JP McManus è arrivato a Melbourne, e questa volta di persona. Un anno fa erano stati due dei suoi figli, Kieran e Sue Ann, a rappresentarlo dall'altra parte del mondo e ad assistere al secondo posto di Goodie Two Shoes nella corsa più importante d'Australia. Ora il celebre proprietario e scommettitore ha affrontato il viaggio con un obiettivo dichiarato: aggiungere la Lexus Melbourne Cup alla sua lunga collezione di Grand National, Gold Cup e Champion Hurdle.

«Dopo l'anno scorso ho detto che volevo depennarla dalla lista dei desideri», ha spiegato sabato a Flemington, al termine del sorteggio che ha assegnato a Goodie Two Shoes lo steccato 19. La cavalla partirà una posizione più all'esterno rispetto a Trustyourinstinct, possibile favorito della grande corsa. Entrambi porteranno i colori a cerchi verdi e oro di McManus.

A sostenerli in ippodromo ci sarà un gruppo di primo piano, composto fra gli altri da Sir AP McCoy, dal proprietario di ostacolisti Ronnie Bartlett e da John Kiely, leggenda dell'hurling e allenatore della squadra di Limerick tanto cara a McManus.

Il proprietario irlandese non ha nascosto le difficoltà legate alle gabbie: «Probabilmente per i cavalli sarà dura dalle posizioni sorteggiate, ma l'anno scorso la cavalla partì dalla 20 e finì seconda. Ci piacerebbe moltissimo vincere, ma siamo venuti anche per divertirci. Siamo arrivati ieri sera e abbiamo trascorso 24 ore splendide. E non finirà qui».

Il suo allenatore Joseph O'Brien, già due volte vincitore della Melbourne Cup, si presenta con cinque cavalli, due in meno di Ciaron Maher. La Gran Bretagna dispone invece di tre rappresentanti, fra i quali Hopewell Rock, secondo nell'Ebor e uscito indenne dall'attacco di uno stormo di gabbiani durante un lavoro a Flemington nella settimana precedente.

In questo periodo Melbourne vive fra presentazioni e pranzi. Il lancio del Cup Carnival 2026 del Victoria Racing Club, inizialmente pensato secondo la consuetudine cittadina, è stato però trasferito al coperto a causa delle previsioni di pioggia.

A guidare l'evento è stato Eddie McGuire, volto di Channel 9 e conduttore per 25 anni della versione australiana di «Chi vuol essere milionario?». Al suo fianco Francesca Cumani, presenza costante nella copertura della Cup nonostante il passaggio dei diritti televisivi fra Seven, Ten e Nine. McGuire l'ha definita «il volto delle corse internazionali», aggiungendo scherzosamente che lo sarebbe anche di quelle intergalattiche.

Cumani ha segnalato fra il pubblico anche il collega di ITV Kevin Blake, a Melbourne sia come racing manager di O'Brien sia come comproprietario di James J Braddock. Invitato ad alzarsi, Blake ha risposto di venire da Tipperary; McGuire ha colto l'occasione per replicare: «È una lunga strada, amico», richiamando la celebre espressione legata alla contea irlandese.

Le possibilità di Maher di conquistare la sua seconda Melbourne Cup sono sostenute dal gruppo più numeroso mai schierato da un singolo allenatore nella corsa. «Penso che questa sia la mano più forte che abbia mai avuto», ha dichiarato.

A giugno Maher aveva pranzato con il Re e la Regina e partecipato alla sfilata in carrozza nella quarta giornata del meeting reale. A quel punto aveva già tentato, senza successo, di acquistare Point Of Law, quarto nelle Queen's Vase dei sovrani.

Maher ha raccontato che la procedura non era stata diversa da qualsiasi altra trattativa: si presenta un'offerta e il venditore decide se accettarla. Sua Maestà era a conoscenza della proposta al momento del pranzo e gli aveva chiesto perché mai avrebbero dovuto cedere un cavallo che lui desiderava comprare. Dopo la vittoria di Point Of Law nel Bahrain Trophy, l'offerta è stata aumentata e i proprietari hanno cambiato idea. Secondo Maher, la vendita di un soggetto simile contribuisce a rendere sostenibile l'attività.

L'allenatore ha anche ammesso di essere stato piuttosto audace nel chiedere all'allevatore, il Re, se volesse mantenere una quota del giovane fondista. L'invito è stato declinato, scelta che inizialmente è sembrata prudente quando l'ex allievo di John e Thady Gosden è diventato incontrollabile durante uno dei primi lavori all'ippodromo di Werribee.

Dopo un tranquillo giro di riscaldamento, Point Of Law è stato invitato ad accelerare nel secondo passaggio, ma non ha più voluto fermarsi e ha completato altri due giri prima che un fantino comprensibilmente provato riuscisse ad arrestarlo. Un membro esperto della scuderia Maher aveva ipotizzato che quell'episodio avrebbe posto fine alla sua campagna verso la Melbourne Cup.

Due settimane più tardi, invece, Point Of Law si è imposto con autorità nella Geelong Cup, diventando il favorito ante-post della prova di Flemington, che rappresenterà appena la sesta corsa della sua carriera.

Fra chi proverà a batterlo c'è Gai Waterhouse, figura simbolo delle corse australiane, che insieme al socio Adrian Bott schiererà Vauban. Vincitore del Triumph Hurdle 2022, il castrone era stato il favoritissimo della Melbourne Cup 2023 quando correva per Willie Mullins. Chi lo ha sostenuto allora, e poi nuovamente in occasione dell'undicesimo posto del 2024 e del sesto del 2025, potrebbe avvertire un inquietante senso di déjà-vu.

Waterhouse ha sottolineato soprattutto la serenità del cavallo: «È un castrone felice, questa è la cosa principale». Alla domanda sul perché gli scommettitori delusi in passato dovrebbero concedergli un'altra possibilità, ha risposto: «Primo, avrà una quota molto interessante. Secondo, almeno conosce il percorso».

Anche Maher e O'Brien conoscono bene Flemington. Insieme, i due allenatori sono responsabili di metà dei partecipanti alla 166ª Melbourne Cup. Maher ha elogiato il collega, definendolo un tecnico straordinario, già capace di vincere due volte la corsa pur con un numero limitato di partenti. Ha però ribadito l'intenzione australiana: «È sempre un avversario da rispettare, ma non vogliamo che la Cup vada all'estero. Vogliamo tenerla qui».

A provare a portarla via sarà dunque il proprietario dominante delle corse a ostacoli. Ad aiutarlo ci sarà anche James McDonald, fantino di riferimento delle corse australiane, scelto per montare Trustyourinstinct. «Indossare i colori di McManus sarà per me un'emozione enorme», ha detto McDonald, auspicando di poter festeggiare la vittoria. Quando McManus si pone un obiettivo, del resto, spesso seguono le celebrazioni.