Nonostante il brusco ritorno a temperature autunnali dopo il clima primaverile del giorno precedente, l'ippodromo di San Rossore ha offerto un pomeriggio di buon livello. Il programma di sette corse comprendeva tre condizionate di pregio, con puledri promettenti e anziani di valore già capaci di confermare le attese in pista.

Nel Premio Filiera Ippica Toscana, riservato alle femmine sui 1750 metri, il confronto tra i team dei cugini Endo e Stefano Botti, presenti con due cavalli ciascuno, si è concluso con il successo di Wild Pansy. Montata da Dario Vargiu per il team Endo, la vincitrice ha preceduto Keytar. La premiazione è stata affidata al vicepresidente della Filiera Ippica Toscana, Duccio Ponzani.

Lo stesso confronto familiare si è riproposto nel Premio Ente Parco, condizionata per puledri sui 1600 metri. Anche in questo caso ha prevalso il team Endo grazie a Easy Pisa, montato da Antonio Satta, che ha avuto la meglio su Navana Gift al termine di una strettissima fotografia. A premiare è stato il presidente dell'Ente Parco, Lorenzo Bani.

Il Premio Apertura, prova sui 1400 metri per cavalli di tre anni e oltre dalla carriera già consolidata, ha visto il netto successo del favorito Antiqua Mare. Reduce dalla vittoria nel Premio Pisa, il cavallo montato da Maicol Arras non ha deluso le attese e si è imposto con largo distacco. Alle sue spalle ha concluso il compagno di allenamento Tigrr.

Grande interesse anche per il debutto delle puledre nel Premio Romanella, disputato sui 1750 metri e intitolato alla madre di Ribot. La Rebe, con Salvatore Sulas in sella, ha onorato la prova imponendosi con ampio margine su Diana Prince.

Le altre corse del pomeriggio sono state vinte da Timba Rebel, affidato a F. Cecchini, Sakura Spirit con Maicol Arras e, nella prova conclusiva, Lafontaine montato da D. Cirocca.

La presenza in calendario dei premi Ente Parco e Filiera Ippica Toscana ha inoltre favorito un'iniziativa di carattere ambientale e naturalistico molto apprezzata dal pubblico. Prima della quinta corsa sono stati presentati alcuni monterufolini, cavalli di piccola taglia poco conosciuti e allevati allo stato brado nell'area del Boschetto di San Rossore.

Descritti come animali particolarmente robusti e rappresentativi della cultura rurale italiana, i monterufolini erano impiegati in passato per il trasporto delle merci. Durante la presentazione, due esemplari sono stati montati alla cavallerizza, mentre un terzo era alle stanghe di una leggera carrozza ottocentesca del tipo Phaeton.

Il prossimo appuntamento è indicato per giovedì 5 novembre, con due premi di rilevante dotazione dedicati ai fratelli Luigi e Antonio Regoli, che insieme al fratello maggiore Federico hanno lasciato un segno importante nell'ippica italiana del secolo scorso.