorme importanza per il progetto.
