La Keeneland September Yearling Sale ha superato il giro di boa mantenendo un andamento molto sostenuto. Al termine del Book 3 e dopo sei giornate di vendite, il fatturato complessivo ha raggiunto 447.302.500 dollari, nonostante il numero di cavalli venduti sia inferiore rispetto allo stesso punto dell'edizione 2025.
La domanda resta particolarmente forte per i soggetti ritenuti migliori. La sessione conclusiva del Book 3 ha infatti prodotto un top price di 1,2 milioni di dollari, una cifra rilevante per la parte intermedia del catalogo. Il dato più significativo dell'asta riguarda però i 70 yearling già venduti per almeno un milione: è stato così superato con largo anticipo il precedente primato di 56 registrato nell'intera edizione dello scorso anno.
Nell'ultima sessione sono stati presentati 359 yearling, contro i 360 dell'appuntamento corrispondente del 2025. I venduti sono stati 281, rispetto ai 290 dell'anno precedente, ma il giro d'affari è cresciuto di oltre il 5%, passando da 49.836.500 a 52.487.500 dollari.
La media ha guadagnato l'8,7%, salendo da 171.850 a 186.788 dollari, mentre la mediana è rimasta invariata a 150.000. Dodici cavalli hanno raggiunto o superato quota 500.000 dollari, contro dieci nel 2025, e il prezzo massimo è aumentato dagli 875.000 dollari dello scorso anno a 1,2 milioni.
Meno favorevole il dato relativo agli invenduti: gli RNA sono stati 78, pari al 21,7% dei presentati, contro i 70 e il 19,4% della sessione equivalente del 2025. È un ulteriore segnale della crescente selettività del mercato.
I numeri cumulativi confermano la solidità dell'asta. Dall'inizio della September Sale sono stati offerti 1.615 yearling, rispetto ai 1.650 del 2025, e ne sono stati venduti 1.254 contro 1.317. Pur con 63 aggiudicazioni in meno, il fatturato è aumentato di circa il 3%, dai 435.685.000 dollari dello scorso anno agli attuali 447.302.500.
La media complessiva ha raggiunto 356.701 dollari, in progresso del 7,8% rispetto a 330.816, mentre la mediana è salita del 6,4%, da 235.000 a 250.000 dollari. I soggetti venduti per almeno mezzo milione sono stati 240, contro 233. Il prezzo più alto dei primi tre Book resta quello di 3,7 milioni registrato nel Book 1, superiore al massimo di 3,3 milioni ottenuto allo stesso punto dell'asta 2025.
Anche nel quadro complessivo cresce tuttavia il tasso di RNA: 361 cavalli, pari al 22,4%, contro 333 e il 20,2% dell'anno precedente. Il mercato statunitense continua quindi a esprimere una notevole capacità di spesa, ma concentra sempre più l'interesse sui lotti giudicati di maggiore qualità.
Il Book 3 si è chiuso con il lotto 1686, un maschio da Nyquist acquistato per 1.200.000 dollari da Donato Lanni per Front Row Club, Starlight e Madaket. Allevato in Kentucky da Three Chimneys Farm, è figlio della plurivincitrice Stakes Alexandria, da Constitution. Kilby Girl, da Gun Runner, prima figlia della fattrice ad aver corso, è già vincitrice.
Si tratta dell'ottavo yearling da Nyquist capace di superare il milione di dollari in questa edizione della September Sale, un risultato che conferma la forza commerciale dello stallone Darley.
Dopo l'acquisto, Tom Ryan ha spiegato che il numero del lotto e il Book hanno un'importanza relativa quando si ritiene di aver individuato il cavallo giusto. A sostegno di questa impostazione è stato ricordato Authentic, futuro vincitore del Kentucky Derby e della Breeders' Cup Classic, acquistato a Keeneland nel 2018 per 350.000 dollari come lotto 2616 del Book 4.
Nel mercato dominato dai principali operatori americani e internazionali ha trovato spazio anche Marco Bozzi. L'agente romano aveva già ottenuto una soddisfazione in pista con Stars And Stripes, comprato per 100.000 dollari per Albert Frassetto e secondo dietro al campione giapponese Forever Young nelle Jockey Club Gold Cup Stakes.
Bozzi e Frassetto sono quindi tornati a investire sul ring, acquistando per 325.000 dollari il lotto 1669, un yearling figlio di Uncle Mo. L'operazione rappresenta un altro investimento importante negli Stati Uniti per l'agente italiano, ormai presenza costante sul mercato americano.
