Cristian Demuro è in viaggio verso il Giappone, dove potrà montare per i prossimi due mesi grazie a una licenza temporanea. L’autorizzazione resterà valida fino al 27 dicembre, giorno dell’Arima Kinen.

L’incarico di maggior rilievo già annunciato riguarda Croix Du Nord, figlio di Kitasan Black e portacolori della Sunday Racing Co Ltd. Demuro è stato ingaggiato per montarlo nel Tenno Sho autunnale di Gruppo 1, in programma il 1° novembre 2026: un abbinamento di prestigio con uno dei cavalli più importanti del panorama giapponese.

Prima di lasciare l’Europa, il fantino italiano ha tracciato un bilancio positivo della propria annata in Francia, chiusa con 174 vittorie complessive, 133 delle quali valide per la classifica della Cravache d’Or. «Nel nostro mestiere fa parte del gioco riuscire a trovare il cavallo giusto, quello importante. Quest’anno non è stata una stagione particolarmente fortunata sotto questo aspetto, ma abbiamo combattuto con i mezzi che avevamo a disposizione e siamo comunque arrivati a circa 175 vittorie. Non è affatto male», ha dichiarato.

A pochi giorni dalla chiusura della classifica, Demuro occupa il secondo posto nella corsa alla Cravache d’Or e considera comunque soddisfacente un piazzamento sul podio. «L’importante è dimostrare che siamo ancora qui, sempre competitivi», ha spiegato.

Il jockey ha inoltre ricordato la perdita di Jean-Claude Rouget, allenatore che gli aveva offerto numerose opportunità nelle corse di maggiore importanza. «Adesso bisogna un po’ riorganizzarsi, trovare nuovi equilibri e nuove opportunità. Stiamo lavorando proprio per questo», ha aggiunto.

Pur senza cavalli da lui considerati autentici fuoriclasse e senza successi di Gruppo 1 nel corso dell’anno, Demuro si è detto molto contento della propria stagione, sottolineando come esistano annate nelle quali occorra accettare risultati di questo tipo.

La trasferta giapponese offrirà ora una nuova occasione per tornare al successo ai massimi livelli. «Ci proviamo. Partiamo anche quest’anno e, come sempre, speriamo di fare bene e di riuscire a conquistare un Gruppo 1 anche lì», ha concluso.