La squadra di Aidan O’Brien per il Prix de l’Arc de Triomphe potrebbe comprendere, oltre a Minnie Hauk, anche Benvenuto Cellini e Diamond Necklace. Le scelte dipenderanno dai prossimi impegni e dalle condizioni del terreno, mentre domenica a Longchamp sarà in azione anche Gstaad, vincitore delle Irish 2,000 Guineas.
Benvenuto Cellini, decimo nel Derby dopo il controverso episodio avvenuto nelle gabbie di partenza, quando si era presentato da favorito a 3-1, si è riscattato sul terreno più veloce dell’Irish Derby. In quell’occasione ha impedito al compagno di scuderia Christmas Day di completare la doppietta nelle due Classiche, battendolo di una lunghezza e tre quarti.
Il cavallo di O’Brien ha poi affrontato per la prima volta gli anziani nel King George ad Ascot, chiudendo terzo dietro Kalpana e Calandagan. Una sua partecipazione alle Irish Champion Stakes appare improbabile: il prossimo obiettivo sarà il Gruppo 2 Qatar Prix Niel, in programma domenica a Longchamp.
O’Brien ha spiegato che il Niel potrebbe condurre Benvenuto Cellini direttamente all’Arc, a condizione di trovare terreno buono. In caso contrario, il programma verrebbe orientato verso la Breeders’ Cup, mantenendo aperta anche l’ipotesi Hong Kong.
Resta in considerazione per l’Arc anche Diamond Necklace. La puledra aveva vinto le prime sei corse della carriera, compreso il Nassau Stakes a Goodwood in luglio, prima di perdere l’imbattibilità nel Prix Jean et Louis Romanet a Deauville. In quella prova è stata preceduta di due lunghezze da Aventure, seconda nell’Arc 2024.
Secondo O’Brien, il risultato di Deauville è stato determinato da più fattori. La scelta di correre sui 2.000 metri era stata fatta per evitare una prova potenzialmente impegnativa nel Vermeille sui 2.400 metri, che avrebbe lasciato poco tempo in vista dell’Arc. La corsa francese, ritenuta sulla carta meno gravosa, ha però messo Diamond Necklace di fronte a una femmina anziana di valore come Aventure.
Il terreno morbido e una preparazione volutamente non esasperata avrebbero inoltre inciso sulla prestazione. O’Brien non aveva lavorato duramente la puledra, così da poter aumentare i carichi nella parte restante della stagione qualora fosse stata confermata la rotta verso l’Arc. Il trainer ritiene che la combinazione fra fondo, qualità dell’avversaria e condizione non ancora al massimo abbia spiegato la sconfitta.
Per Diamond Necklace rimangono dunque due possibilità nel weekend dell’Arc: il Prix de l’Opéra oppure lo stesso Prix de l’Arc de Triomphe. O’Brien prevede un periodo di preparazione più lungo e si aspetta di presentarla in condizioni migliori rispetto a Deauville, ammettendo di aver forse confidato troppo nella sua capacità di vincere senza sottoporla a un lavoro particolarmente intenso.
Il percorso di Minnie Hauk appare più definito. Seconda nell’Arc dello scorso anno, è al momento la candidata più sicura di O’Brien per l’edizione 2026. La sua stagione è stata complicata da alcuni inconvenienti, ma l’obiettivo resta quello di portarla al massimo della forma per la fase conclusiva dell’annata.
Nell’ultima uscita Minnie Hauk ha concluso terza nelle Yorkshire Oaks, in una corsa tatticamente poco favorevole. La decisione di tenerla coperta, unita alla fuga del battistrada, l’ha lasciata in coda a un gruppo che procedeva lentamente. Pur in una situazione sfavorevole, secondo O’Brien la cavalla si è espressa molto bene.
La preparazione di Minnie Hauk è stata condizionata anche da problemi ai piedi, che hanno imposto cautela nel lavoro. O’Brien ritiene ora che la situazione sia stata risolta e ha ribadito che il programma prevedeva fin dall’inizio di intensificare la preparazione soltanto in prossimità dell’Arc.
Domenica a Longchamp, mentre Benvenuto Cellini sarà impegnato nel Prix Niel, Gstaad correrà nel Gruppo 1 Prix du Moulin. Il vincitore delle Irish 2,000 Guineas ha terminato tre volte secondo dietro Bow Echo, nel frattempo ritirato.
O’Brien ha riferito che il lavoro di Gstaad è migliorato sensibilmente e che il cavallo si è rafforzato sul piano fisico, raggiungendo una condizione nettamente superiore rispetto al resto della stagione. Il trainer avrebbe voluto affrontare ancora Bow Echo, convinto che nella parte finale dell’annata il rapporto di forze avrebbe potuto spostarsi a favore di Gstaad, cresciuto progressivamente durante l’anno.
