Il ritiro di Daryz è ora ufficiale. Il fuoriclasse lascia le competizioni dopo aver conquistato domenica a ParisLongchamp il secondo Prix de l’Arc de Triomphe consecutivo, imponendosi ancora una volta nella corsa più prestigiosa d’Europa.
Apprezzato soprattutto per il suo eccezionale cambio di marcia, Daryz ha ricordato per qualità e versatilità il padre Sea The Stars, mostrando di poter rendere ai massimi livelli su terreni e distanze differenti. Chiude la carriera con sei vittorie di Gruppo, quattro delle quali in prove di Gruppo 1, ottenute fra i 1800 e i 2400 metri.
Nel suo percorso rimangono le due prestazioni deludenti disputate in Inghilterra, entrambe ricondotte a episodi specifici che, secondo la fonte, non hanno comunque ridimensionato il valore complessivo del cavallo.
Con il secondo successo consecutivo nell’Arc, Daryz è diventato il primo maschio dopo quasi mezzo secolo a centrare la doppietta. È entrato così in un elenco che comprende Ksar, vincitore nel 1921 e nel 1922, Tantieme nel 1950 e nel 1951, Ribot nel 1955 e nel 1956 e Alleged nel 1977 e nel 1978. Tutti, conclusa l’attività agonistica, sarebbero diventati stalloni di grande influenza.
Daryz riunisce inoltre due fra le linee di sangue più importanti d’Europa. Diciassette anni dopo il trionfo nell’Arc di Sea The Stars, figlio di Cape Cross, ne ha seguito le orme in una vicenda profondamente legata all’allevamento Aga Khan. Proprio nel fine settimana dell’Arc vinto da Sea The Stars, la madre Daryakana si impose nel Prix de Royallieu.
Daryakana avrebbe successivamente conquistato anche l’Hong Kong Vase di Gruppo 1, per poi affermarsi come una delle migliori fattrici della propria generazione. Ha prodotto sette soggetti capaci di ottenere black type, compresi due vincitori di Gruppo 1, ed è a sua volta figlia della campionessa Daryaba, vincitrice del Prix de Diane e del Prix Vermeille.
In prospettiva stalloniera assume particolare rilievo anche il pedigree di Daryz, che offre un importante outcross grazie all’assenza delle linee di Danehill, Dubawi e Sadler’s Wells.
Dopo il primo trionfo nell’Arc, la proprietaria e allevatrice Princess Zahra Aga Khan aveva sottolineato il significato del risultato: «Da allevatrice, e come parte di un’eredità che dura da oltre un secolo, vincere questa corsa rappresenta il massimo risultato al quale si possa aspirare».
Anche l’allenatore Francis-Henri Graffard ha espresso parole di grande ammirazione: «Daryz possiede un’accelerazione più secca ed esplosiva. Da quando alleno è chiaramente uno dei migliori cavalli di cui abbia mai avuto la responsabilità. Sono fortunato a lavorare con molti cavalli di grande qualità, ma lui è davvero eccezionale: magnificamente allevato, con una conformazione straordinaria e soprattutto un posteriore eccezionale».
Mickaël Barzalona, che lo ha montato in tutte le nove vittorie della carriera, lo ha definito «il tipo di cavallo che ogni fantino sogna di montare», aggiungendo: «È una forza della natura, con un motore eccezionale».
Per Daryz si apre ora una seconda carriera nel roster degli stalloni degli Aga Khan Studs. La sede e le condizioni della sua attività riproduttiva saranno comunicate successivamente.
